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Vaccino gratuito ad anziani e malati ma anche a donatori sangue

Sta per cominciare la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: la vaccinazione, secondo la circolare del ministero della Salute, si potrà effettuare dalla metà di ottobre alla fine di dicembre, e sono già numerose le prenotazioni per effettuare la vaccinazione presso gli studi medici. A sottolinearlo è Tommasa Maio, responsabile dell’area vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).
La vaccinazione, afferma l’esperta, “é raccomandata soprattutto alle categorie a rischio, come anziani e malati cronici, per le quali è gratuita. Va però ricordato che la vaccinazione antinfluenzale è gratuita anche per altre categorie sensibili quali, ad esempio, i familiari di soggetti fragili o immunodepressi”. Il vaccino sarà dunque disponibile nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia.
“La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni.
I dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all’anno 2016-2017 – afferma Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano -. La prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori”.
L’influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte in Italia, e per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione fissato al 75% dal Ministero della Salute rimane un obiettivo prioritario.
Per quanto riguarda i bambini, rileva l’esperto, “la decisione può essere condivisa con il pediatra. Non si deve però dimenticare che, vivendo spesso in comunità differenti, la vaccinazione rappresenta non solo uno strumento di protezione ma una barriera contro la diffusione del virus influenzale”.
Da quest’anno, inoltre, la vaccinazione sarà offerta gratuitamente anche ai donatori di sangue.

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L’iniziativa della Federazione degli Ordini Fnomceo

Parte da Bari, e verrà poi estesa anche ad altre province, la nuova campagna di contrasto alla violenza sugli operatori sanitari. Sarà presentata il 13 settembre nel capoluogo pugliese, in occasione della “Giornata contro la violenza verso gli operatori sanitari” dedicata alla memoria di Paola Labriola, alla presenza del Ministro Giulia Grillo.
“Prima di aggredire, pensa” è il titolo della campagna, promossa dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo) e dall’Ordine di Bari.
Sono in affissione da questa settimana i cartelloni voluti dall’Ordine dei medici di Bari per abbassare il livello di conflittualità che si registra soprattutto all’interno delle strutture di urgenza e di continuità assistenziale. La campagna intende presentare ai cittadini la ‘doppia faccia’ del servizio sanitario, senza eludere le inefficienze del sistema – che causano insoddisfazione – ma evidenziando accanto ad essi l’importanza e i risultati del lavoro dei medici che operano nei pronto soccorso, per il 118 o come guardie mediche. Per questo i cartelloni sono divisi in due metà, così come il viso dei soggetti protagonisti, arrabbiati nella prima parte, sorridenti nella seconda. Ai due stati d’animo affiancati danno voce i testi: “30 minuti ad aspettare l’ambulanza. Li ho riempiti di insulti! 3.922.271 interventi 118 nel 2017. Migliaia di vite salvate”; “La guardia medica non voleva darmi quel farmaco. L’ho minacciata! 12.000.000 di assistiti dalle guardie mediche in 1 anno. Migliaia di vite salvate”; “Più di 6 ore di attesa al Pronto soccorso. Volevo spaccargli la faccia!. 20.125.923 accessi al Pronto soccorso nel 2017. Migliaia di vite salvate”; “Prima di aggredire, pensa. I medici difendono la nostra salute”.
La campagna, sottolinea Filippo Anelli, presidente Fnomceo e dell’Ordine di Bari, “fa parte di una più ampia azione culturale di ‘riconciliazione’ con i cittadini che insieme ai medici sono le vittime delle inefficienze del sistema sanitario. Per contrastare la violenza non basta rendere più sicuri i luoghi di lavoro, ma bisogna recuperare quel rapporto di fiducia medico-paziente che si è incrinato negli anni”.

