Medical News

Il contributo della Cardiologia del Misericordia di Grosseto in un importante studio internazionale che sarà a breve pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Eurointervention. La ricerca, a cui hanno partecipato anche strutture ospedaliere spagnole e tedesche, è stata coordinata dalla Cardiologia di Grosseto, diretta dal dottor Ugo Limbruno, con la partecipazione del cardiologo Alberto Cresti, primo nome della pubblicazione. Lo studio riguarda il rischio di trombosi e di ictus, correlato alle più frequenti aritmie, tra cui la fibrillazione atriale.
“È stato dimostrato che nella maggior parte dei pazienti con fibrillazione atriale, la formazione di coaguli di sangue all’interno del cuore, a loro volta responsabili dell’ictus, la più grave complicanza della fibrillazione atriale, si verifica all’interno di un piccolo incavo del cuore, chiamato auricola sinistra e non nelle restanti cavità cardiache, ovvero atri e ventricoli. – spiega Cresti – La ricerca ha evidenziato che la percentuale di coaguli localizzati al di fuori dell’auricola è molto inferiore rispetto a quanto ritenuto fino a questo momento (1% invece che 10%). Questi dati rappresentano un rilevante contributo scientifico alla comprensione dei meccanismi alla base del rischio di ictus cardioembolico e danno nuovo impulso alle tecniche di chiusura dell’auricola sinistra con utilizzo di specifiche protesi, in pazienti con fibrillazione striale, in alternativa alla terapia anticoagulante”.

Cardiologia

Dott. Aniello Ascione, Cardiologo
Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli – Napoli

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Da molti anni esperti ricercatori dibattono con punti di vista spesso divergenti quale possibile ruolo abbia il processo infiammatorio nella genesi delle patologie cardiache, da quelle più comuni e conosciute a quelle meno frequenti e di origine più incerta ma altrettanto pericolose.[1,2]
I recenti progressi dell’immunologia laboratoristica e clinica hanno consentito di svelare molti dei meccanismi patogenetici legati ai processi immunitari ed alla risposta flogistica che questi attivano nel cuore, dimostrando il loro ruolo attivo nello sviluppo del danno biologico che porta alla manifestazione della  malattia cardiaca espressa dalle  aritmie e/o dal danno funzionale della pompa.
Gli esempi sono molteplici ed eterogenei : essi vanno dalla risposta infiammatoria nella placca ateromasica ulcerata che attiva la formazione del trombo all’interno delle arterie coronarie (e quindi all’infarto) alla reazione flogistica presente nella parete vascolare arteriosa che, col tempo, ne compromette la proprietà elastica, portando alla rigidità di parete tipica del paziente iperteso  anziano. Si tratta della frequente condizione che porta all’esordio  dell’ insufficienza cardiaca  con funzione contrattile conservata. Tra le diverse tipologie di danno flogistico del miocardio va sottolineata la componente infiammatoria sviluppata  nel muscolo cardiaco che, colpito da insulti di diverso tipo
( frequentemente virus e batteri ma anche alcune malattie infiammatorie sistemiche) diviene il bersaglio diretto della risposta immunitaria  che si origina ed autosostiene, sviluppando un danno prima  della funzione e poi anatomico che può diventare irreversibile sino all’exitus in poco tempo.[3].È’ il caso di morti improvvise  da aritmie fatali di alcuni atleti professionisti [4], spiegate da un miocardite pregressa sottovalutata e trascurata, così come il recente caso di una giovane donna deceduta in pochissimi giorni per insufficienza cardiaca fulminante esordita con una apparente “banale influenza”. Si tratta , quindi, del vasto ambito delle malattie infiammatorie del miocardio di cui sappiamo ancora poco per arrivare alla loro tempestiva diagnosi ed impostarne la terapia appropriata.Stiamo imparando che tra queste  cause vi sono farmaci ed agenti fisici (come la radioterapia) che vengono  somministrati per malattie temibili come i tumori.[5,7]
Queste terapie sono, a tutti gli effetti, agenti iatrogeni di cui spesso si sottostima la portata cardiotossica o, peggio se ne ignora l’azione cardiolesiva.[6].In alcuni casi, pur sapendolo, il medico si è autoassolto postulando che l’effetto cardiotossico dovesse costituire un necessario corollario all’efficacia terapeutica sul bersaglio tumorale. L’esempio rappresenta un forte richiamo alla necessità che abbiamo d’imparare in questo settore della medicina cardiologica. Rimane la speranza che, grazie all’impegno che si sta infondendo nella ricerca in questa area, nuove conoscenze acquisite consentano alla medicina cardiovascolare di abbattere la morbilità e la mortalità

