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Gentiloni, la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni a scuola. Da 0 a sei anni, in assenza dei vaccini i bambini non potranno accedere ad asili nido e scuole materne.
Dai 6 ai 16 anni scatta una serie di misure: si dovrà presentare alla scuola il certificato di vaccinazione, altrimenti il dirigente scolastico farà una segnalazione alla Asl, la quale contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio, se non lo farà andrà incontro a multe pesanti, fino a 7.500 euro. Non solo: chi violerà l’obbligo sarà segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

LA LISTA DEI VACCINI OBBLIGATORI

“Superare le difformità a livello regionale e dare un’ unica linea di indirizzo. Questo l’obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola, ha affermato il ministro della salute Lorenzin al termine del Cdm. “Alcune misure” del decreto sui vaccini sono state approvate dal Consiglio dei ministri “salvo intese – ha aggiunto-: ci sono ancora dei nodi che tecnicamente stiamo cercando di risolvere”.
“Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione”, ha sottolineato Lorenzin. “La scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum”, ha aggiunto.
Lorenzin ha annunciato, inoltre, che si sta valutando l’obbligo per gli operatori sanitari. “La questione dell’obbligo delle vaccinazioni per gli operatori sanitari sarà un altro aspetto che potremmo inserire nella fase parlamentare. E’ un problema ed infatti proprio gli operatori sanitari sono molto colpiti dai contagi in ospedale”.

Ecco tutte le novità per le famiglie:
SI PARTE A SETTEMBRE, CON IL NUOVO ANNO SCOLASTICO

“L’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola scatterà dal prossimo settembre per la fascia di età 0-6 anni, ma questa strada dell’obbligo riguarda l’intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse”. In concreto, ha chiarito Lorenzin, “da 0 a 6 anni se non si rispetta l’obbligo di vaccinazione il bambino non potrà entrare a scuola”.
Si tratta dunque dell’accesso ad asili nido e scuole materne. Invece, “dai 6 ai 16 anni – ha affermato – scattano una serie di misure: si dovrà cioè presentare alla scuola il certificato di vaccinazione; se non lo si presenta, il dirigente scolastico farà una segnalazione alla asl, la quale contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al proprio figlio. Se i genitori dovessero rifiutare la vaccinazione, ci saranno una serie di sanzioni molto pesanti”.

MULTE ‘SALATE’, FINO A 7.500 EURO

“Per la scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione sui vaccini produrrà da parte dell’autorità scolastica sanzioni dalle dieci alle trenta volte maggiori di quelle esistenti”, ha spiegato il premier. I genitori che non vaccineranno i figli per l’accesso a scuola dai 6 ai 16 anni incorreranno in una multa che va da 500mila a 7.500 euro. Sanzioni che saranno comminate dalle Aziende Sanitarie.

VIA LA POTESTA’ GENITORIALE SE SI VIOLA L’OBBLIGO

Il genitore o l’esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’obbligo di vaccinazione “è segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale”. Le misure del decreto, afferma il ministero della salute, entrano in vigore dal prossimo anno scolastico.

CONTROLLI DIVENTANO ANNUALI

“Vogliamo aumentare la copertura vaccinale in tutto l’arco della vita del ragazzo. Nel percorso scolastico si interviene per verificare che la copertura sia avvenuta e laddove non lo sia stato per mettere in campo una serie di misure che siano piuttosto stringenti nei confronti della famiglia e mettano in sicurezza la comunità scolastica. Queste azioni ci permettono di alzare rapidamente il livello di copertura in tutta la comunità e mettere in sicurezza tutta la popolazione”, dice Lorenzin. “La scuola avrà l’obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione, l’Asl avrà l’obbligo di chiamare la famiglia e dare dei giorni per vaccinare. Se ciò non avviene c’è una sanzione molto elevata. E il controllo avviene ogni anno, non una tantum”, aggiunge

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Il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato il decreto che permette, l’uso, l’autorizzazione di distribuzione dei farmaci e dispositivi medici per uso umano da parte degli infermieri.

La facoltà di prescrivere medicinali soggetti a prescrizione medica resta di competenza esclusiva dei medici. La novità è che gli infermieri potranno indicare e utilizzare autonomamente i medicinali non soggetti a prescrizione medica ma anche alcuni medicinali soggetti a prescrizione medica che saranno individuati in appositi protocolli e linee guida per la pratica clinica e la cura, concordati con le organizzazioni collegiali di medici e infermieri e convalidati dall’Agenzia che regolamenta la qualità del Sistema sanitario nazionale.

Un comitato stabilirà i criteri generali, la struttura e il contenuto minimo di tutti i protocolli, i criteri per la valutazione, la lista dei farmaci e dei gruppi di farmaci che gli infermieri potranno somministrare e la promozione dei protocolli considerati di particolare interesse per il Sistema Sanitario Nazionale.

Inoltre saranno stabiliti nuovi requisiti per l’accreditamento degli infermieri abilitati all’attività di prescrizione dei farmaci che dovranno essere in possesso della laurea in infermieristica e, per le cure specialistiche, anche del titolo di infermiere specializzato. Previsti anche appositi corsi di formazione pe rla prescrizione e l’utilizzazione dei medicinali.
Gli infermieri con i requisiti formativi necessari avranno cinque anni di tempo per acquisire le competenze formative ulteriori necessarie alla prescrizione