Medical News

Asl Vercelli a lavoro per ripristinare le attività In relazione alle informazioni diffuse in queste ore sul centro ISI (Centro Informazione salute immigrati) come Asl Vercelli precisiamo il ruolo e le competenze attribuite a tale realtà che nasce per garantire ai cittadini extracomounitari senza permesso di soggiorno (ovvero stranieri temporaneamente presenti) l’assistenza sanitaria di base. Rassicuriamo, inoltre, la popolazione che non vi sono rischi di contagio; le prestazioni rese all’interno dei centri ISI sono quelle che di solito sono garantite dal medico di medicina generale: visite ambulatoriali, prescrizioni di medicine ed esami diagnostici, consegna di materiale protesico. Inoltre per qualsiasi urgenza gli stranieri interessati possono come sempre rivolgersi ai nostri punti di pronto soccorso. Come Asl Vercelli siamo consapevoli dell’importanza e del ruolo fondamentale svolto da tale centro verso una categoria estremamente debole di persone. La sospensione delle attività è momentanea ed è nostro impegno favorirne al più presto la riapertura. In passato abbiamo sempre collaborato in rete con gli altri centri ISI del quadrante, fornendo loro il nostro supporto nei momenti di necessità in cui vi è stata carenza di personale. Nella circostanza attuale – dovuta a carenze di personale medico distrettuale – abbiamo chiesto la collaborazione dei centri ISI delle Asl di Biella, Torino 4, Novara e Alessandria. In questo modo, in attesa di ripristinare le attività, i cittadini extracomunitari avranno comunque un punto di riferimento a cui rivolgersi per avere assistenza

Medical News

Anno nero, il 2014 per le azienda sanitarie pubbliche. Secondo un’indagine sulla trasparenza condotta dalla FIASO, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, il 26% degli enti ha ricevuto almeno una segnalazione di illecito.

Le motivazioni più frequenti riguardano la libera professione intramuraria, in particolare la cattiva gestione delle liste d’attesa. Sotto i riflettori anche l’attività di ricerca, la gestione economico-finanziaria e del personale.

A due anni di distanza dall’approvazione della legge sulla prevenzione della corruzione 190/2012 la situazione delle aziende sanitarie pubbliche non è particolarmente brillante. Eppure sono stati fatti molti passi avanti.

Gran parte di Asp e Ospedali si è già attrezzata per mettere pratica un Piano anticorruzione (anche se poche con un sistema informativo dedicato) tant’è che l’88% ne ha già effettuato il monitoraggio.

L’adozione di procedura di segnalazione delle frodi è stata dichiarata dal 73% delle aziende e nel 58% dei casi è stata prevista una procedura per segnalare miglioramenti organizzativi in funzione di trasparenza e legalità, mentre il 17% delle aziende ha un “coordinatore dei controlli”e il 32% del campione ha adottato un bilancio “sociale”.