Bibliografia
1.Maestroni S, et al. Recurrent pericarditis: autoimmune or autoinflammatory? Autoimmunity Reviews 2012; 12:60-65.
2.Cantarini L, et al. Role of autoimmunity and autoinflammation in the pathogenesis of idiopathic recurrent pericarditis. Clinic Rev Allerg Immunol 2013; 44:6-13.
3. Viral Myocarditis : follow-up to long-term of patients submitted a myocardial biopsy
J Am Coll Cardiol  2012; 59:1604-1615.
4. Miocarditi e aritmie : quale ruolo per l’ ICD?GIAC-Vol 15-Suppl 1 al n.1 2012.
5.Jaworski C, Mariani JA, Wheeler G, Kaye DM. Cardiac complications of thoracic irradiation.J Am Coll Cardiol. 2013 Jun 11;61(23):2319-28
6.Chargari C, Riet F, Mazevet M, Morel E, Lepechoux C, Deutsch E. Complications of thoracic radiotherapy. J Am Coll Cardiol 2013;61:2319–28)
7. Lee MS, Finch W, Mahmud E Cardiovascular complications of radiotherapy. Am J Cardiol. 2013 Nov 15;112(10):1688-96.

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Provider ECM AV Eventi e Formazione
Crediti ECM 12.5
Data 17 – 18 Aprile 2015
Costo Gratuito con obbligo di preiscrizione
Location Augusta (SR)
Destinatari Medici di Medicina Generale e specialisti in Cardiologia

L’identificazione e la valutazione della placca ateromasica,soprattutto se instabile,rappresenta un elemento fondamentale per le valutazioni prognostiche e terapeutiche del paziente a rischio cardiovascolare. I presidi terapeutici attualmente disponibili,ed in particolar modo,le statine,con la loro comprovata efficacia nel ridurre il colesterolo LDL ed esercitare un’attività antinfiammatoria a livello vascolare,ed anche gli antiaggreganti piastrinici,hanno dato ampia dimostrazione,nel paziente dislipidemico post-infartuato di benefici terapeutici.

La possibilità di valutarne l’appropriatezza d’uso,nonché le modificazioni indotte sulla placca con il loro utilizzo,possono essere evidenziate con metodiche semplici e ripetibili come l’ultrasonografia. La diagnostica ultrasonografica in patologia cardiovascolare è diffusissima e si può affermare che non vi sia Paziente con patologia in tale ambito che non venga sottoposto ad esami ecografici anche ripetuti.Con la realizzazione di questo evento teorico-pratico si intende fornire al MMG un aggiornamento attuale su ciò che ci si può e ci si deve aspettare dalla diagnostica ultrasonografica in termini di ricaduta clinica e di scelte terapeutiche appropriate; esami che non contengono adeguate informazioni risultano inutili nell’indicare le scelte terapeutiche più opportune e rappresentano uno spreco di risorse.

Ci sembra molto utile pertanto un “focus” su questi argomenti, e con questi obiettivi, per aiutare il MMG a trarre le maggiori informazioni possibili dagli esami strumentali e a fare le migliori scelte terapeutiche nell’interesse della salute del Paziente.

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Provider ECM AV Eventi e Formazione
Crediti ECM 6.8
Data 28 Marzo 2015
Costo Gratuito con obbligo di preiscrizione
Location Ragusa
Destinatari Medici di Medicina Generale e specialisti in Allergologia e Immunologia clinica. Malattie dell’apparato respiratorio. Cardiologia. Medicina Interna

La patologia ostruttiva delle vie aeree, comprendente l’asma bronchiale e la BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva), rappresenta una delle principali cause di morbilità e mortalità sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, con importanti implicazioni socio-economiche.