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Si svolgerà oggi la conferenza stampa di sensibilizzazione “Bimbi in auto: vision zero”, promossa dai Ministeri della Salute, dei Trasporti, degli Interni e delle società scientifiche e culturali dei pediatri. A fare le spese dei 175mila incidenti stradali che si registrano ogni anno sulle strade, sono infatti centinaia di bambini, che perdono la vita o riportano lesioni anche gravissime e permanenti. Nella gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i ragazzini più grandi. Genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini hanno bisogno di ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada. Questo, infatti, è l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Governo.
La campagna di sensibilizzazione sarà diffusa negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, consultori, centri vaccinali e sui principali mezzi di comunicazione.

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Fino a domenica 140 farmacie di Palermo e provincia sul totale di 326, pari al 43%, che hanno aderito alla campagna nazionale di Federfarma “Abbasso la pressione!“, offriranno a chiunque la possibilità di sottoporsi gratuitamente al controllo della pressione arteriosa e di compilare un questionario anonimo elaborato dalla Società italiana dell’Ipertensione arteriosa.
Grazie al sistema di geolocalizzazione su www.federfarma.it
è possibile individuare la farmacia più vicina.

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L’Ospedale S.M. Goretti di Latina ha aderito alla campagna annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla promozione della corretta igiene delle mani

La UOC Rischio Clinico, la Direzione Medica di Presidio, l’Unità Operativa di Malattie Infettive, la UOC Farmacia e la Cattedra di Scienze Infermieristiche ha organizzato l’evento “It’s in your hands”: Prevenire la sepsi che si è tenuto nella mattina di sabato 5 maggio 2018 presso l’ingresso dell’Ospedale SM Goretti.

Il lavaggio delle mani rappresenta secondo l’OMS, la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni, in particolare delle infezioni ospedaliere. Tra queste il quadro clinico più temibile è rappresentato dalla sepsi, la disseminazione dei batteri nel sangue, che può condurre allo shock settico ed alla morte.

La sepsi colpisce ogni anno 30 milioni di persone al mondo causandone la morte in sei milioni di casi.

Il lavaggio delle mani in ambiente sanitario è un pilastro della prevenzione della sepsi, in quanto evita il passaggio dei batteri presenti sulla pelle nel sangue.

Nel corso della giornata, nell’ingresso dell’Ospedale Goretti si sono svolti vari eventi formativi come lezioni frontali teoriche, proiezione di video, dimostrazioni dirette di corretta procedura del lavaggio mani in particolare con l’uso della soluzione alcolica. Operatori e visitatori dell’ospedale sono stati direttamente coinvolti dai volontari partecipanti all’evento con consegna di materiale informativo e distribuzione di campioni di soluzione idroalcolica tascabile.

Il connubio lavaggio mani-prevenzione della sepsi è stato il tema dominante della giornata ed il “take home message” che gli organizzatori dell’evento hanno avuto l’ambizione di diffondere.

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Farà tappa in Sicilia, dall’11 al 23 maggio, il camper de “Il Piatto Forte 4 Sicily”, campagna promossa da Fondazione italiana ricerca sulle malattie dell’osso (Firmo).
Duplice l’obiettivo: accrescere l’informazione sull’osteoporosi e sensibilizzare la popolazione sulla sua principale conseguenza, le fratture da fragilità e le possibili rifratture. In quei giorni, nei nove capoluoghi dell’isola, si terranno iniziative di screening, prevenzione e informazione.
L’ambulatorio, nelle sue varie tappe nell’isola, permetterà l’esecuzione gratuita della densitometria ossea, eseguita da parte di personale specializzato: una valutazione strumentale rapida, indolore e non invasiva che consente di conoscere subito lo stato di salute delle proprie ossa.
Il personale medico, oltre a distribuire un questionario di autovalutazione dell’osteoporosi, fornirà alla popolazione materiale informativo preparato dalla fondazione, rispondendo ai quesiti del pubblico e fornendo consigli sulla prevenzione dell’osteoporosi.

