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Contratto sanità privata pronta la firma per venerdì 25 Settembre. Raffaele Donini:“Ho sempre riconosciuto l’apporto straordinario di Aiop Emilia-Romagna”.

Contratto Sanità Privata. Si è svolta  nella sala imperiale del Royal Hotel Carlton di Bologna l’assemblea regionale indetta da AIOP Emilia-Romagna (sito web) con la partecipazione degli iscritti presenti in sala e connessi da remoto.

Gli argomenti sono stati introdotti dal presidente dell’associazione regionale e vicepresidente AIOP Nazionale dott. Bruno Biagi. Al suo fianco la dott.ssa Barbara Cittadini presidente di AIOP Nazionale che agli imprenditori della sanità emiliano-romagnola ha rivolto parole di encomio e ringraziamento per l’impegno dimostrato in tutta la fase emergenziale del Covid che continua oggi con azioni mirate alla gestione e al contenimento dei nuovi contagi.

All’ordine del giorno dell’assemblea il tema del rinnovo del contratto per il personale dipendente non medico, di cui lo scorso 10 giugno è stata siglata la pre-intesa dall’ AIOP (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e AIRIS (Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari), di concerto con le Organizzazioni Sindacali, FP CGIL, CISL FP E UIL FPL.

Contratto sanità privata: 100 mila lavoratori attendono

Questo accordo è il passaggio preliminare per il rinnovo contrattuale, che 100 mila lavoratori aspettano e che potrebbe arrivare con la fine della prossima settimana.

“In qualità di strutture della componente privata insieme alla componente pubblica siamo parte integrante e propositiva nella ridefinizione del Sistema Sanitario Nazionale, per questo porteremo avanti il rinnovo del contratto che non è più derogabile. Non possiamo essere più spettatori di questo cambiamento” ha precisato il presidente AIOP ER Biagi – I nostri dipendenti hanno gli stessi diritti e doveri, oneri e onori dei dipendenti che operano nel pubblico”.

Sul tema è intervenuto il vicepresidente regionale AIOP dott. Averardo Orta e presidente AIOP Bologna per portare all’attenzione di tutti i presenti una mozione che prevede l’applicazione e l’approvazione degli effetti della pre-intesa dal 1° ottobre 2020. La votazione è stata unanime in sala e ha registrato il consenso anche dei partecipati collegati con Zoom.

Soddisfatta la presidente AIOP Barbara Cittadini che ha ringraziato il Ministro della Salute Speranza per aver dato una spinta importante all’annosa vicenda contrattuale e non solo: “L’impegno che questa Regione ha messo nella firma del contratto è stato straordinario. C’è stata una interlocuzione costante con il Presidente della Regione Stefano Bonaccini che ha dimostrato di ascoltare le nostre istanze in modo reiterato. É stato un lavoro di squadra e noi firmeremo questo contratto”.

Firma dell’accordo

Tale firma potrebbe arrivare proprio venerdì 25 settembre in occasione dell’assemblea nazionale che si terrà a Roma.

Infine, l’intervento dell’assessore alla salute della Regione Emilia-Romagna Raffaele Donini. Ringrazia gli imprenditori AIOP per aver dato il massimo impegno anche nelle fasi più acute dell’emergenza sanitaria:

“Ho sempre riconosciuto l’apporto straordinario di Aiop Emilia-Romagna in tutta la gestione dell’emergenza Covid. Ho messo a disposizione presso le proprie strutture 93 posti di terapia intensiva, 886 posti di degenza acuti e post-acuti, oltre 1900 posti letto per attività non-Covid e circa 200 posti letto nel sistema delle CRA.

Il fatto che più di 8000 dipendenti in Emilia-Romagna abbiano ora diritto allo stesso trattamento contrattuale e normativo dei lavoratori della sanità pubblica. È una vittoria di tutto il sistema, dei lavoratori e delle rappresentanze datoriali e sindacali.

Un risultato importante per i lavoratori, che devono avere pari dignità contrattuale dato che hanno pari dignità professionale”.