I dati globali relativi a tutti i continenti, elaborati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, indicano che attualmente i soggetti asmatici ammontano a circa 150 milioni, mentre la prevalenza della BPCO relativa ad entrambi i sessi ed a tutte le fasce d’età, riportata dalle linee guida GOLD, si attesterebbe fra 7.33 e 9.34 casi per 1000 abitanti.

Queste stime, tuttavia, secondo molti autorevoli studiosi potrebbero non riflettere la reale dimensione epidemiologica del problema. La spesa sanitaria complessiva per asma e BPCO risulta essere nettamente superiore alla somma delle risorse economiche impiegate per l’insieme dei pazienti affetti da due malattie infettive ad ampia diffusione mondiale, come AIDS e tubercolosi.

Per le prossime BPCO condividono un substrato patogenetico infiammatorio, derivante da complesse interazioni tra fattori genetici predisponenti e fattori ambientali. decadi, le proiezioni epidemiologiche prevedono un ulteriore incremento dell’incidenza e della prevalenza dell’asma e della BPCO. L’asma e la BPCO condividono un substrato patogenetico infiammatorio, derivante da complesse interazioni tra fattori genetici predisponenti e fattori ambientali

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Provider ECM AV Eventi e Formazione
Crediti ECM  5
Data 28 Febbraio 2015
Costo  Gratuito
Location  Bari
Destinatari  Medici di Medicina Generale e Specialisti in Cardiologia. Cardiochirurgia. Infermieri

L’evento si propone di fornire ai partecipanti le novità scientifiche, attraverso i nuovi trial, sui valori target del colesterolo LDL da rispettare per la riduzione del rischio cerebro cardiovascolare in prevenzione primaria e secondaria con molecole singole o in associazione. L’indicazione alla terapia anticoagulante, con vecchi e nuovi farmaci, sarà discussa ai fini di un miglioramento della  qualità di vita dei pazienti.

La maggiore efficacia, i minori rischi di sanguinamento con un’appropriata terapia antiaggregante o anticoagulante determinano riduzioni a lungo termine di spese assistenziali e previdenziali per inabilità motorie secondarie a complicanze cardioemboliche in corso di fibrillazione atriale o stroke. L’evento vuole dimostrare che la buona medicina è il risultato di competenze e umanizzazione delle cure che solo con una corretta gestione integrata medico infermiere può garantire

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Provider ECM AV Eventi e Formazione
Crediti ECM 35
Data Dal 23 al 27 Febbraio 2015
Costo Gratuito
Location  Bari
Destinatari Medici di Medicina Generale

Sette giorni in cardiologia è un evento formativo destinato ai medici di medicina generale.
Gli iscritti al corso, seguendo un percorso didattico e pratico, frequenteranno l’U.O.C. di Cardiologia Ospedaliera del Policlinico e saranno loro fornite le informazioni sulla corretta gestione clinica, diagnostica e terapeutica dei pazienti affetti dalle patologie cardiovascolari di più comune riscontro (Sindrome Coronarica Acuta, Scompensi cardiaci avanzati, gravi aritmie ipocinetiche e ipercinetiche).

Accettazione, degenza, terapia intensiva, laboratori di diagnostica di ultra specialità e di cardiologia interventista
saranno aperti ai partecipanti che potranno seguire in diretta i medici tutor e interloquire con loro.

Briefing giornalieri, discussione dei casi clinici, lezioni teoriche di terapia e tecnica diagnostica saranno effettuati per evidenziare indicazioni di appropriatezza, costi di gestione, sostenibilità, per una razionalizzazione dei rischi e dei
benefici di cure efficaci. Gli argomenti riguarderanno, la gestione delle criticità cliniche, la valutazione dei pericoli delle procedure cruente, le evidenze scientifiche, il rischio trombotico e contrattile del paziente dimesso e da passare in carico alla medicina di famiglia.

Cardiologia

Riccardo GuglielmiDott. Riccardo Guglielmi, Direttore U.O.C. Cardiologia Ospedaliera AOU Policlinico di Bari

La Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” del Policlinico di Bari, negli ultimi anni, ha puntato alla valorizzazione e alla crescita delle risorse umane a disposizione non solo sul piano professionale, con tecnologie all’avanguardia e umanizzazione delle cure, ma anche – essendo sostanzialmente precluso l’impegno didattico alla componente ospedaliera nei corsi di laurea universitari – sull’educazione e prescrizione di corretti stili di vita nella scuola dell’infanzia e media.