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Al via la seconda edizione di #ConLaRicercaSiPuò, la campagna di sensibilizzazione realizzata da UNIAMO FIMR Onlus (Federazione Italiana Malattie Rare) in occasione della undicesima edizione della Giornata delle Malattie Rare che si celebrerà il prossimo 28 febbraio e promossa sui canali social della Federazione con l’obiettivo di coinvolgere pazienti, caregiver e addetti ai lavori con un messaggio sempre positivo e di speranza. L’iniziativa, realizzata anche quest’anno grazie al supporto incondizionato di Shire e veicolata attraverso l’#ConLaRicercaSiPuò, pone l’accento sulle piccole e grandi azioni che i pazienti affetti da malattie rare possono tornare a compiere, come crescere, giocare e studiare. La campagna conferma il ruolo fondamentale del paziente nella ricerca scientifica e ha come obiettivo quello di far riflettere l’opinione pubblica, invitata a partecipare, attraverso la condivisione dei contenuti di campagna e con il proprio pensiero, su come la ricerca possa migliorare la vita di tutti. La Giornata 2018 vuole sottolineare il ruolo fondamentale della ricerca scientifica nel fornire ai pazienti le risposte e le soluzioni di cui hanno bisogno, che si tratti di una cura o di una migliore assistenza. Arrivata quest’anno alla undicesima edizione, la Giornata delle Malattie Rare si celebra il prossimo 28 febbraio. La Giornata si concentra sul tema della Ricerca e sul ruolo proattivo dei pazienti in questo campo. La ricerca scientifica, infatti, è fondamentale per migliorare la vita delle persone, fornendo loro risposte e soluzioni, sia dal punto di vista delle cure disponibili sia da quello di una migliore assistenza. La comunità dei pazienti ha bisogno dei ricercatori, ma chi fa ricerca ha bisogno della partecipazione dei pazienti per far sì che i risultati siano realmente significativi per la comunità dei rari. La campagna di sensibilizzazione internazionale che si attiva ogni anno con la Giornata delle Malattie Rare è lo strumento migliore in assoluto per far conoscere all’opinione pubblica l’esistenza delle malattie rare e le necessità di chi ne è colpito. Dall’anno della sua istituzione, il 2008, molti risultati sono stati raggiunti. Fino a pochi anni fa, infatti, non esistevano attività, né scientifiche né politiche, finalizzate alla ricerca in ambito di malattie rare. Oggi lo scenario sta cambiando, ma ancora le conoscenze sulla complessità delle malattie rare sono insufficienti. La Giornata è il momento di maggiore attenzione voluto dai pazienti per lanciare un appello globale a decisori politici, ricercatori, operatori sanitari e all’opinione pubblica affinché si impegnino per migliorare le condizioni di vita delle persone e delle famiglie che si trovano ad affrontare una malattia rara. Ognuno per il proprio campo di competenza. In particolare, la campagna di quest’anno chiede all’opinione pubblica di mobilitarsi a fianco della comunità dei Rari. “Show your Rare, Show you care” è lo slogan 2018 che vuol dire “Mostra che ci sei, al fianco di chi è Raro!” Per chi vive con una patologia rara, ogni giorno è una sfida fatta di piccole e grandi preoccupazioni. Avere il supporto della propria comunità può allievare molto il senso di isolamento delle famiglie che le devono fronteggiare. Attraverso la Penisola saranno oltre 100 eventi di sensibilizzazione che si svolgeranno in diverse città. Come ogni anno la Federazione distribuisce il materiale promozionale per dare un impatto di unità e forza anche visivo. Nel mese di febbraio si svolgeranno iniziative in oltre 70 città italiane. Il programma completo degli eventi può essere consultato sul sito della Federazione, www.uniamo.org e sulla pagina Facebook dedicata alla giornata delle malattie rare. A livello mondiale, la Giornata si celebrata in oltre 94 Paesi e la mappa dei paesi coinvolti con i relativi programmi possono essere consultati sul sito rarediseaseday.org Cosa sono le malattie rareFibrosi cistica, ipoparatiroidismo, epidermolisi bollosa, fibrosi polmonare idiopatica, immunodeficienze primitive, amiotrofia spinale infantile, malattia di Stargardt, talassemia: sono solo alcuni dei nomi delle oltre 6 mila malattie rare ad oggi conosciute. Si definisce rara una malattia che colpisce non più di 5 persone ogni 10.000. All’interno di queste patologie rientrano anche quelle definite ultra-rare o rarissime perché colpiscono meno di 1 persona ogni milione. In Italia, il 25% dei pazienti rari attende da 5 a 30 anni per ricevere conferma di una diagnosi, uno su tre deve spostarsi in un’altra Regione per averne una esatta. Ben l’80% delle malattie rare ha un’origine genetica, sono causate quindi da alterazioni del Dna e si trasmettono per via ereditaria. Si stima che in Europa circa il 4% dei bambini sia affetto da una malattia rara e che circa 30 milioni le persone colpite da una malattia genetica, quasi 1 milione nel nostro paese. Quasi tutte le malattie genetiche sono malattie rare, ma non si può dire, al contrario, che tutte le malattie rare abbiano un’origine genetica. Cos’è la Giornata delle Malattie RareIstituita nel 2008 per volontà di EURORDIS, European Organisation for Rare Disease, l’organizzazione europea che raggruppa oltre 700 organizzazioni di malati di 60 paesi in rappresentanza di oltre 30 milioni di pazienti, la Giornata delle Malattie Rare è oggi un evento di caratura mondiale che coinvolge oltre 85 paesi nel mondo. In Italia la Giornata è coordinata da UNIAMO Federazione Italiana Malattie Rare Onlus. UNIAMO FIMR onlusIn Italia sono oltre 100 le associazioni di patologie rare che si uniscono sotto il cappello di UNIAMO e ne promuovono l’obiettivo che è quello di migliorare la qualità della vita delle persone colpite da malattia rara, attraverso l’attivazione, la promozione e la tutela dei diritti vitali dei malati rari nella ricerca, nella bioetica, nella salute, nelle politiche sanitarie e socio-sanitarie.La Federazione UNIAMO tra gli altri obiettivi, porta avanti quello di lavorare in rete con tutti gli attori del sistema, gettando le basi per un modello globale di presa in carico che sia in grado di rispondere ai bisogni assistenziali complessi, alle esigenze di cura personalizzata, sostenibile e funzionale alla necessità di una ricerca di qualità per le persone con malattia rara.<(p>

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“Il mio presente è la sclerosi multipla, il mio futuro sei tu. Con un lascito ad AISM tu sarai quella cura che ancora non c’è”. E’ questo il messaggio della nuova campagna AISM, l’Associazione che da 50 anni eroga servizi, rappresenta e afferma i diritti delle 114 mila persone colpite da sclerosi multipla, e, attraverso la sua Fondazione (FISM), indirizza, promuove e finanzia la ricerca scientifica sulla SM in Italia.
La campagna ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza, in ogni cittadino, sull’importanza di fare testamento e di poter decidere di contribuire a migliorare il futuro di molte persone con SM e dei loro familiari, affidando il proprio impegno a una semplice volontà mediante un lascito solidale. “Il lascito è una risorsa significativa e determinante. Ci permette di progettare e concretizzare nuovi progetti, garantisce il sostegno necessario alla ricerca scientifica e contribuisce al futuro di tante e nuove generazioni che, un domani, potranno contare su una cura definitiva per la sclerosi
multipla che ancora oggi non esiste”, dichiara Angela Martino, Presidente Nazionale di AISM.
La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante. Nel nostro paese si registra una nuova diagnosi ogni 3 ore. Colpisce per lo più i giovani tra i 20 e i 30 anni e le donne. Il 10% della popolazione colpita è rappresentata da giovani sotto i 18 anni. La SM in età pediatrica si manifesta in un momento di piena crescita delle funzioni
cerebrali, portando all’insorgenza di problemi cognitivi e di disabilità fisica. La campagna sarà on air a partire dalla 14esima edizione della Settimana Nazionale dei Lasciti Testamentari.
La campagna sarà presentata in occasione della Settimana Nazionale dei Lasciti (dal 22 al 28 gennaio 2018) promossa da AISM, con la collaborazione e il patrocinio del Consiglio Nazionale del
Notariato. Durante questa settimana, si svolgeranno incontri che coinvolgeranno 50 città italiane una per ogni anno di attività di AISM: 7 giorni di incontri gratuiti durante i quali
i notai saranno a disposizione dei cittadini, per informare, spiegare e approfondire cosa prevede la legge italiana in materia di diritto successorio e per sensibilizzare sull’importanza dei lasciti
solidali per realizzare i più importanti progetti di AISM e della sua Fondazione a favore delle persone con sclerosi multipla.
Il calendario degli incontri sul territorio e le informazioni sulla Settimana Nazionale AISM dei Lasciti sono disponibili al numero verde AISM 800-094464 e sul sito dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla su www. aism.it/lasciti. Sempre al numero verde dedicato 800.094464 si potrà anche richiedere gratuitamente la Guida ai lasciti testamentari aggiornata e rinnovata nei contenuti e nella grafica, realizzata da
AISM in collaborazione e con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato. Uno sguardo in materia di diritto che, con un linguaggio semplice e chiaro, aiuta a districarsi in una materia tanto complessa, come quella delle successioni, aiutando le persone interessate a fare scelte consapevoli.

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Più operatori dell’Azienda Usl di Bologna, medici e infermieri, vaccinati contro l’influenza per proteggere la propria salute ed anche, soprattutto, quella dei pazienti. Per farlo, l’Azienda ha lanciato quest’anno “Io ti proteggo io mi vaccino”, una nuova campagna di promozione della vaccinazione antinfluenzale, che si aggiunge alle opportunità abituali offerte dal calendario vaccinale rivolte ai propri operatori.

Durante i mesi di novembre e dicembre, medici vaccinatori del Dipartimento di Sanità Pubblica, facilmente identificabili da un camice bianco marcato Team Vaccinazione, offrirà la vaccinazione direttamente nei reparti degli ospedali dell’Azienda. 

Oggi, 8 novembre, primo giorno della campagna, sono state effettuale le prime 30 vaccinazioni a medici, infermieri, oss e tecnici dell’Ospedale Bellaria e dell’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna.
Da segnare in agenda, inoltre, il Vaccination Day, fissato per il 13 novembre alle ore 12 presso l’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore. Guidati da Chiara Gibertoni, Francesca Novaco e Anna Maria Petrini, rispettivamente direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo dell’Azienda Usl di Bologna, i medici del Team offriranno la vaccinazione a tutti gli operatori dell’Azienda, in particolare a quelli che lavorano presso l’Ospedale Maggiore.
Con loro, a testimoniare della necessità di proteggersi contro l’influenza, anche Elena dalle Donne, Responsabile Profilassi Malattie Infettive Pianura, Giuseppe Di Pasquale, direttore Dipartimento Medico, Gabriella Gavioli, direttore DaTer, Paolo Pandolfi direttore ff del Dipartimento Sanità Pubblica.  


L’importanza di aderire alla vaccinazione antinfluenzale è testimoniata anche dai Direttori di Dipartimento dell’Azienda USL di Bologna che, oltre a vaccinarsi, hanno prestato la propria immagine a sostegno del messaggio Io ti proteggo io mi vaccino. Per tutta al durata della campagna un banner appositamente studiato, con i volti dei Direttori di Dipartimento, aprirà la home page della intranet aziendale, navigata ogni giorno dagli oltre 8.000 operatori dell’Azienda.

