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Con l’aumento della popolazione anziana e dei giovani che sempre più si dedicano alle attività sportive a rischio traumatico, le fratture di polso hanno avuto un notevole incremento negli ultimi 20 anni e rappresentano oggi, più che nel passato, una realtà quotidiana dell’ortopedico.
Attraverso il “2° Update di Chirurgia della mano”, in programma venerdì 10 maggio 2019, a partire dalle 14.00, al Royal Hotel Carlton di Bologna, sarà fatto il punto in termini scientifici e di formazione professionale proprio sulle fratture del polso.

L’evento – che segue di un anno il Focus e l’Open Day sulla Chirurgia della Mano svolto a Pianoro nel maggio 2018 – intende esporre l’attuale stato dell’arte delle fratture di polso, in quanto una riduzione anatomica, con o senza osteosintesi chirurgica, è l’obiettivo che gli ortopedici devono raggiungere in questa tipologia di frattura.

Il convegno è organizzato da AV Eventi e Formazione; la responsabilità scientifica è affidata al Dott. Roberto Urso, specialista in ortopedia e traumatologia presso Ospedale Maggiore di Bologna, al Dott. Filippo Boriani, chirurgo plastico e della mano, dottore di ricerca all’Università di Bologna e perito penale e CTU al Tribunale di Bologna e al dott. Alberto De Mas, specialista in medicina legale/ortopedia e traumatologia, direttore UO di chirurgia della mano all’Azienda Ospedaliera “Santa Maria degli Angeli” di Pordenone.

Prendendo le mosse che di recente si è dato notevole impulso allo studio di nuovi mezzi di sintesi che possano dare, dopo una attenta riduzione chirurgica, una stabilità tale da permettere al paziente una ripresa veloce delle proprie attività quotidiane, i relatori approfondiranno anche i temi legati ai trattamenti chirurgici e non. Focus anche sull’aspetto traumatologico, gli esiti invalidanti e la fisioterapia che sempre più svolge un ruolo di estrema importanza.
I recenti studi e la ricerca di nuovi mezzi di sintesi in grado, dopo un’attenta riduzione chirurgica, una stabilità tale da permettere al paziente una ripresa veloce delle proprie attività quotidiane, saranno i temi discussi dai relatori. Saranno approfonditi anche gli aspetti riabilitavi post-chirurgici, necessari alla piena ripresa della funzionalità del polso.

 

Vedi le interviste realizzate al Primo Open Day sulla mano chirurgica svolto nel 2018:

Come intervenire sulla mano traumatica? Intervista al dott. Roberto Urso

Morbo di Dupuytren, con la collagenasi non occorre intervento. Intervista al dott. Filippo Boriani

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I bandi scadono alle ore 12 del 9 agosto 2018; le domande vanno presentate online

Tecnico di laboratorio biomedico, fisioterapista, ostetrica e operatore socio-sanitario. Sono queste le professioni sanitarie per le quali sono stati indetti quattro bandi di concorso per le Aziende Sanitarie di Bologna, Imola e Ferrara per complessivi 23 posti di lavoro.
I posti a concorso sono sei per i tecnici di laboratorio biomedico, altrettanti per fisioterapisti e OSS; cinque per le ostetriche.
I bandi sono disponibili nella pagina “Bandi correnti” della sezione “Concorsi” del sito . Le domande vanno presentate online.

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Invito a manifestare la disponibilità all’assunzione a tempo determinato

Invito rivolto ai candidati inseriti nella graduatoria di avviso pubblico di Collaboratore Professionale Sanitario Infermiere indetto dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, approvata con determinazione N. 1023 dell’11/04/2016, rettificata con determinazioni n. 1237 del 02/05/2016 e n. 1453 del 20/05/2016.
Il candidato inserito nella graduatoria di avviso pubblico di cps infermiere, indetto dall’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, che non ha in corso un rapporto di lavoro con le aziende sanitarie di ambito metropolitano bolognese: AUSL Bologna, S.Orsola, Rizzoli, AUSL Imola, è invitato, se interessato, a fornire la disponibilità all’eventuale assunzione a tempo determinato tramite comunicazione al seguente indirizzo mail: assunzioni.sumap@ausl.bologna.it, con l’indicazione dell’opzione secondo l’ordine di preferenza tra AUSL Bologna, S.Orsola, Rizzoli, AUSL Imola e l’invio del curriculum, entro le ore 12,00 del giorno 15/06/2018.

