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Saliti del 70% in pochi anni

Negli ultimi anni si fuma in meno film fra quelli al top del box office, ma in compenso sono aumentate di oltre il 70% le scene in cui sono coinvolte le sigarette nei film in cui appaiono. Lo afferma un rapporto pubblicato sull’ultimo numero del bollettino del Centers for disease control (Cdc) statunitense, che propone per le pellicole dove si fuma di vietare la visione ai minori non accompagnati.
Secondo lo studio tra i primi 143 film per spettatori negli Usa nel 2016 59 (il 41%) conteneva scene legate al fumo, in leggera discesa rispetto al 45% del 2010. Il numero assoluto di ‘tobacco incidents’, cioè di scene dove si mostra o si parla di sigarette e affini è però passato da 1,824 a 3,145, con un aumento del 72%. “La descrizione dell’uso di tabacco ormai è poco comune nei film per bambini – sottolineano gli autori – ma l’aumento del 43% dei ‘tobacco incidents’ in quelli vietati ai minori di 13 anni è particolarmente preoccupante da un punto di vista di salute pubblica, a causa della dimostrata relazione causale tra l’esposizione dei giovani al fumo nei film e la loro decisione di iniziare a fumare”.
Tra le soluzioni proposte ci sono il divieto di visione ai minori non accompagnati dei film dove appaiono le sigarette, la richiesta alle case produttrici di dichiarare se ricevono compensi dalle industrie del tabacco e il rifiuto dei sussidi ai film da parte degli enti locali per le pellicole con scene in cui si fuma.

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Anche una sessione sul perche’ ci ricordiamo meglio dei cattivi

Perché i film ci piacciono e ci coinvolgono? Come influenzano il cervello, e come il cervello è influenzato da ciò che vede sullo schermo? A queste e altre domande risponderanno neuroscienziati e psicanalisti durante la prima edizione del Festival “Cervello&Cinema”, dal 27 marzo al 2 aprile al Cinema Spazio Oberdan a Milano. L’evento porta avanti la tradizione divulgativa dei BrainForum di BrainCircleItalia, ed è organizzato insieme a Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem, con il supporto di Roche e Cisal e il Patrocinio del Comune di Milano. Obiettivo è avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori e giovani alla ricerca scientifica, affrontando temi di attualità anche attraverso celebri film, tra i quali ‘Persona’ di Ingmar Bergman, che sarà accompagnato da un dibattito sul ruolo dei neuroni specchio; ‘A Dangerous Method’ che approfondirà il tema dell’uso dell’elettroshock; ‘L’amore bugiardo’,con cui si affronterà il tema della menzogna; ‘Alla ricerca di Dory’ che servirà da spunto per parlare dei “Segreti della memoria”. Sarà invece “Perché il cervello ricorda meglio i cattivi?” la domanda a cui si cercherà di rispondere con il dibattito dopo proiezione de ‘Il clan’di Pablo Trapero. Non mancheranno le provocazioni, come quella di Carlo Caltagirone, direttore scientifico del IRCCS Santa Lucia di Roma, secondo cui il cinema non è stato inventato dai fratelli Lumière, ma dai neurologi. “Mi piace sottolineare due aspetti che caratterizzano questa rassegna- conclude il professor Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale – INSpe e dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele- l’analisi dei complessi meccanismi che regolano le emozioni, la memoria e l’empatia, e le potenzialità e i rischi delle nuove tecnologie di neuromodulazione”.
L’ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito. Tutte le info sul sito e sulla pagina Facebook di Brainforum.

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Per intrattenere i piccoli malati

A distanza di pochi mesi dall’inaugurazione della prima sala cinematografica MediCinema integrata all’interno del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, prende ufficialmente il via il programma di terapia del sollievo attraverso il cinema grazie a The Walt Disney Company Italia che ha messo a disposizione l’intera collezione Disney Pixar in Blu-Ray per la cura e l’intrattenimento dei pazienti e delle loro famiglie.

