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Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa Salvatore Brugaletta ha firmato stamane la delibera per l’immissione in servizio a tempo indeterminato di 46 dirigenti medici di varie branche, 12 tecnici della prevenzione, 12 di laboratorio e 146 infermieri a seguito dell’approvazione da parte dell’Assessorato regionale della Salute della Dotazione organica aziendale e del Piano di fabbisogno triennale dell’Azienda che di fatto ha consentito lo sblocco delle assunzioni.
Per le prime immissioni in ruolo, per la copertura di posti vacanti e non di nuova istituzione, si è proceduto, secondo le modalità individuate dalla direttiva assessoriale, allo scorrimento delle graduatorie già esistenti di vincitori di concorso mentre per il personale infermieristico sono state utilizzate le graduatorie di bacino predisposte dall’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania. Nella delibera, inoltre, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 7 collaboratori professionali sanitari ostetrici, 6 fisioterapisti e 10 tecnici di radiologia medica, per le quali si è in attesa dell’invio della relativa graduatoria da parte dell’Azienda Cannizzaro, e 10 dirigenti medici anestesisti per il cui reclutamento si sta procedendo all’indizione di avviso di mobilità esterna.
I dirigenti medici che nelle prossime ore saranno chiamati a firmare i contratti di assunzione a tempo indeterminato, candidati idonei di graduatorie concorsuali, così come previsto dal Piano assunzionale, ai quali è stata chiesta la disponibilità per la nomina in ruolo, sono: 4 di Medicina interna, 4 di Chirurgia generale, 1 di Chirurgia vascolare, 2 di Medicina Trasfusionale, 3 di Oncologia, 8 di Cardiologia, 3 di Ortopedia, 1 di Medicina Fisica, 1 di Medicina Nucleare, 1 di Nefrologia, 5 di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza, 1 di Oftalmologia, 4 di Veterinaria ex Area B e 8 di Ostetricia.
“Con l’approvazione dell’Atto aziendale, della nuova Dotazione organica e del Piano triennale del fabbisogno del personale per gli anni 2017-2019, elaborato ai sensi delle direttive assessoriali ed in conformità alle previsioni numeriche della dotazione organica approvata nel rispetto del tetto di spesa assegnato – dichiara soddisfatto il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta – con la conseguente autorizzazione all’avvio delle procedure di reclutamento nei limiti di cui al Piano del fabbisogno per l’anno 2017 da parte dell’Assessorato regionale della salute, cui va il merito di avere sbloccato le assunzioni nelle Aziende sanitarie della Sicilia, assieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, ho mobilitato le direzioni Sanitaria e Amministrativa e l’Ufficio del Personale, nonostante il periodo di ferie, affinché si desse il via all’inizio del percorso che consentirà di dotare soprattutto i reparti ospedalieri di personale medico ed infermieristico adeguato. Con l’adozione della delibera di assunzione, sono state avviate le convocazioni dei singoli vincitori per la firma dei contratti. Si tratta dell’inizio di un percorso che proseguirà secondo le diverse modalità indicate dalle direttive assessoriali per le altre unità previste nel Piano del fabbisogno per l’anno 2017. Abbiamo avviato il percorso, inoltre, che porterà all’apertura, a breve, dei reparti di Rianimazione degli ospedali di Avola e Lentini e del Centro per l’amianto di Augusta grazie alla piena condivisione dell’assessore Gucciardi e all’impegno corale che il territorio, attento e sensibile, ha profuso al nostro fianco, dai sindaci, alle organizzazioni sindacali, alla deputazione siracusana preziosa portatrice con l’Assessorato dei bisogni sanitari della collettività, che ha saputo favorire le condizioni migliori per l’avvio del percorso ed il raggiungimento dei traguardi attesi. Il nostro plauso va all’assessore Gucciardi che ha permesso alla sanità siciliana di decollare. A nome della Direzione aziendale, unitamente quindi ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, ringrazio tutto il personale degli Uffici amministrativi che in questi giorni non si è sottratto ad un intenso ed importante lavoro che ha aperto importanti opportunità per l’Azienda, per i dipendenti, per i cittadini, garantendo nuove risorse professionali attese da tempo, contratti di lavoro stabili per tutti, l’implementazione di servizi secondo il disegno programmatico già delineato”.

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Entro tre mesi dall’approvazione della legge di bilancio le regioni e le province autonome potranno indire un concorso straordinario per l’assunzione a tempo indeterminato di personale del comparto sanità a copertura del turn over nei pronto soccorso. Il personale così assunto dovrà restare a lavorare nel settore dell’emergenza per otto anni. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Affari sociali della Camera e che ora dovrà però passare il vaglio della commissione Bilancio.

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Con esodo pensioni -70mila camici bianchi in 2017-2026

“Per i prossimi tre anni servirebbe assumere almeno 18mila medici, oltre alla conclusione già nel 2017 del processo di stabilizzazione per i circa 8mila medici precari. E numeri ben più alti sono stimabili per gli infermieri”. Questa la stima del segretario nazionale della Fp-Cgil Medici Massimo Cozza, che chiede un ”piano straordinario di assunzioni” e giudica una “buona notizia” l’annuncio di nuovi concorsi nella Sanità da parte del premier Matteo Renzi. Dai dati del Conto annuale del Tesoro, avverte, ”negli ultimi 5 anni (2009-2014) risulta che nel Ssn ci sono circa 6mila medici in meno, e nel solo 2014 sono cessati dal servizio circa 3500 medici”. Inoltre, ”nei prossimi anni ci sarà un esodo pensionistico rilevante, stimabile tra 60mila e 70mila unità nel periodo 2017-2026, calcolando un picco nel triennio 2021-2023 per il raggiungimento da parte di tanti del requisito di 42 anni e 10 mesi di contributi, compresi riscatti laurea e specializzazione, senza dover aspettare 66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia”.
E’ ”una buona notizia che il premier – sottolinea Cozza – abbia ascoltato il nostro grido di allarme sull’invecchiamento in sanità. A partire da un nostro studio dal quale emerge che nel Servizio sanitario nazionale (Ssn) un medico su due ha più di 55 anni”. Adesso, “affinché non rimanga solo un annuncio – avverte – ci aspettiamo nella legge di stabilità norme e risorse nuove e mirate che consentano lo sblocco del turn over, a partire da medici ed infermieri, anche nelle Regioni sottoposte a piani di rientro, ed un piano straordinario di assunzioni, in primo luogo per i precari”.
Rimane poi “l’incognita delle nuove norme sull’Ape che potrebbero agevolare ulteriori pensionamenti – sottolinea inoltre Cozza – se dovessero essere superate le criticità”. Dunque, “va individuato il fabbisogno di personale in base a criteri oggettivi, definiti a livello nazionale, tenendo conto delle diverse esigenze regionali, e va programmato un piano
straordinario di assunzioni. Va pertanto sbloccato il turn over in tutte le Regioni, anche – conclude – per realizzare quel cambio generazionale fondamentale, fino ad oggi solo annunciato e poi dimenticato”.