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Tre nuovi progetti per tumori, insufficienza cuore e farmaci

Ibm, Intel, ma anche Apple. Sono sempre di più i big della tecnologia che si ‘lanciano’ nel settore della salute, sfruttando soprattutto gli avanzamento nel campo dell’intelligenza artificiale. Lo rileva la rivista Ieee Spectrum, che ha raccolto in un articolo tre progetti lanciati negli ultimi giorni.
Un modello sviluppato da Ibm nell’ambito di un progetto da due milioni di dollari sembra essere in grado di anticipare di due anni le diagnosi di insufficienza cardiaca rispetto ai metodi tradizionali. L’algoritmo si basa sui dati normalmente raccolti durante le visite. L’ingresso di un altro big, Intel, nel settore della salute si concentrerà invece sul tumore al polmone.
La compagnia ha appena lanciato un concorso insieme al gigante cinese AliBaba e altri partner per sviluppare un algoritmo capace di anticipare la diagnosi e seguire la crescita del tumore. L’intelligenza artificiale può essere usata anche per predire gli eventuali effetti collaterali di un farmaco. Lo ha dimostrato uno studio dell’università di Stanford pubblicato dalla rivista ACS Central Science. L’algoritmo riesce, sulla base di poche informazioni sulla struttura chimica del farmaco potenziale, a formulare predizioni sulla tossicità potenziale.

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Cupertino, Gliimpse si ‘sposa’ con l’ Apple Watch

Il settore salute è sempre più nel mirino di Apple. L’azienda di Cupertino, riporta il Wall Street Journal, ha acquisito Gliimpse, start up statunitense che ha creato una app per gestire e condividere con facilità i dati sanitari, che si ‘sposa’ ottimamente con le funzionalità dell’Apple Watch. L’affare è stato concluso nei mesi scorsi, ma è stato ufficializzato solo ora.

”Apple compra di tanto in tanto tecnologie da aziende più piccole – è il commento laconico della compagnia -, e generalmente non rendiamo noti i nostri scopi o piani”.

Apple ha già ‘sconfinato’ nel settore salute diverse volte, sviluppando piattaforme come HealthKit e CareKit destinate proprio alla gestione dei dati sanitari, oltre a ResearchKit specificatamente dedicata ai test clinici. Anche la caratteristica principale di Gliimpse, fondata da un ex ingegnere proprio della Apple negli anni ’80, è quella di raccogliere e riunire dati dalle fonti più diverse, dai dispositivi medici alle cartelle cliniche elettroniche. In linea quindi con quella che sembrano essere le esigenze di Cupertino.

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ROMA – E’ in arrivo iPrescribeApps, una sorta di ‘Tripadvisor’ della salute e della medicina basato sul giudizio di medici e pazienti. A lanciare la versione beta dell’applicazione per dispositivi mobili, in attesa di quella definitiva, è stato iMedicalApps, una associazione di medici indipendenti specializzati nella sanità elettronica. L’intento è quello di facilitare l’orientamento tra le oltre centomila app relative alla salute registrate tra iTunes e Google Play. Secondo le stime di Research2guidance, entro il 2017, il mercato per questo tipo di app, spinto anche dal proliferare di dispositivi indossabili a cominciare dall’Apple Watch, toccherà i 26 miliardi di dollari in tutto il mondo, con centinaia di milioni di utilizzatori. Tranne qualche eccezione le app per la salute non subiscono nessun processo di approvazione come i dispositivi medici tradizionali o i farmaci. Da qui la nascita dell’associazione e del nuovo sito evidentemente “certificato”. ”Non stiamo parlando semplicemente di app ‘raccomandate’ dai medici, ma ormai di app ‘prescritte’ – spiega il fondatore Iltifat Husain della Wake Forest University -. La piattaforma permetterà ai medici di prescrivere efficientemente la giusta app al giusto paziente, usando l’opinione di esperti e criteri basati sull’evidenza, per le app ma anche per i dispositivi medici connessi”.

17 marzo 2015