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Anche in basse quantità fanno indurire i vasi sanguigni

Alcol e fumo iniziano a produrre i loro danni a livello cardiovascolare anche se si è molto giovani. Le arterie di chi beve e fuma, anche a basse quantità, iniziano a indurirsi già durante l’adolescenza, come ha dimostrato uno studio dell’università di Bristol condotto su adolescenti di 17 anni e pubblicato sullo European Heart Journal. Le arterie che si induriscono sono uno dei fattori che aumenta il rischio di avere problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come ictus e infarto, in età adulta. Il dato positivo è che se i ragazzi smettono di fumare o bere, le loro arterie tornano normali. La ricerca è stata condotta sui dati raccolti tra il 2004 e 2008 di 1266 ragazzi, di cui sono state analizzate le abitudini al bere e fumo in diverse età – 13, 15 e 17 anni – cioè la quantità di sigarette fumate e l’età in cui avevano iniziato a bere alcol. Si è così osservato un aumento dell’indurimento delle arterie in chi fumava, anche in basse quantità, e in chi beveva alcol.
Ovviamente chi nella sua vita aveva fumato più di 100 sigarette o fatto ‘abbuffate di alcol’ (il cosiddetto binge driking) aveva una maggiore incidenza di arterie indurite, rispetto a chi aveva fumato meno di 20 sigarette o bevuto meno di due alcolici al giorno. “Abbiamo visto che l’abitudine di bere e fumare durante l’adolescenza, anche a bassi livelli rispetto a quelli dell’età adulta – commenta John Deanfield, coordinatore dello studio – é associata ad un indurimento delle arterie e una progressione dell’arteriosclerosi. Se però i ragazzi smettono di fumare e bere durante l’adolescenza, le loro arterie tornano normali. Ciò ci dice che c’è la possibilità di proteggere le arterie già in giovane età”.

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Dopo avere stazionato per più di un mese a Ballarò, da venerdì 20 aprile il camper delle dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo sarà a Piazza Sant’Anna, per raggiungere, in uno dei luoghi simbolo di aggregazione, i giovani consumatori di ‘sostanze’ ed alcol che, per diverse ragioni, non si rivolgono ai servizi sanitari.

Dalle ore 18.30 alle 23.30, a bordo dell’unità sanitaria mobile di strada lavoreranno un medico infettivologo, uno psichiatra, uno psicologo, una pedagogista, un’assistente sociale, un infermiere ed un educatore professionale. Il servizio verrà ripetuto, con stessi orari e modalità il 21, il 27 ed il 28 aprile.

“Ascolteremo e proveremo a decodificare i bisogni dei ragazzi – ha detto il commissario dell’asp di Palermo, Antonio Candelama faremo anche lo screening per la prevenzione dell’infezione HIV e forniremo informazioni sulle patologie connesse ai consumi di droghe”.

Il camper, costato 53 mila euro, riporta la scritta “Prenditi cura di te” in 15 lingue.
Il progetto grafico è stato curato dagli studenti dei licei artistici palermitani Damiano Almeyda e Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara.