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Il testamento biologico: è effettiva la sua attuazione. Il consiglio di Stato ha reso noto che “Con le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) ciascun individuo, nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali, può decidere ora per allora su eventuali trattamenti sanitari che potrebbero riguardarlo e sui quali in futuro non sarà in condizione di prestare il consenso; ciò avviene manifestando la propria volontà mediante la redazione di un atto specificatamente previsto … la banca dati nazionale su richiesta dell’interessato deve contenere copia delle DAT, compresa l’indicazione del fiduciario, salvo che il dichiarante non intenda indicare soltanto dove esse sono reperibili”. E ancora “le DAT non hanno alcun vincolo di contenuto: l’interessato potrà scegliere di limitarle solo a una particolare malattia, di estenderle a tutte le future malattie, di nominare il fiduciario o di non nominarlo … spetterà al Ministero della Salute mettere a disposizione un modulo-tipo”.

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Dichiarazioni anticipate siano contestualizzate con gli sviluppi del tumore

“Le terapie innovative consentono di migliorare la sopravvivenza dei malati di tumore, la Legge sul Biotestamento dovrebbe considerare con più attenzione queste opportunità “. Carmine Pinto, presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica esprime un giudizio positivo sul Disegno di Legge relativo al consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento, ma indica che per la prima volta si interviene sull’eticità in relazione anche a tecnologie e nuove potenzialità delle cure.
L’Aiom dedica al tema il convegno “La ‘buona morte. Accompagnamento al fine vita”, a Ragusa. “Riteniamo che questa legge possa rispondere alle esigenze dei malati di tumore e dei clinici”, spiega Pinto. E aggiunge che in audizione al Senato, l’Aiom ha individuato alcuni punti della proposta di legge che non devono lasciare dubbi interpretativi: “deve essere meglio definito il concetto secondo cui il medico può non attenersi alle dichiarazioni del paziente, in particolare nella pianificazione già condivisa di fronte all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante.
“Le Dat in oncologia – continua Pinto – possono acquisire una valenza particolare in termini etici e pratici purché siano contestualizzate in relazione alla evoluzione del tumore. E diventano estensione di un consenso condiviso rivolto non solo alle terapie anti-cancro, ma a tutto ciò che nel percorso di cura viene definito con il malato”.
Si stima che nel 2016 in Italia siano stati diagnosticati 365.800 nuovi casi di tumore: ogni giorno circa 1.000 persone ricevono una nuova diagnosi. Complessivamente circa 3 milioni e 130mila i cittadini vivono dopo la diagnosi. Nel 2006 erano 2 milioni e 250mila. In dieci anni l’aumento è stato di circa il 40% (39,1%). E per la prima volta diminuiscono in Italia i decessi per tumore: 1.134 morti in meno registrate nel 2013 (176.217) rispetto al 2012 (177.351). “Scelte terapeutiche, testamento biologico, direttive anticipate di trattamento sono problemi concreti, quotidiani, nei reparti in cui si curano i tumori”, commenta Stefania Gori, presidente eletto Aiom.

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Come l’istituzione del registro della Dat

La legge sul biotestamento approvata ieri dalla Camera è “sicuramente una norma importante e molto complessa perché riguarda aspetti delicati della vita delle persone. Sono però rimasti in sospeso alcuni elementi, a partire dal registro delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), che spero possano essere ripresi al Senato”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine dell’inaugurazione all’Istituto superiore di Sanità del primo Museo di Sanità pubblica italiana.

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326 sì, Cappato:”L’80% degli italiani sono favorevoli”

La Camera dei deputati ha approvato il Ddl sul biotestamento che va ora al Senato. I sì sono stati 326 , i no 37.
Votata alla Camera dunque, per poi passare al Senato. Tutti gli emendamenti dell’opposizione sono stati respinti, mentre è stata approvata una proposta della maggioranza sulla non applicabilità delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) quando siano palesemente incongruenti con la situazione del malato. Secondo il vicepresidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci) Giuseppe Battimelli, saranno “migliaia i medici che opteranno per l’obiezione di coscienza, peraltro prevista nel Codice deontologico medico, rifiutandosi di attuare l’interruzione delle terapie” per i malati in condizioni estreme e con prognosi infausta.

Biotestamento: Cappato, 80% italiani sono favorevoli
‘Determinanti Fabo e gli altri, ma legge ancora a rischio’

“Se non ci fosse l’opinione pubblica alleata alla stragrande maggioranza, non saremmo mai arrivati qui. E nemmeno se non ci fosse stato il coraggio di Dominique Velati, di Max Fanelli, di Fabo o di Davide Trentini”. Marco Cappato ha rivendicato alla battaglia per la dolce morte il cambio di clima sul biotestamento, prima dell’approvazione della legge alla Camera. L’esponente dei Radicali, impegnato a distribuire semi di cannabis a Milano, e per questo identificato dalla Polizia, ha sottolineato che per i sondaggi gli italiani sono favorevoli per “oltre l’80%” al biotestamento, ma ha anche denunciato rischi di “trappole politicistiche” in Parlamento.
“Anche i voti segreti – ha affermato Cappato – dimostrano che c’è una maggioranza trasversale solida, che può approvare buone regole sul biotestamento. Ma le trappole politicistiche, specie nel finale di legislatura, sono sempre alle porte. Per cui non siamo tranquilli, riteniamo che si debba stare molto attenti”. A suo avviso, nella legge “bisogna evitare di inserire norme e codicilli che possano favorire l’azione di coloro che avranno l’interesse a sabotare la volontà dei malati”.
Per esempio, “quando si fa un lungo riferimento a cose che si possono già fare, come le terapie spicologiche”. O anche quando si profila “una sorta di obiezione di coscienza srisciante”. Per l’ex eurodeputato, che offre assistenza ai malati che cercano il suicidio assistito in Svizzera, la legge “potrà essere pulita nel passaggio al Senato”. Intanto, ha concluso, sono migliaia le persone che hanno depositato le loro volontà all’Associazione Luca Coscioni, di cui è tesoriere.
“L’elemento determinante nella legge – ha concluso Cappato – è la possibilità dell’inserimento delle disposizioni anticipate di trattamento nella tessera sanitaria regionale, perché tante persone potrebbero essere spaventate di fronte all’idea di andare dal notaio”.

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Anziani no vedono raccolte loro disposizioni,rispettiamo volontà

Sui temi del “fine vita e della dignità della persona in tutte le fasi bisogna parlarne, non schierarsi”. Così il presidente della Societa’ italiana di psichiatria (Sip), Claudio Mencacci, interviene sul biotestamento dopo che il nuovo video appello di DJ Fabo per l’eutanasia legale ha finora avuto, col supporto dell’Associazione Luca Coscioni, 1,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e 130 mila su YouTube. “Per fortuna – commenta Mencacci – se ne comincia a parlare nelle sedi politiche e altrove. Sono veramente tante le situazioni nelle quali è richiesta attenzione, accoglienza e di restituire dignità alle persone che devono avere il sollievo che qualcuno darà seguito alle proprie disposizioni sul fine vita. Mi riferisco, oltre al caso di Dj Fabo, anche agli anziani che vedono oggi non raccolte le proprie disposizioni. E’ una questione di dignità e di rispetto della volontà quando è espressa nel pieno delle facoltà. La società va avanti. Bisogna parlare – sottolinea il presidente degli psichiatri – nella realtà delle esperienze e non negli schieramenti. Sul fine vita invece si va sempre allo scontro ideologico, così da determinare un ulteriore scollamento con la società civile e con il comune sentire”.