La mancata disponibilità entro l’orario, il giorno e la modalità indicati sarà intesa rinuncia definitiva all’assunzione a tempo determinato.

La non disponibilità non preclude la possibilità di assunzione tramite altre procedure selettive.
Per ogni eventuale informazione ricorrere esclusivamente al seguente indirizzo mail: assunzioni.sumap@ausl.bologna.it
Non verrà data alcuna conferma di ricezione.

IL DIRETTORE DEL SERVIZIO UNICO METROPOLITANO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE
Maria Paola Gualdrini

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anti gli appuntamenti in calendario durante le giornate di Exposanità. Dalla tecnologia assistiveal gioco, dallo sport all’inclusive design. Una rassegna di prodotti, servizi e progetti per una vita indipendente.

Nell’ambito di Exposanità, mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza, dal 18 al 21 aprile 2018 a Bologna Fiere torna il Salone Horus dedicato alla riabilitazione, ortopedia e disabilità e propone un ricco programma di iniziative rivolte alle categorie professionali di riferimento.
Terapisti occupazionali, medici, tecnici ortopedici, gestori di negozi di articoli sanitari e ortopedia e un punto di incontro per le persone disabili e le loro famiglie che potranno trovare il meglio di quanto offre il mercato in fatto di ausili per la mobilità,l’ortopedia, lo sport, la vita attiva, la cura della persona, il tempo liberoe la comunicazione.
Un’agenda fittissima di appuntamenti, seminari, workshop e iniziative: dalle tecnologie assistive al turismo accessibile, dallo sport paralimpico ai giochi accessibili.
Un focus dedicato ai dispositivi in grado di favorire l’accesso a computer e smartphone consentirà ai visitatori di avere una panoramica sulle più recenti innovazioni proposte da Helpicare, Leonardo Ausili e Auxilia. In fiera si potranno trovare vari modelli di sistemi di puntamento oculare, dispositivi di domotica, comunicatori alfabetici e simbolici per l’età evolutiva, sistemi per l’accesso facilitato al pc e ausili per non vedenti.
All’interno del Salone Horus ci sarà spazio anche per il tema dell’inclusive design. I docenti e gli studenti del DAD, Dipartimento di Architettura e Design della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, sono stati i protagonisti di un contest per la realizzazione di un progetto per il prototipo funzionante di un bagno mobile accessibile.
Il concorso di idee “BATH – Bath Room Accessibility for temporaryhabitats”, che li ha coinvolti è stata una sfida audace con l’obiettivo di progettare un bagno capace di combinare soluzioni conformi alle esigenze di un pubblico vasto ed eterogeneo, rispettando i criteri di accessibilità, funzionalità, design ed estetica. A trasformare il miglior progetto in prototipo sarà l’azienda Fashion Toilet, leader nel settore della produzione di bagni mobili di lusso, che porterà in fiera un prototipo perfettamente funzionante.
Ad Exposanità sarà allestita, inoltre, una mostra con tutti i progetti in gara e in occasione di un workshop, rivolto ai tecnici progettisti, sarà presentato il percorso progettuale attraverso i criteri funzionali e del “design for all”.
Ma non solo innovazione e design, anche lo sport e il gioco avranno il loro spazio. Ad Horus tornerà Gioco anch’io, l’iniziativa speciale che ripropone in fiera, al Pad. 16, l’atmosfera di una ludoteca senza barriere realizzata da Assogiocattoli e progettata da Bernardo Corbellini e Bice Dantona.
E ancora il progetto Wow di Andrea Stella. WOW 2018, Wheels On Waves, è un viaggio a bordo di un catamarano speciale, il primo al mondo senza barriere, che toccherà le coste del mediterraneo in 16 tappe. Un’esperienza unica che intende diffondere un messaggio di uguaglianza e accessibilità. Un’occasione per 300 persone con disabilità per sfidare i propri limiti e comprendere che spesso le barriere più ingombranti sono nella mente.
Lo sport avrà un suo momento speciale a Horus. La pratica sportiva è anche un’attività riabilitativa, un’occasione per favorire l’inclusione sociale, un momento importante per trovare forti motivazioni e acquisire più sicurezza in se stessi. In quest’ottica Exposanità, all’interno di Horus, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico – Regionale Emilia Romagna, ospita 12 aree ciascuna dedicata ad una diversa disciplina sportiva.
I visitatori potranno assistere ad un ciclo di tornei e gare animate dagli atleti paralimpici e cimentarsi di persona nell’arrampicata sportiva, handybike, tiro a segno simulato anche per ciechi e ipovedenti, tiro con l’arco, calciobalilla, tennis tavolo, scherma in carrozzina, bocce, badminton, e sitting volley.
Un altro momento importante di confronto riguarderà il tema dell’accessibilità dei territori con il Progetto Bandiera Lilla, cui verrà dedicato un workshop all’interno del Salone. Bandiera Lilla nasce nel 2013 con l’obiettivo di stimolare il miglioramento dell’accessibilità turistica nei Comuni italiani e premia, secondo quattro tipi di disabilità: motoria, visiva, uditiva e patologie e intolleranze alimentari, l’impegno dei Comuni per migliorare la propria accessibilità. Al termine del Seminario si terrà la cerimonia di consegna delle prime Bandiere Lilla 2018/2019
Il programma completo è online sul sito www.exposanita.it