 La terapia di sollievo MediCinema rappresenta il punto di partenza dello studio scientifico coordinato dal Prof. Celestino Pio Lombardi, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, che porterà a misurare gli effetti della ‘cinematerapia’ sui degenti, grandi e piccoli, in collaborazione con altri centri ospedalieri che insieme a MediCinema stanno collaborando a questa stimolante esperienza.

Fulvia Salvi, Presidente di MediCinema Italia Onlus ha affermato: “Con soddisfazione prosegue la stretta collaborazione con Disney Italia per la nostra attività di sollievo negli ospedali. Con l’avvio della programmazione dedicata ai pazienti del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma e la messa a disposizione della library Disney Pixar, anche lo studio sull’utilizzo del cinema come cura potrà beneficiare di un grande sostegno verso i piccoli pazienti”.

Daniel Frigo, amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia, nell’annunciare che proprio con la proiezione speciale del film Alla Ricerca di Dory, prenderà ufficialmente il via la terapia del sollievo, ha dichiarato: “Sono veramente lieto che la nuova avventura Disney Pixar, con protagonista la pesciolina azzurra più amata e smemorata di sempre, inauguri la stagione autunno-inverno di proiezioni Disney Pixar al Gemelli. 
Dory, ha una forte dose di ottimismo e un grande cuore, non si scoraggia mai e grazie all’aiuto dei suoi compagni d’avventura, riuscirà a superare le difficoltà. Allo stesso modo, siamo certi che la magia dell’intrattenimento Disney Pixar porterà gioia e serenità ai pazienti e alle loro famiglie; questo ci rende veramente orgogliosi di offrire il nostro contributo ad un progetto davvero unico e all’avanguardia come quello di MediCinema e Gemelli.”

Questo sarà solo il primo di numerosi appuntamenti che porteranno i pazienti dell’ospedale all’interno della sala MediCinema. Infatti The Walt Disney Company Italia, che ha creduto fin dall’inizio in questo progetto e ne è diventato il primo sostenitore, metterà a disposizione del Policlinico Gemelli l’intera collezione Disney Pixar in Blu-Ray per una stagione di proiezioni finalizzate sia all’intrattenimento dei pazienti sia a fornire le basi di una ricerca sull’efficacia della ‘cinematerapia’.

Il Prof. Celestino Pio Lombardi ha dichiarato: “Insieme al Direttore generale del Gemelli Enrico Zampedri e al Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica Rocco Bellantone, ai quali si deve l’impulso e il sostegno all’originale progetto MediCinema-Gemelli, esprimiamo anzitutto la nostra gratitudine a Disney Italia perché grazie al suo supporto avremo l’opportunità non solo di intrattenere i nostri piccoli pazienti durante il ricovero con i capolavori di animazione della Disney Pixar, ma di dare seguito all’attività di ricerca sulla ‘cinematerapia’. Questa parte dello studio che si rivolge ai pazienti pediatrici vedrà impegnati anche i nostri neuropsichiatri infantili e gli psicologi dell’età evolutiva per iniziare a misurare su basi scientifiche il beneficio che l’esperienza del cinema apporta non solo ai piccoli degenti, affetti da importanti malattie croniche o acute, ma anche all’intero nucleo familiare che accompagna i bambini malati nel percorso di cure ospedaliere”. 
La sala MediCinema al Policlinico Gemelli è il primo vero cinema integrato in una struttura ospedaliera in Italia, uno spazio destinato alla ‘cinematerapia’ e alla terapia del sollievo per i pazienti e i loro familiari, grazie alla magia del cinema portata all’interno dell’ospedale. La sala è in grado di accogliere anche pazienti non autosufficienti, a letto o in sedia a rotelle. Costruita tra l’8° e il 9° piano del complesso ospedaliero, può ospitare 130 persone tra pazienti, familiari, amici, volontari e personale di assistenza.