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Ieri 11 dicembre 2018 all’AOU Città della Salute e Scienza di Torino, durante il convegno “40 anni di Oncologia nel SSN – 20 anni di Rete Oncologica, quale futuro?” E’ stata consegnata dal Direttore del Dipartimento della Rete Oncologica Dott. Oscar Bertetto una targa a Franca Savia, sino a luglio Coordinatrice della SOC Oncologia e Responsabile del CAS, per esprimere un sincero ringraziamento per l’indimenticabile contributo dato allo sviluppo della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta.

Nella circostanza è stato ricordato dal Dott. Bertetto il ruolo del CAS di Verbania, tra i primi attivati in Piemonte e con il maggior numero, in proporzione, di pazienti presi in carico a livello di Rete Oncologica.

Il CAS – Centro Accoglienza Servizi si occupa di accogliere il paziente con sospetto / prima diagnosi di patologia oncologica e di organizzare gli esami necessari alla conferma della diagnosi e della stadiazione in tempi rapidi e in modo coordinato, secondo quanto previsto dalle linee guida supportando il paziente dal punto di vista sanitario, socio assistenziale e psicologico.

Il Direttore Generale Dott. Angelo Penna, nell’esprimere soddisfazione per il riconoscimento della qualità della nostra organizzazione ha ricordato che il Reparto di Oncologia con il relativo CAS è stato avviato dal Dott. Sergio Cozzi e oggi è diretto dal Dott. Mario Franchini, che nei mesi scorsi è stato nominato rappresentante di tutte le Aziende Sanitarie del Quadrante nel coordinamento regionale della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta e ha ringraziato la Signora Franca Savia per l’impegno, la professionalità e la dedizione che ha dedicato ai malati oncologici, alla realizzazione del CAS e durante il suo percorso professionale presso l’ASL del VCO.

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Sono oltre 240mila, in Italia, le persone affette dal Parkinson. Non solo anziani: un paziente su quattro, ha meno di 50 anni e uno su dieci meno di 40. Il punto sulle novità diagnostico-terapeutiche e di gestione del paziente parkinsoniano è stato fatto a Torino, in occasione del Primo Congresso Nazionale dell’Accademia italiana per lo Studio della malattia.

Tre giornate, fino al 30 settembre, in cui vengono affrontate le principali problematiche legate alle discinesie e ai disordini del movimento che sono la manifestazione più evidente del morbo di Parkinson.

Tra le relazioni più significative, spiega il professor Leonardo Lopiano, della Città della Salute di Torino, quella sulle prospettive future della Deep Brain Stimulation, di cui Torino è centro di riferimento regionale e nazionale. “L’indicazione classica della terapia chirurgica è la fase avanzata – spiega Lopiano – Tuttavia a Torino è stato dimostrato che l’intervento eseguito in fase intermedia prolunga questa fase e i pazienti non sperimentano nel follow-up le gravi complicanze motorie e la grave disabilità della fase avanzata. Il dato – conclude – potrà in qualche modo modificare l’approccio terapeutico alla malattia”.