Nel 2014 è andato a buon fine un progetto dal titolo “Proteggi il cuore di tuo figlio. Cominciamo dalla scuola”.

Obiettivo principale è implementare la cultura della prevenzione delle malattie cardiovascolari, cominciando sin dall’infanzia, nella scuola primaria e nella secondaria per ragazzi più grandi, attraverso l’informazione e la comunicazione di messaggi personalizzati per fascia di età.

Educazione alimentare, lotta ai fattori del rischio cardiovascolare (colesterolo, ipertensione) attraverso l’educazione alimentare e l’attività fisica per i più piccoli e i genitori, lotta all’alcol e al fumo per i più grandi: sono stati questi gli argomenti che i medici della Cardiologia Ospedaliera hanno presentato nelle scuole, con l’ausilio di elementi grafici e informatici preparati ad hoc. Agli studenti più grandi sono stati illustrati gli elementi di formazione per l’attivazione della catena della sopravvivenza in caso di arresto cardiaco, massaggio, respirazione e defibrillazione.

Nel 2014 la Cardiologia ospedaliera è stata trai banchi, nel corrente anno le porte del reparto sono state aperte alla scuola.

Nell’ambito della “Settimana del Cuore, giornate di Cardiologia aperta”, l’iniziativa indetta dall’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) e dalla fondazione “Per il tuo Cuore – HCF onlus”, la nostra U.O.C. di Cardiologia ospedaliera ha organizzato due eventi “Da grande vorrei prendermi cura del Cuore” e “La corsa del Cuore”.

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Fig. 1

Il primo evento, iniziativa unica e mai adottata da un’Azienda sanitaria, è stato esclusivamente riservato ai giovani dell’ultimo anno della scuola media superiore, licei e istituti tecnici, che avevano da qualche tempo manifestato ai docenti, il desiderio di continuare gli studi iscrivendosi a una facoltà sanitaria (medica, infermieristica, tecnica). Vista la fattibilità di realizzazione del progetto dopo contatti diretti con i Dirigenti scolastici, ottenute le regolari autorizzazioni dalla Direzione aziendale, l’Unità operativa complessa di Cardiologia Ospedaliera ha aperto le porte a 70 studenti, selezionati e inviati dai presidi e dai docenti preposti all’orientamento universitario delle scuole di appartenenza (Area metropolitana di Bari, sabato 14 febbraio dalle ore 8.00 alle 14.00 e domenica 15 febbraio dalle 10.00 alle ore 13.00).

Gli “aspiranti”, dopo l’accoglienza e l’inquadramento, sono stati divisi in gruppi e sotto attento controllo del Direttore, dei Dirigenti medici e degli infermieri in servizio, nel rispetto dell’etica e della privacy, hanno seguito i percorsi clinici e diagnostici del reparto. Per loro laboratori aperti e fornite spiegazioni sulle procedure diagnostiche che si eseguono in un reparto di cardiologia (elettrocardiografia, ecocardiografia). Gradualmente sono state spiegate e mostrate simulazioni di tecniche di cardiologia interventista (emodinamica, elettrofisiologia, cardiostimolazione).

Con lezioni teoriche in clinica ed esercitazioni pratiche, sono stati illustrati i concetti di sterilità in ambienti sanitari e le manovre d’urgenza. I 70 ragazzi nel corso della prima mattinata, accolti nell’Istituto di Anatomia umana normale dal Prof. Domenico Ribatti, hanno assistito e partecipato a una lezione sulla lotta ai fattori di rischio cardiovascolare, dal colesterolo all’ipertensione. Entrare per la prima volta nella storica aula di Anatomia dell’Università di Bari, vedere nella Cardiologia ospedaliera, come da loro stessi affermato, una “tecnologia da fantascienza” ha suscitato una grande emozione nei giovani.

Ritornati in reparto, gli studenti hanno preso parte a simulazioni di manovre rianimatorie in caso di arresto cardiaco, massaggio, ventilazione, defibrillazione e come in generale attivare una catena della sopravvivenza. Utili messaggi di lotta al fumo e agli stupefacenti sono stati di proposito immessi nel percorso didattico.

