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Terapia innovativa degli Istituti ricovero e cura Gruppo Iseni

Clinicamente morto a causa dell’interruzione della funzione cardiocircolatoria prima e poi di quella respiratoria, soccorso tempestivamente e salvato con due defibrillazioni un ciclista sta ora sperimentando un innovativo sistema di cura in bicicletta, portato avanti dagli Istituti di ricovero e cura Gruppo Iseni di Lonate Pozzolo (Varese), seguito pedalata per pedalata da un cardiologo anche lui appassionato delle due ruote. Protagonista della storia a lieto fine è Vincenzo Vitale, 44 anni, di Merate (Lecco), un appassionato corridore oltre che un ciclista anche da 70 km al giorno. Lo scorso 13 giugno stava prendendo parte a una gara podistica vicino a Monza: a un certo punto ha avuto un malore. Salvato in ambulanza, all’ospedale San Gerardo del capoluogo gli è stato inserito un defibrillatore interno. L’intervento è stato coordinato dal dottor Andrea Macchi che è anche direttore degli Istituti del Gruppo Iseni. Oggi fa due sedute di ciclismo a settimana, di circa 60 minuti ciascuna, insieme al cardiologo.

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La piccola è stata operata d’urgenza all’Ospedale Villa Sofia di Palermo< riattaccate

Mette il piede nell’attrezzo dove la mamma stava facendo spinning e le saltano tre dita del piede. L’incidente a Palermo a una bambina di 18 mesi, operata in urgenza presso l’Unità operativa di chirurgia plastica dell’ospedale Villa Sofia. Il fatto è avvenuto fra le mura domestiche. Mentre la mamma si dedicava alla sua attività fisica, la piccola si è avvicinata incautamente alla bici per lo spinning, mettendo il piede dove non doveva e l’ingranaggio le ha tranciato tre dita.
Dopo il primo accesso al pronto soccorso dell’Ospedale dei bambini, è stata trasferita al Trauma center di Villa Sofia, dove viene coinvolto il reparto di Chirurgia maxillo facciale e plastica ricostruttiva e Daniela Bagnasco provvede ad eseguire l’intervento per reimpiantare le tre dita amputate.
“Un intervento complesso – dice Dario Sajeva, coordinatore dell’Unità operativa – perché il trauma da schiacciamento e strappamento è stato violento, con un livello di disarticolazione quasi completo in una estremità podalica di una bambina di 18 mesi. In questi casi la vitalità dei segmenti reimpiantati è soggetta a variabili complesse che possono mortificare le possibilità di successo terapeutico indipendentemente dalla bontà dell’atto chirurgico. La bambina è ora ricoverata nel nostro reparto e viene monitorata costantemente”.
“Il percorso dell’emergenza della nostra Azienda – sottolinea il direttore sanitario Pietro Greco – si è attivato immediatamente, subito dopo che ci hanno segnalato l’arrivo della bambina. Vedremo nelle prossime ore le condizioni di vitalità dei segmenti reimpiantati”.

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Il progetto urbano ideale disegnato dagli scienziati, tutti in bici, a piedi o con i mezzi

Riduzione della diffusione delle malattie cardiovascolari, del diabete, dell’obesità, delle malattie legate a inquinamento atmosferico: sono alcuni dei grossi passi avanti per la salute che potrebbero essere ottenuti se le grosse città venissero modificate in modo da favorire il trasporto pubblico e l’uso di bici per gli spostamenti, rendere semplici gli spostamenti a piedi e comunque disincentivare l’uso di mezzi privati.

E’ la ”città ideale” progettata da un gruppo internazionale di scienziati e descritta sulla rivista Lancet che lancia oggi – in occasione dell’assemblea generale delle nazioni unite a New York – una serie di articoli su questo progetto urbanistico avveniristico, firmati da esperti della University of Melbourne e University of California, San Diego.

Gli esperti hanno applicato il loro modello teorico di città ideale a grosse metropoli mondiali (Melbourne, Boston, Londra) e quantificato il guadagno in termini di buona salute per i rispettivi abitanti. Hanno così stimato che a Melbourne, si potrebbe arrivare a una riduzione del 19% del peso delle malattie cardiovascolari, del 14% del diabete. A Londra, invece, si giungerebbe a riduzioni del 13% e del 7% rispettivamente. A Boston, del 15% e dell’11%.

Ma come si presenta questa città ideale? E’ un centro urbano compatto, che abbia cioè case, uffici, negozi e servizi tutti vicini tra loro e “walking distance”, ovvero a una distanza tale gli uni dagli altri da poter tranquillamente muoversi a piedi per ogni necessità. È una città con piste ciclabili e infrastrutture ad hoc per proteggere ciclisti e pedoni da incidenti stradali. Una città dove uscendo da casa si trova subito nell’arco di pochi metri una fermata di bus o metro per essere facilmente collegati dal trasporto pubblico a luoghi lontani e quindi non necessitare di muoversi con la propria auto. 

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Ma per chi e’ piu’ giovane servono almeno 150 minuti ‘intensi’

Quattro ore alla settimana di attività fisica moderata, dal giardinaggio alle passeggiate, dimezzano il rischio di morte per cause cardiovascolari negli over-65. Lo ha dimostrato uno studio finlandese presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia (Esc) in corso a Roma.

La ricerca dell’università di Oulu ha osservato 2500 persone per 12 anni, monitorando la loro attività fisica. I soggetti che avevano una attività moderata, definita come almeno quattro ore di camminata, bicicletta o altre attività leggere come la pesca o il giardinaggio, hanno mostrato un rischio di eventi cardiovascolari gravi ridotto del 31%, mentre la mortalità per queste malattie è risultata minore del 54%. Ancora migliori i risultati per chi invece fa almeno tre ore settimanali di attività intensa, da uno sport al ballo, che hanno mostrato una riduzione del 45% degli eventi e del 66% della mortalità.

”L’esercizio fisico può essere più difficile da fare con l’età – hanno affermato gli autori -. Tuttavia è importante per le persone anziane riuscire a fare una attività sufficiente a rimanere in salute”.

Per il pubblico generale l’Esc raccomanda 150 minuti di attività intensa o 75 di moderata alla settimana. Un nuovo algoritmo presentato sempre al congresso e sviluppato dall’università norvegese di Trondheim permette di capire l’esatta intensità necessaria per ogni persona.