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Ricerca su topi, femmine più stressate se lasciate sole

Dopo una dura giornata in ufficio, una serata con gli amici può essere l’anti-stress ideale. Ma questo sembra valere più per le donne che per gli uomini. I meccanismi per non farsi sopraffare dallo stress differiscono infatti tra i sessi e le donne appaiono più bisognose degli amici, di una rete sociale, rispetto agli uomini . Questa l’ipotesi avanzata da una ricerca della University of Calgary, in Canada, pubblicata sulla rivista eLife e svolta su topolini in laboratorio. Gli animali sono stati lasciati sia in gruppi dello stesso sesso che in coppie, oppure isolati per 16-18 ore. Il team ha poi esaminato gli effetti sulle cellule del cervello degli animali che controllano il rilascio di ormoni dello stress. Ne è emerso che i topi femmine erano più stressati se lasciati da soli. “Isolare i topi femmine per meno di un giorno ha portato al rilascio di una sostanza chimica chiamata corticosterone, prodotta in risposta a situazioni di stress” spiega l’autrice dello studio Laura Senst. Una reazione identica è stata osservata, invece, tra topi maschi e femmine dopo una nuotata di 20 minuti, cosa che indicava una risposta simile tra i due sessi per quanto riguarda la reazione allo stress fisico.
“Molte specie, compreso l’uomo, utilizzano l’interazione sociale per ridurre gli effetti dello stress. La mancanza di una rete sociale stessa può essere stressante- spiega Jaideep Bains, autore senior della ricerca- studi recenti suggeriscono che le ragazze sono più sensibili allo stress sociale rispetto ai ragazzi. Questo potrebbe significare che le reti sociali sono più importanti per le donne in generale e che le giovani in particolar modo sono più sensibili all’isolamento sociale degli uomini”.

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Commenti da amici aumentano benessere psicologico

Facebook rende felici? Sì, se si ricevono tanti commenti o messaggi personali di amici.

 Una ricerca condotta presso la Carnegie Mellow University mostra che le interazioni personali sul social network danno benessere e appagamento al pari di altre esperienze importanti quali il matrimonio o la nascita di un figlio.

Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Computer-Mediated Communication. Gli esperti hanno stimato che la chiave della felicità e del benessere psicologico ‘via facebook’ è rappresentata dal ricevere circa 60 messaggi o commenti da amici intimi nell’arco di un mese.

L’uso di Facebook e l’impatto che può avere a livello psicologico è stato più volte oggetto di indagine scientifica, con esiti non sempre positivi per il social, spesso accusato di avere un impatto negativo su autostima, o sulla percezione del proprio aspetto fisico, nonché di essere una ‘piattaforma’ che stimola l’utente a fare sfibranti confronti con altre persone e con le loro vite.

In questa ricerca, invece, il social viene riabilitato. Gli esperti hanno esaminato lo stato di benessere e appagamento per la propria vita di quasi 2000 utenti FB di 91 paesi. Hanno osservato il tipo di scambi che ciascuno aveva con gli amici virtuali. E’ emerso che coloro che si dicevano globalmente più felici e presentavano un più elevato stato di benessere psicologico erano quelli che ‘collezionavano’ più messaggi e post personalizzati da parte di amici stretti. Non si tratta di ricevere lunghe lettere da un amico, basta anche una riga purché il commento sia scritto appositamente per noi e non sia un a frase “senz’anima” pigramente copiata da qualche parte sulla rete o inoltrata da un altro amico.