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Grande come moneta da 2 centesimi, ha 100 micro-aghi

Il vaccino contro l’influenza in un cerottino da applicare sulla pelle potrebbe essere in arrivo. I primi test del ritrovato, condotti all’Istituto Nazionale della Salute Usa (NIH), hanno dimostrato che questo stimola lo stesso numero di anticorpi del normale vaccino iniettabile. Il cerottino, più o meno della dimensione di una monetina da due centesimi, contiene 100 micro-aghi con il vaccino dell’influenza. Una volta penetrati nella pelle in modo indolore, gli aghi si dissolvono, rilasciando la sostanza.
Il cerotto è stato sperimentato all’NIH su 100 persone: il 70% di loro ha detto di preferire questo metodo all’iniezione, e le analisi del sangue sui volontari hanno mostrato una risposta immunitaria analoga tra le due modalità di immunizzazione.
Nessun effetto collaterale significativo è stato riscontrato, a parte qualche piccola irritazione locale. Ma gli scienziati dovranno condurre altri test sulla sicurezza del prodotto.
“Il cerotto con aghi che si dissolvono può trasformare le vaccinazioni”, ha osservato Roderic I. Pettigrew, direttore del dipartimento di ‘Biomedical Imaging and Bioengineering’ dell’NIH.

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Contiene cento microaghi che rilasciano il vaccino nel sangue e si dissolvono nel giro di 20 minuti, niente dolore e pochi effetti collaterali

Un cerotto è efficiente quanto l’iniezione per somministrare il vaccino per l’influenza. Lo afferma il primo test sull’uomo della tecnologia sviluppata dalla Emory university, i cui risultati sono pubblicati su Lancet.
Il cerotto, che a differenza del vaccino tradizionale può essere stoccato a temperatura ambiente, contiene cento microaghi che rilasciano il vaccino nel sangue e si dissolvono nel giro di 20 minuti. Per fare il confronto con la tecnica tradizionale i ricercatori hanno arruolato 100 volontari non vaccinati preventivamente, tra 18 e 49 anni, dividendoli in quattro gruppi. Il primo ha ricevuto il vaccino tradizionale, uno il cerotto contenente un placebo e gli altri due il cerotto con il vaccino, in un caso applicato da un medico e nell’altro dai soggetti stessi. Dopo 180 giorni sono stati valutati la risposta in termini di anticorpi e gli effetti collaterali. Nel gruppo vaccinato con il cerotto si sono verificati problemi minimi, dal prurito al rossore nel punto di applicazione, guariti in pochi giorni. La risposta anticorpale è risultata identica nei tre gruppi, ma il 70% di quelli che avevano ricevuto il cerotto hanno dichiarato di preferire questo metodo all’altro. “Il cerotto è facile da somministrare anche da parte degli stessi pazienti – affermano gli autori -. Serviranno però ulteriori test su un numero maggiore di pazienti prima di una applicazione su larga scala”.

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Esperti, risultati promettenti per arachide e latte

In futuro potrebbe essere un cerottino sulla pelle a ‘vaccinare’ le persone allergiche agli alimenti, desensibilizzandole e permettendo loro il contatto con il cibo che provoca la reazione. Lo affermano i risultati di alcuni studi presentati a Roma al Congresso annuale della World Allergy Organization promosso dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Al momento il metodo più usato per mettere in sicurezza le persone con gravi allergie alimentari è l’immunoterapia orale, in cui vengono messe in contatto con quantità crescenti dell’allergene. Al congresso sono stati invece presentati per la prima volta in Europa i nuovi dati di studiosi americani sulla efficacia della desensibilizzare per alimenti non attraverso la via orale ma attraverso la via cutanea. Negli studi finora eseguiti, questi cerotti aumentano la tolleranza per arachide e per latte. Il trattamento viene ben tollerato senza reazioni allergiche sistemiche, ma in alcuni pazienti è stato osservato un aumento delle reazioni cutanee eczematose locali.
“Forse in un prossimo futuro vaccineremo i nostri bambini allergici con un cerottino sulla pelle – afferma Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – lees volledig rapport. Sempre più avanzate sono poi le immunoterapie specifiche per l’allergia alimentare, che si evolvono ad una integrazione con immunomodulatori naturali quali i probiotici per migliorare la loro efficacia.

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Invia stimolazione ‘analgesica’ a cervello

Sviluppato e testato con successo un ‘cerotto elettronico’ contro l’emicrania: si applica sul braccio e riduce l’intensità dell’attacco, mandando una stimolazione elettrica percettibile, ma del tutto indolore al cervello.
La stimolazione, ha spiegato all’ANSA David Yarnitsky della Technion Faculty of Medicine ad Haifa, Israele, “attiva un centro nervoso alla base del cervello che induce l’inibizione del dolore in tutto il corpo, effetto chiamato ‘modulazione condizionata del dolore'”.
Lo studio, che ha coinvolto 71 pazienti con emicranie frequenti, è stato pubblicato sulla rivista Neurology.
Il cerotto è wireless e viene comandato con una app da telefonino. La stimolazione va attivata non appena inizia l’attacco di emicrania e comunque entro 20 minuti dall’inizio dello stesso. Gli esperti hanno mostrato che più è intensa la stimolazione e prima viene applicata, migliore è la riduzione di dolore e durata dell’attacco emicranico. Lo studio dimostra che la stimolazione è altrettanto efficace rispetto alle terapie farmacologiche classiche per l’emicrania.
Il prossimo passo, conclude l’autore del lavoro, sarà testare il cerotto in un trial più grande e multicentrico su quasi 200 pazienti.

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Si applica e ripristina il ritmo cardiaco

Sviluppato un cerotto per riparare il cuore dopo un infarto, che si applica nella parte danneggiata in modo mini-invasivo, senza nemmeno bisogno di punti di sutura e che potrebbe divenire una cura per evitare la comparsa di aritmie.
Reso noto sulla rivista Science Advances, è il traguardo di ricercatori australiani della università di Sidney e britannici dell’Imperial College London. Il cerotto è stato testato con successo su animali all’Imperial College da Cesare Terracciano.
Dopo un infarto la parte del cuore danneggiata perde capacità di condurre corrente; si forma una cicatrice e in quella parte il cuore non funziona più. Questo può causare insufficienza cardiaca e pericolose aritmie.
Gli esperti hanno creato un cerotto con chitosano (molecola dei gusci di crostacei), una sostanza chiamata polianilina e acido fitico dalle piante.
Il cerotto si appiccica sulla parte danneggiata e ripristina la conduzione elettrica che permette al muscolo di contrarsi e pompare il sangue. Per attaccarlo non servono punti di sutura, il cerotto si appiccica facilmente e resta funzionante a lungo.
Serviranno naturalmente altri esperimenti su animali prima di trasferire questa invenzione al letto del paziente.