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4.500 mq per curare nella bellezza i bambini inguaribili

“In questo progetto si ritrovano due dimensioni che si alleano: quello della scienza medica, sana e importante, e tocca ripeterlo in un momento in cui la gente non si fida, e quello della scienza umana, che fa immergere i bambini nella bellezza”. Con queste parole Renzo Piano ha presentato al Mast di Bologna il suo progetto di hospice pediatrico, realizzato per la Fondazione Hospice ‘MariaTeresa Chiantore Seragnoli’: si tratta di una struttura di 4.500 metri quadri che sorgerà accanto all’ospedale Bellaria, nel capoluogo emiliano, destinata a bambini affetti da malattie inguaribili o rare. L’edificio, che si sviluppa in più padiglioni connessi, avrà quattordici camere singole e otto appartamenti, messi a disposizione dei familiari dei piccoli degenti, e sorgerà all’interno di un bosco con 390 alberi, sia sempreverdi sia a foglia caduca, e 5.000 piante di arbusto. Sul tetto della struttura saranno collocate delle cellule fotovoltaiche che produrranno il 20% dell’energia necessaria.

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Donato dai Golinelli. Aiuta i bimbi a non avere paura

Un robot umanoide per imparare a riconoscere e ad accogliere le emozioni negative, il cui compito è accompagnare i bimbi ricoverati all’ospedale Sant’Orsola di Bologna – piccoli proprio come lui – insegnando loro a non aver paura di sensazioni come la rabbia, la paura, tristezza che traspaiono negli adulti che li seguono e ad accettarle in sé stessi. Si chiama Marino, come l’imprenditore farmaceutico Marino Golinelli che – insieme alla moglie – lo ha donato alla Pediatria del Policlinico emiliano per aiutare i piccoli pazienti.
La presenza dell’umanoide, prodotto dalla azienda francese Aldebaran Robotics, dovrebbe aiutare i bimbi ad affrontare e rimuovere la paura che i vissuti negativi riducano la disponibilità degli adulti ad aver cura di loro in un momento in cui sentono di averne assoluta necessità. Al Sant’Orsola il robot sarà protagonista di un progetto di ricerca che durerà un anno e coinvolgerà 60 piccoli: 20 pazienti oncologici, 20 con patologie croniche non oncologiche e 20 non ammalati.