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“Gli ospedali AIOP ci sono stati nella fase più critica dell’emergenza COVID, ci sono per affrontare l’epidemia in atto e continueranno ad esserci, quali componenti di diritto privato di un unico sistema sanitario regionale e nazionale, per consentire il graduale ritorno alla normalità dentro e fuori le case di cura”. Bruno Biagi presidente dell’Associazione dell’Ospedalità Privata dell’Emilia-Romagna fa un bilancio di questi mesi insieme ai 44 ospedali privati e in sinergia con la Regione Emilia-Romagna.

La collaborazione tra AIOP e l’Assessorato regionale alla salute, guidato da Raffaele Donini, continua ad essere fattiva. Nelle prossime settimane si cercherà di ridefinire il piano delle liste di attesa, per far ripartire a regime prestazioni di ricovero e ambulatoriali. Questo mettendo in pista progetti riabilitativi per i pazienti gravi post COVID. Questa la dichiarazione dell’Assessore regionale alle politiche per la Salute Donini:

“La rete delle strutture Aiop e la professionalità dei loro dipendenti sono stati preziosi nel corso dell’emergenza COVID19. In particolare nella gestione dei pazienti positivi al Coronavirus nelle CRA. Proprio le strutture AIOP, infatti, sono state un punto di approdo in cui assicurare le condizioni di isolamento necessarie ai pazienti per cui era richiesto il trasferimento. Così alleggerendo la pressione sulle CRA e contribuendo, in generale, ad una gestione della crisi sanitaria che ha richiesto il massimo sforzo da parte di tutti.

Il rapporto della Regione con AIOP, ottimo nella fase dell’emergenza, sarà saldo anche nel post-emergenza

Ci aspetta un periodo in cui la sanità è chiamata a ripensarsi. Sarà richiesta la collaborazione e la professionalità di tutti gli attori in campo . Il ringraziamento di AIOP ER va in particolare alle strutture sanitarie che anche in questa seconda fase continuano a sacrificarsi con il mantenimento di reparti COVID per prendersi cura dei pazienti inviati dagli ospedali pubblici.

“Tutte le strutture AIOP hanno avuto un ruolo fondamentale in questa emergenza. Così conclude il presidente dell’associazione regionale AIOP Biagi. “Da quelle COVID a quelle no COVID, strutture riabilitative e psichiatriche, che assicurando per tutta la fase critica dell’emergenza prestazioni a chi ne aveva bisogno sono state centrali per il sistema sanitario regionale soprattutto nelle province più colpite. Piacenza che ha risentito dell’impatto della vicina Lombardia e Rimini delle Marche. Anche nelle altre province emiliano-romagnole si continua a fronteggiare l’epidemia nella massima sicurezza. Con un’ottica più propositiva rispetto ai mesi passati, ma sempre con piena disponibilità e la prontezza di affrontare nuovi possibili picchi di contagio” – aggiunge Biagi.

