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Per i 41 pazienti in dialisi all’ospedale Santa Maria Nuova di Firenze arriva il cioccolato di Modica. Nel reparto di emodialisi dell’ospedale fiorentino è stata consegnata da parte del Consorzio del cioccolato di Modica, una confezione personalizzata di cioccolato da distribuire ai pazienti in forma di cioccolata calda durante le prossime sedute dialitiche. “Per il suo alto contenuto di potassio – si spiega in una nota diffusa dall’Asl Toscana centro -, questo alimento non sarebbe uno dei raccomandati per chi è in trattamento di dialisi, tuttavia, con la dovuta accortezza e se si ha l’abilità di consumarlo con moderazione e sotto controllo, la seduta di dialisi può tradursi in una delle buone (sporadiche) occasioni di degustazione di questa prelibatezza”. Il cioccolato di Modica contiene solo pasta di cacao e zucchero e viene lavorato a freddo, caratteristica che conferisce al prodotto particolari proprietà nutritive e organolettiche.

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Nella lista dei cibi che ci preparano per il sole anche olio d’oliva e vino rosso

Cioccolato, olio extravergine di oliva, resveratrolo che è contenuto nel vino rosso e beta carotene che si trova invece nelle carote, acidi grassi come quelli derivanti dal salmone, mirtilli. E poi le spezie che contengono acido rosmarinico come ad esempio il rosmarino stesso, il timo, la maggiorana, l’origano e l’acido ellagico, che ad esempio si trova nelle bacche di goji. Ecco come, anche con un’alimentazione a base di cibi che contengono antiossidanti, polifenoli, vitamina E e B, si può preparare la pelle all’esposizione al sole mesi prima che arrivi l’estate. Ne ha parlato al congresso di dermatologia Sidemast a Sorrento Serena Lembo, ricercatrice e docente della cattedra di Dermatologia dell’Università di Salerno. Per prepararsi all’esposizione al sole, in situazioni normali e ancor più se vi è una predisposizione a sviluppare problemi, se si è di fototipo chiaro o si segue una terapia con immunosoppressori – ha spiegato – si può iniziare a proteggersi con le creme o assumendo composti naturali o sintetici con funzione antiossidante, capaci cioè di fornire alle cellule i substrati necessari per neutralizzare ed eliminare i radicali liberi dell’ossigeno che inevitabilmente si producono durante l’esposizione al sole. “Come prodotti naturali c’è il polypodium leucotomos che è un estratto dalla felce”, ha consigliato Lembo, indicando anche il cioccolato che ha funzioni antiossidanti, il resveratrolo del vino rosso, i polifenoli e il già noto beta-carotene. Da non dimenticare inoltre i tocoferoli derivanti dall’olio d’oliva, gli acidi grassi del salmone o degli oli di pesce, l’acido ellagico dei frutti di bosco, l’acido rosmarinico, gli isoflavoni della soia e non ultima, la nicotinamide di sintesi, riserva energetica per le cellule.

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Cioccolato e acne, una storia d’amore o un semplice nesso casuale? Uno studio proverà a risolvere la questione che spinge centinaia di dermatologi a bandire il cioccolato dalle diete.

La sperimentazione clinica durerà un anno ed è partita a giugno di quest’anno. Lo studio coinvolgerà 60 giovani da 13 a 21 anni, scelti tra quanti presentano lesioni infiammatorie. A dare conto dello studio e del suo stato il dottor Vincenzo Bettoli, responsabile del servizio ambulatoriale sull’acne dell’Ospedale di Ferrara, durante il terzo Simposio nazionale “Acne e cioccolato – cute ed alimentazione”, che si è svolto a Perugia.

Nel corso della sua relazione, Vincenzo Bettoli ha spiegato come, insieme ai suoi collaboratori, sta portando avanti la sperimentazione.

“Siamo già in possesso – ha detto – dei dati relativi ai primi nove giovani che hanno assunto una precisa quantità di cioccolato al giorno, in forma di barrette da 100 grammi, ma è assolutamente prematuro fare delle anticipazioni. I risultati del lavoro, che è sostenuto da Adoi, l’associazione dei dermatologi ospedalieri italiani, avranno sicuramente una valenza scientifica di rilievo e saranno pubblicati in una rivista internazionale”.

“Attorno al cioccolato esistono luoghi comuni difficili da sfatare” ha sostenuto il dottor Stefano Simonetti, dermatologo nella struttura complessa di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e componente del Consiglio direttivo di Adoi. “Lo studio del collega Bettoli – ha aggiunto con l’ufficio stampa dell’ospedale di Perugia -, vuole mettere un punto fermo in un settore dove esistono pareri contrastanti e rari studi scientifici”.

Gli effetti dell’acne giovanile, hanno ribadito i dermatologi dei principali centri italiani, non sono solo di natura estetica, spesso vi sono impegnative implicazioni psicologiche quando i risultati tardano ad arrivare.

“Capire se il cioccolato produce o no effetti negativi sulla pelle, è di notevole rilevanza – ha sottolineato il dottor Simonetti – ed è per questa ragione che anche in questo terzo Simposio di valenza scientifica sia per numero di partecipanti che per le relazioni presentate dagli esperti, è stato ribadito che la sede di Perugia può diventare un appuntamento annuale per mettere sempre meglio a punto, con costanti aggiornamenti scientifici, gli effetti dell’alimentazione sulla cute”.

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Uomini prendete appunti, il cioccolato accende gli interruttori del sesso nella donna.

E’ questo il risultato di uno studio parallelo al Progetto Menopausa Italia, che valutava il comportamento sessuale della donna sulla base della frequenza dei rapporti, il desiderio, l’eccitazione e la soddisfazione sessuale.

La ricerca ha scoperto che, il consumo di cioccolato è percepito come fonte di piacere nel 60% dei casi, migliora l’umore nel 90%, aumenta l’eccitazione e il desiderio nel 50%, riduce l’irritabilità e i fastidi del sonno nel 33%.

I risultati di questa ricerca sono stati presentati al I Congresso organizzato dalla Sifiog (Società Italiana Fitoterapici e Integratori in Ostetricia e Ginecologia) e dall’Isdsp (International Society of Dietary Supplement and Phytotherapy), tenutosi al “Mondello Palace Hotel” di Palermo.

Lo studio parallelo, coordinato dal ginecologo Costante Donati Sarti ha cercato di associare i dati all’analisi delle sostanze presenti nel cioccolato. È così emerso che esse possono avere un effetto positivo sul desiderio, l’eccitazione e il miglioramento della funzione sessuali. Non è solo una questione cerebrale, visto che il cioccolato può migliorare il flusso sanguigno, favorire il rilassamento della muscolatura e il trasudato vaginale.

Secondo il professore Donati Sarti, “alcune sostanze del cioccolato aiutano un po’ come avviene con il Viagra nell’uomo, corroborano il rapporto sessuale. Certo, ci deve essere una buona sessualità e un buon desiderio prima. Serve una simbiosi emozionale. Non sappiamo, al momento se il cioccolato abbia un effetto terapeutico, ecco perché bisogna prendere le distanze dagli aspetti commerciali del facile connubio cioccolato-sesso”.