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Coinvolti gli abitanti di Neoneli, Busachi, Fordongianus, Ula Tirso, Ollastra, Simaxis e Villanova Truschedu, tra i 50 e i 69 anni

Anche nei comuni di Neoneli, Busachi, Fordongianus, Ula Tirso, Ollastra, Simaxis e Villanova Truschedu è ora attivo lo screening del colon retto. I cittadini residenti in questi paesi, uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni – fascia maggiormente esposta al rischio di sviluppare questo tumore – riceveranno nei prossimi giorni una lettera di invito da parte del Centro screening oncologici della Ats-Assl Oristano nella quale saranno fornite dettagliate istruzioni su come aderire allo screening. In sostanza, dopo aver ricevuto la lettera, i cittadini potranno recarsi nella farmacia del paese dove potranno ritirare e a cui potranno poi restituire il kit per l’esame del sangue occulto nelle feci. Il Centro screening li ricontatterà successivamente per comunicare l’esito delle analisi e, in caso positivo, per proporre ulteriori indagini, che sono comunque poco invasive e indolori e che, oltre ad essere diagnostiche, sono anche operative, per cui un unico breve intervento, in anestesia locale, sarebbe risolutivo. 

«L’intero percorso diagnostico e terapeutico è gratuito – spiega il responsabile del Centro screening oncologici Onorato Frongia – e l’adesione allo screening del tumore del colon retto è di fondamentale importanza, in quanto si tratta del tumore in assoluto più frequente: ogni anno in Italia si registrano 56.000 nuovi casi. E’ da sottolineare che lo screening permette di intercettare non solo l’eventuale tumore in fase precoce, ma addirittura le lesioni precancerose che, se non curate, potrebbero evolversi in un cancro. In altre parole, questo tipo di screening permette non solo di diagnosticare il cancro in fase precoce, ma di prevenirlo, di impedire che si sviluppi». 

Lo screening del tumore del colon retto, oltre ai sette nuovi paesi del Barigadu, è attualmente attivo anche nei paesi del terralbese, a Santu Lussurgiu, Seneghe e Bonarcado. Dal 2012, anno di avvio della campagna di prevenzione, sono stati coinvolti tutti gli 88 comuni della provincia e circa 45.000 sono state le persone invitate a sottoporsi all’esame diagnostico.

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Incontro pubblico Giovedì 8 settembre

Il Dipartimento di Prevenzione della ASL Latina, organizza dal mese di settembre 2016 nel Comune di Itri lo screening per la diagnosi precoce dei tumori colon retto.
GIOVEDI’ 8 Settembre alle ore 18,00 ci sarà un incontro di presentazione con la popolazione e i Medici di Medicina Generale presso la sala consiliare del Comune.
Lo screening interesserà i cittadini residenti, dai 50 ai 74 di età che riceveranno una lettera di invito a presentarsi presso la sede locale della Croce Rossa Italiana, in via dei Sugheri 2 Località La Madonnella, dove potranno ritirare il Kit necessario al test nei giorni di : Martedì e Giovedì dalle 16 alle 18 e il Sabato dalle 9 alle 12.
Tutto il percorso di screening, rivolto a 3300 cittadini, è gratuito anche per gli accertamenti diagnostici necessari a precisare la diagnosi
Si comunica che per qualsiasi informazione è attivo il numero verde
800.065.560
Attivo dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 13
e anche dal Lunedì al Giovedì dalle 15 alle 17

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Istituto Candiolo e Niguarda Milano,risultati su Lancet Oncology

Contro alcune forme di cancro al colon potrebbe esserci “una nuova, promettente cura”: a dirlo sono gli esperti dell’Istituto Candiolo di Torino e dell’Ospedale Niguarda di Milano, che l’hanno sperimentata con successo su 27 pazienti e che ne hanno appena pubblicato i risultati sulla rivista scientifica Lancet Oncology.



Il cancro del colon è il secondo tipo di tumore più frequente in Italia, con 40-50 casi all’anno ogni 100mila abitanti. Lo studio scientifico, denominato Heracles, è durato quattro anni ed è stato finanziato con 16 milioni di euro dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. La ricerca, multicentrica, è stata coordinata dal Niguarda e ha coinvolto anche l’Istituto Oncologico Veneto di Padova e la Seconda Università di Napoli.



”Con questa terapia – dice Livio Trusolino, responsabile del progetto di ricerca di medicina molecolare mirata nel cancro del colon retto – offriamo nuove prospettive di cura a pazienti con tumore metastatico al colon caratterizzato da una mutazione al gene Her2, refrattari al trattamento standard con i farmaci biologici oggi in uso”. Nella sperimentazione i pazienti sono stati trattati con una combinazione di due farmaci diretti specificamente contro il bersaglio Her2 nel tumore. “Nella metà dei casi i tumori hanno smesso di crescere e nell’altra metà sono regrediti. In una paziente la massa tumorale è completamente scomparsa ormai da tre anni e mezzo”.



Per gli esperti “si tratta di risultati molto incoraggianti: la sopravvivenza di questi ammalati già trattati più volte, con malattia avanzata, è di solito inferiore a tre mesi, mentre oltre la metà dei pazienti che sono stati coinvolti nella sperimentazione sta ancora bene dopo nove mesi”.