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A Bologna presentato centro con simulatore di volo elicottero

Nasce a Bologna un centro per formare piloti di eliambulanze e droni per le emergenze. L’ha creato la Croce rossa italiana.
L’Emergency simulation training academy ‘Luigi Gusmeroli’ è una struttura di addestramento con tecniche di simulazione: il primo piano della palazzina di via Emilia Ponente è dedicato alle operazioni di pronto soccorso e eliambulanza, con due riproduzioni in scala reale di una stanza di pronto intervento e di un elisoccorso Leonardo-Finmeccanica AW169.
Al secondo piano c’è invece il centro di formazione per il pilotaggio della flotta di droni che la Cri usa per sopralluoghi in situazione di emergenza come terremoti, incidenti in gallerie o disastri chimico-ambientali. Cri e Octo Telematics, una delle aziende che hanno supportato il progetto, hanno firmato un’intesa per attività di ricerca e sviluppo applicata ai droni per migliorare la piattaforma telematica di Octo. Le apparecchiature saranno infatti sperimentate a bordo dei droni della flotta in servizio con la Cri.
Il centro di formazione dell’Unità operativa Sapr (Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) sarà dedicato all’istruzione di piloti di vari modelli di droni tramite un simulatore di volo controllato da un istruttore, in grado di gestire anche un simulatore della torre di controllo e di variare le condizioni della missione simulata. 
”La simulazione ha un ruolo di primaria importanza e di dimostrata efficacia quale tecnica didattica per il personale chiamato ad operare sul campo – ha detto Marco Migliorini, presidente del comitato Cri di Bologna -. Siamo perciò molto orgogliosi di aver realizzato a Bologna una struttura di eccellenza a livello nazionale e europeo, che non solo contribuirà alla formazione del personale Cri, ma anche di altri enti e organizzazioni civili e militari nel settore dell’elisoccorso e dell’utilizzo dei droni nelle emergenze”. 
Al centro infatti potranno accedere anche operatori non dipendenti della Croce Rossa, ma si tratterà sempre di attività didattica in gruppi ristretti poiché si tratta di formazione altamente specializzata.
“Questa è una struttura di eccellenza che si dà l’obiettivo di migliorare le tecniche e gli strumenti di intervento in situazioni critiche”, ha aggiunto l’assessore comunale alla sanità, Luca Rizzo Nervo.

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E’ risultato progetto ‘Donatori in divisa 2.0’

Cinquanta poliziotti in servizio a Bologna, iscritti nel registro regionale dell’Emilia-Romagna dei donatori di midollo osseo e pronti quindi a donare. E’ il risultato del progetto ‘Donatori in divisa 2.0′, nato dalla collaborazione tra la Polizia di Stato e le associazioni di donatori di sangue e midollo osseo (Avis, Fidas e Advs) regionali. Ad illustrare il frutto della campagna di sensibilizzazione a è stato Giovanni Pioda, dirigente dell’ufficio sanitario della Polizia di Stato di Bologna, durante il convegno che si è tenuto della sala conferenze del Mast, Manifattura di arti, sperimentazioni e tecnologia. 

”I 50 cittadini poliziotti sono un pacco dono”, ha detto Pioda, ricordando come la campagna ha portato “una nuova consapevolezza: e cioé che pregiudizi e indifferenza non devono avere più cittadinanza. Donare il midollo provoca un po’ di dolore fisico, ma senza nessun danno. E consente di salvare la vita di un malato di leucemia, di un gemello genetico che si trova da qualche parte nel mondo”.