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Data di avvio: 6 Novembre 2017

Il 6 novembre 2017 avrà inizio su tutto il territorio piemontese la campagna antinfluenzale 2017/2018.
L’influenza è una malattia respiratoria acuta dovuta all’infezione da virus influenzali che si manifesta con febbre oltre i 38°, mal di gola, tosse, secrezioni nasali abbondanti.
E’ una malattia stagionale che rappresenta ancora un importante problema di salute a causa dell’alto numero di persone colpite e per le possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio.
La vaccinazione riduce il rischio di ammalarsi d’influenza, per proteggerci oltre a vaccinarsi occorre lavarsi frequentemente le mani, coprirsi bocca e naso quando si tossisce o si starnutisce, utilizzare fazzoletti usa e
getta, stare a casa se si presentano i primi sintomi dell’influenza.
I Medici di Medicina Generale ed i Pediatri di Libera Scelta saranno i principali attori nello svolgimento della campagna, immunizzando i loro assistiti appartenenti alle categorie a rischio stabilite dal Ministero della Salute e dagli Organismi Sanitari Regionali.
La campagna offrirà gratuitamente la vaccinazione alle persone di età pari o superiore ai 65 anni e alle persone che tra i 6 mesi e i 64 anni soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni.
Anche per la stagione 2017/2018 i vaccini antinfluenzali verranno distribuiti ai Medici di Medicina Generale e ai Pediatri di Libera Scelta e ai Medici di Continuità Assistenziale tramite le Farmacie pubbliche e private convenzionate.

La SOS Dipartimentale di Igiene e Sanità Pubblica, oltre a coordinare la campagna, svolgerà attività vaccinale con l’apertura straordinaria di ambulatori come di seguito specificato:

Sede Operativa di Domodossola
ambulatorio ISP – Via Scapaccino, 47
lunedì – martedì – giovedì dalle ore 10,00 alle ore 11,00



Sede Operativa di Omegna

ambulatorio ISP – Via IV novembre, 294

lunedì – mercoledì dalle ore 10,00 alle ore 11,00



Sede Operativa di Verbania

ambulatorio ISP – viale Sant’Anna, 83

martedì – mercoledì – giovedì dalle ore 10,00 alle ore 11,00



L’accesso agli ambulatori per l’esecuzione della vaccinazione è diretto
I soggetti di età pari o superiore a 65 anni dovranno, ai fini dell’identificazione e registrazione, esibire un documento di identità.
Tutti gli altri cittadini potranno essere vaccinati esibendo il tesserino di esenzione ticket o la richiesta del Medico Curante completa del codice di esenzione.

Nell’ottica della facilitazione dell’offerta, saranno presi in considerazione anche altri documenti sanitari che attestino l’appartenenza ad una categoria di rischio.

L’attività di vaccinazione della SOS Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica è prevista dal 13 novembre al 28 dicembre 2017, oltre tale data le vaccinazioni antinfluenzali saranno erogate previo appuntamento negli orari ordinari di ambulatorio nelle tre sedi operative.

La campagna di vaccinazione antinfluenzale rappresenta in Piemonte l’occasione per dare attuazione al PNPV 2017/2019 per quanto attiene la vaccinazione antipneumoemococcica nei 65enni con l’offerta gratuita del vaccino.
La coorte cui la vaccinazione è rivolta è rappresentata nei soggetti nati nel 1952, somministrata a cura dei Medici di Medicina Generale.
I soggetti che rappresentano un rischio aumentato di infezione invasiva da batteri capsulati e che di conseguenza devono attenersi ad uno specifico protocollo di vaccinazione predisposto dalla Regione Piemonte, continueranno ad essere vaccinati dai servizi vaccinali dell’ASL.
Nel 2018 dovranno essere vaccinati gratuitamente i nuovi 65enni, ovvero i nati nel 1953, perdurrà comunque la gratuità per i nati nel 1952.

Il Dott. Edoardo Quaranta, Responsabile della SOS Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica, unitamente al Direttore del Dipartimento Dott. Francesco Lembo e al Direttore Generale dell’ASL Dott. Giovanni Caruso, ringraziano anticipatamente tutti coloro che consentiranno una buona riuscita della campagna vaccinale a partire dai Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, convinti che l’impegno e gli sforzi comuni di tutti gli operatori sanitari coinvolti porteranno a raggiungere risultati positivi sotto il profilo della prevenzione e nell’interesse della tutela della salute della collettività.