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Gli Oncologi Siciliani e con essi le Associazioni Professionali (AIOM, CIPOMO, AIOP) esprimono serie preoccupazioni su due problematiche che hanno ed avranno importanti ripercussioni sulla cura e gestione dei pazienti oncologici siciliani .I due problemi riguardano il decreto sul budget sulla spesa farmaceutica e il rinnovo della Commissione del PTORS e le problematiche inerenti all’inserimento di nuovi farmaci. “Il decreto sul budget – si legge nel comunicato stampa – è un decreto assessoriale della ex giunta Crocetta che ha stabilito che il budget 2018 venisse aumentato del 2,22% rispetto al budget 2016. Non tenendo conto che nel 2017 sono stati acquistati farmaci costosi che hanno fatto lievitare la spesa e che l’Aifa (l’agenzia italiana per il farmaco) ha decretato l’extra budget per i farmaci innovativi. A questo punto diventa indispensabile non solo rivedere il budget ma adeguarlo alla spesa farmaceutica quanto meno del 2017 anziché a quella del 2016. Viceversa, Il budget si esaurirà in breve tempo e i malati non potranno accedere alle cure. A questo punto sarà inevitabile il ricorso a strutture non siciliane con ulteriore aggravio dei costi per la Regione e di disagio per i pazienti. Il secondo nodo è la commissione Ptor che si occupa dell’aggiornamento del prontuario terapeutico con l’inserimento dei nuovi farmaci approvati dall’AIFA e utilizzabili sul resto del territorio nazionale”. “Da oltre 4 mesi – afferma il Coordinatore Regionale AIOM Sicilia Dario Giuffrida – una decina di farmaci antitumorali da erogare in regime di servizio sanitario regionale, tra cure innovative e nuove applicazioni terapeutiche di molecole già in uso, aspettano di essere inseriti e quindi erogati in Sicilia, quando già invece sono prescrivibili sul resto del territorio italiano. In questa situazione i pazienti si trovano costretti a rivolgersi presso strutture sanitarie di altre regioni con ulteriore aggravio della spesa pubblica. A tal riguardo riteniamo che la migliore strada percorribile sia quella di abolire questa prassi e la stessa commissione per velocizzare il meccanismo ed adeguarsi alle altre regioni italiane”.

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Da carie a un dente che si scheggia

Un mal di denti improvviso, l’otturazione che salta, una corona provvisoria che si stacca, un dente che si scheggia sono alcuni dei problemi che possono mettere a rischio i momenti di relax in vacanza. Dagli esperti dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica (AIOP) arrivano i consigli per preservare la salute e la bellezza del sorriso durante le ferie.
1 – Prima di partire è bene fare una visita di controllo.
“Questo comportamento prudenziale è quanto mai indicato per quelle persone che hanno una dentatura delicata”, spiega Paolo Vigolo, Presidente di AIOP.
2 – Oltre al controllo precauzionale, è opportuno sottoporsi a una seduta di igiene dentale, per eliminare placca e tartaro, principali cause delle carie e dei problemi gengivali.
3 – Se si prevedono viaggi in aereo o immersioni subacquee, chiedete al dentista di verificare lo stato di salute delle vostre vecchie otturazioni. Se in quelle condizioni dovesse saltare un’otturazione, è necessario evitare bevande o cibi troppo freddi e mantenere il dente il più pulito possibile.
4 – Se, subito prima della partenza, ci si è sottoposto a qualche piccolo intervento chirurgico in bocca, come l’estrazione di un dente o l’inserimento di un impianto, evitare di esporsi al sole intenso nei primi giorni dopo il trattamento.
5 – Qualora si avessero delle corone fissate con un cemento provvisorio o vecchie protesi fisse, farle controllare prima di mettersi in viaggio. “Può essere utile – aggiunge Vigolo – tenere a portata di mano un kit di fissaggio, acquistabile in tutte le farmacie”.
6 – Se si è portatori di protesi mobili, farle controllare almeno 2 settimane prima di partire. Anche chi ha un apparecchio ortodontico è bene che si sottoponga a un controllo preventivo.
7 – Se si hanno protesi fisse o rimovibili ancorate ad impianti osseointegrati, è consigliabile portarsi dietro il “passaporto” implantare, con i codici degli impianti
8 – Chiedere al dentista di fiducia quali farmaci usare in caso di necessità durante il viaggio e nel caso portarli dietro.
9 – Nel caso di un mal di denti improvviso, se non si hanno farmaci specifici, si può ricorrere all’analgesico comunemente utilizzato per il mal di testa o il mal di schiena.
10 – In presenza di un ascesso, per lenire il dolore si può applicare sulla guancia del ghiaccio o sorseggiare dell’acqua molto fredda. Contattare prima possibile un dentista o la Guardia Medica. Se si rompe un dente, non è invece opportuno ricorrere al ghiaccio e va evitato il contatto con cibi e bevande troppo fredde. Al più presto, un dentista dovrà valutare se sia possibile riattaccare il pezzo saltato che, nel frattempo, va conservato nel latte o in una soluzione di acqua e sale.