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Fig. 2 Il Dott. Domenico Carretta spiega le manovre rianimatorie in caso di arresto cardiaco

L’obiettivo raggiunto dell’iniziativa è stato quello di attivare l’orientamento per studenti attenti e motivati che intendono proseguire gli studi universitari e iscriversi a una facoltà che permetta loro di svolgere nel futuro, “da grandi”, una professione sanitaria in generale, e cardiologica in particolare. Il team al completo della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari ha voluto offrire loro la possibilità di un’esperienza unica che potrà meglio influire sulle motivazioni di scelta per professioni dove, oltre alla preparazione teorica e pratica sono necessarie attitudini al sacrificio, alle rinunce.

Domenica 15 febbraio, terminato il percorso didattico, alla presenza di familiari, dell’associazione di volontariato AMA Cuore e del Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari, il Dott. Filippo Anelli, è stato rilasciato ai giovani studenti un attestato a ricordo dell’esperienza vissuta. I Dirigenti scolastici intervenuti, i Professori Mario Forenza e Giovanna Palmulli, hanno ringraziato per l’opportunità concessa ai loro studenti che hanno saputo cogliere, per loro stessa ammissione, il messaggio che per ottenere risultati positivi in ospedale è indispensabile lavorare in team, con spirito di servizio, umiltà e umanizzazione.

Complice una splendida giornata di sole, tutti i giovani hanno preso parte al secondo evento “La Corsa del Cuore” svolto con la collaborazione dell’associazione di volontariato accreditata presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico (AMA Cuore) e con le associazioni di sportivi amatoriali. Una passeggiata simbolica nei viali del policlinico, con fermata alla Cardiologia d’urgenza del Pronto Soccorso e alla Centrale operativa del 118. La corsa/passeggiata ha rappresentato un simbolico momento di unione tra operatori, pazienti che hanno ultimato il ciclo riabilitativo dopo il ricovero, famiglie e volontari.

Curare con efficacia, efficienza e con maggiore attenzione all’umanizzazione è il messaggio che i medici e gli infermieri della Cardiologia Ospedaliera dell’Azienda Policlinico di Bari hanno voluto trasmettere ai ragazzi e ai cittadini utenti. Sono state fornite informazioni e date risposte a domande. Materiale divulgativo per la

prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari è stato consegnato ai partecipanti.

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Fig.3 La consegna degli attestati

La prescrizione di corretti stili di vita (“mangiar sano”, “perché fa bene muoversi di più”, “fumo no grazie”) nella fascia dell’età scolastica e i percorsi di orientamento alla scelta di professione sanitaria per gli studenti della scuola superiore possono rappresentare una nuova arma nella lotta alle malattie cardiovascolari e oncologiche.

Una nazione come la nostra che ha pochissime risorse estrattive, dove l’imprenditoria non riesce a fare un salto di qualità, la politica non sa offrire risposte chiare alle esigenze e alle richieste dei cittadini, le risorse a disposizione in tutti i settori diventano sempre più insufficienti, ha il dovere di valorizzare le risorse umane a disposizione, individuando e formando giovani che sappiano affacciarsi al difficile mondo del lavoro con maggiore entusiasmo, ambizione e voglia di crescere. Investire su chi sogna di voler da grande prendersi cura del cuore degli altri servirà a mantenere giovane e gagliardo il cuore di tutti.

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Fig. 4 Sulle scale dell’Istituto di Anatomia Umana Normal

Fig. 4 Sulle scale dell’Istituto di Anatomia Umana Normale

Riferimenti bibliografici

D.M. Classi di laurea D.M.509/1999

D.M. Classi di laurea D.M.270/2004 Lauree Triennali Lauree Magistrali

Decreto Interministeriale 2 aprile 2001 “Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie”

D.M.16 marzo 2007 “Determinazioni delle classi di lauree universitarie”

Il rischio cardio-oncologico: ecco le armi per contrastarlo Tutto Sanità Puglia 22 giugno 2013 http://www.tuttosanita.it/ts/notizie/visualizzazione.asp?Tabella=StoricoInterventi&ID=31980

La necessità imprescindibile delle umanizzazione delle cure Tutto Sanità Puglia on line 4.11.2013 http://www.tuttosanita.it/ts/include/default.asp . Cartaceo n°152 Ottobre 2013 pag. 26-30