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Sesso senza pensieri, pochi effetti collaterali e rapida azione

Una pillola italiana dell’amore “senza pensieri”: Avanafil è il principio attivo del farmaco per la disfunzione erettile con stessa efficacia ma meno effetti collaterali delle altre pillole dell’amore, come dimostra la revisione più aggiornata dei dati disponibili discussa in occasione del XII Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams), a Roma da domani al 3 dicembre. L’analisi, condotta sui dati di circa 2000 pazienti arruolati in cinque diverse sperimentazioni cliniche randomizzate e controllate, mostra che grazie al peculiare profilo farmacologico questa molecola ha una maggiore tollerabilità rispetto ai ben noti farmaci di prima generazione della stessa classe. Questa caratteristica può contribuire a evitare l’abbandono della terapia molto diffuso fra gli uomini con disfunzione erettile: fino al 60-70% dei pazienti smette di assumere i farmaci nel giro di un anno dalla prima prescrizione.
   
“Avanafil, principio attivo della pillola italiana dell’amore ‘senza pensieri’ può senza dubbio aiutare gli uomini con disfunzione erettile a vivere la sessualità senza preoccupazioni perche’ chi l’assume non deve preoccuparsi che faccia male, che non funzioni o inizi a funzionare troppo tardi – spiega Emmanuele A. Jannini, presidente Siams e coautore della revisione, appena pubblicata sulla rivista Expert Opinion on Drug Safety – In confronto con sildenafil, vardenafil e tadalafil, principi attivi con cui condivide il meccanismo d’azione, ha la stessa efficacia ma garantisce un minor carico di effetti collaterali come cefalea, congestione nasale, vampate, disturbi visivi, mal di schiena: inoltre anche al dosaggio più alto di 200mg, che si è dimostrato estremamente efficace, non c’è alcun rischio di aumento degli eventi avversi”.

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3 milioni di italiani soffrono di disfunzione erettile. E’ questo il quadro preoccupante che è emerso durante una serie d’incontri tenutisi all’Expo che hanno riunito  esperti urologi, ginecologi e sessuologi. I medici hanno messo  a confronto le loro esperienze per insegnare agli italiani che “il cibo è l’alleato della passione da cui partire per ritrovare una buona sessualità”.

Nonostante ci siano alimenti che aiutano a ‘non fare cilecca’, come asparagi, zenzero e mandorle, e nonostante l’importanza del creare la giusta atmosfera, “purtroppo questi due fattori spesso non bastano – spiega Vincenzo Mirone, segretario nazionale della Società italiana di urologia (Siu) – sono infatti tre milioni gli italiani con disfunzione erettile”. Un problema per il quale da tempo esistono alcuni farmaci tra i quali”la nuova pillola italiana dell’amore, Avanafil: efficace contro la disfunzione erettile ma con meno effetti collaterali e una ridotta interazione con i cibi e che può essere utile per diabetici e prostatectomizzati.

“Il buon sesso – riprende Mirone – inizia proprio a tavola: sappiamo che la dieta mediterranea mette al riparo da disturbi sessuali riducendo il rischio di disfunzione erettile. Peperoncino, cacao e ostriche si confermano alleati della passione, così come mandorle e zenzero hanno comprovati effetti antimpotenza”.

“Ci mettiamo a tavola 100.000 volte nell’arco della vita – continua Antonio Chiantera, segretario nazionale dell’ Associazione ginecologi italiani (Aogoi) – passando a mangiare ben cinque anni dell’esistenza. Ma il cibo è anche amore, nutrimento affettivo, sessuale e culturale.

Da sempre sono le donne a tramandarne tradizioni, conoscenze, esperienze, ma anche l’uomo deve imparare a esserne più consapevole, magari proprio grazie alle richieste della partner che oggi, sempre più spesso, vuole essere conquistata a tavola”.

L’esperienza culinaria, insomma, “deve passare da lei a lui – conclude l’esperto – perché i fornelli diventino una passione di coppia. Per questo vogliamo far capire che le problematiche sessuali vanno affrontate con un approccio multidisciplinare, in cui specialisti per lui e per lei lavorino insieme ai due partner”.