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Con la lettura solenne della formula del giuramento di fedeltà alla Repubblica e la firma dei contratti individuali di lavoro, 85 dirigenti medici delle varie discipline sono assunti da stamane a tempo indeterminato dall’Asp di Siracusa a conclusione del primo step del processo di stabilizzazione avviato in applicazione della riforma Madìa. Si tratta di anestesisti, igienisti, broncopneumologi, medici d’urgenza, neonatologi, oncologi, patologi clinici, pediatri, urologi, cardiologi, ortopedici, radiologi, gastroenterologi, internisti, neurologi, neuropsichiatri infantili, psichiatri, chirurghi generali, farmacologi, medici trasfusionali, veterinari.

Seguirà il secondo step di stabilizzazione del personale a tempo determinato in possesso dei requisiti dell’Area della dirigenza sanitaria non medica e del Comparto.

Una cerimonia emozionante e affollatissima, per il personale, precario anche da decenni, amici, familiari, dirigenti e personale dell’Azienda, che si è svolta nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici di Siracusa, presieduta dal commissario Salvatore Brugaletta, con il direttore sanitario Anselmo Madeddu il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, il direttore delle Risorse Umane Eugenio Bonanno e il suo staff al completo.

Il commissario Salvatore Brugaletta ha esordito ringraziando l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza “che si è fatto carico sin dal primo giorno del suo insediamento, nel garantire una migliore assistenza sanitaria ai cittadini, – ha detto – di individuare come prioritaria la stabilità del personale, dopo anni di blocco concorsuale, consentendo, grazie ai suoi indirizzi e al prezioso supporto delle Direzioni generali dell’Assessorato e dei loro uffici, di applicare la legge Madia per il superamento del precariato e di raggiungere il traguardo di oggi che dà certezza di lavoro, stabilità e serenità a tanti professionisti che, pur in condizione di precariato, si impegnano da anni con dedizione e senso di appartenenza nell’interesse supremo di soddisfare i bisogni sanitari dei pazienti”.

Parole di elogio il commissario ha espresso anche nei confronti delle Direzioni sanitaria e amministrativa dell’Azienda dirette da Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, nonché dell’Unità operativa Gestione Risorse umane diretta da Eugenio Bonanno e a tutto il personale che ha attivamente collaborato: “E’ stato messo in campo un prezioso lavoro di squadra, frutto di condivisione interna e con l’Assessorato – ha detto – con un impegno incessante per il raggiungimento di un unico obiettivo comune”. Al personale stabilizzato, infine, auguri di buon lavoro con una raccomandazione in particolare: “Entrando a pieno titolo nella famiglia della Pubblica amministrazione, vi chiedo di continuare nell’esercizio della vostra professione con il massimo impegno e con il senso di appartenenza che avete già dimostrato”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore sanitario Anselmo Madeddu che ha rivolto il suo saluto anche nella funzione di presidente dell’Ordine dei Medici di Siracusa: “Oggi è una grande festa per l’Asp di Siracusa – ha detto Madeddu – e il merito è di tutti, perché completiamo la prima parte di un iter che dà stabilità al personale e ciò vuol dire rilanciare entusiasmo e senso di appartenenza”. Madeddu ha ricordato i tanti provvedimenti messi in campo nell’ultimo triennio dall’istituzione della Radioterapia, alla Pet/tac, che hanno consentito di ridurre notevolmente la mobilità passiva, alla stabilizzazione degli ex lsu, oltre 170 unità, unica in Sicilia a stabilizzare l’intero bacino, ai 620 incarichi dirigenziali, per citare gli ultimi provvedimenti in ordine di tempo, annunciando a breve l’istituzione di nuovi ed importanti servizi. Madeddu ha quindi ripercorso l’iter delle stabilizzazioni di oggi partendo dalla rimodulazione dell’atto aziendale, alla definizione della nuova dotazione organica, alle modifiche del Piano triennale del fabbisogno per giungere al complesso percorso per l’applicazione dei commi 1 e 2 dell’articolo 20 della legge 75 del 2017 e stabilizzare tutto il personale che ne ha diritto. Anche il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella nel suo intervento ha espresso auguri di buon lavoro al personale stabilizzato: “Dietro le carte – ha detto – ci sono le persone che vanno considerate ed incentivate nell’entusiasmo per realizzare al meglio la sanità siracusana. Voi rappresentate il futuro della sanità siracusa ed è su voi e sulla vostra capacità umana e professionale che puntiamo”.
Carico di partecipazione emotiva è stato, infine, l’intervento del direttore delle Risorse Umane Eugenio Bonanno: “Siamo arrivati alla firma del contratto di assunzione – ha detto – e vi riteniamo tutti professionisti all’altezza e qualificati. Per noi siete un investimento, – ha aggiunto – vogliamo che questa azienda cresca, non abbassate mai la guardia su quello che deve essere il vostro primo intendimento, e cioè l’aggiornamento continuo per un servizio di qualità, umanizzando l’assistenza, per soddisfare al meglio le richieste dei pazienti nelle cui vesti dovete sempre innanzitutto porvi”.

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Il Contratto nazionale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari che cominceremo a trattare il 1 marzo deve partire facendo chiarezza sulla massa salariale sulla quale si applicano gli aumenti previsti dalle norme finanziarie, il famoso 3,48%, per tutti i comparti del pubblico impiego.
Sgombrando, così, il campo da un dubbio che nessuno ha ancora fugato, ovvero che l’Indennità di esclusività di rapporto col Ssn dei dirigenti sia a tutti gli effetti una voce della loro massa salariale.
Se le Regioni e il Governo ritenessero di comunicare all’Aran di escludere dalla massa salariale tale voce stipendiale, vorrebbe dire che è loro intenzione dare uno schiaffo ai 140.000 dirigenti cui principalmente è affidato il ruolo di tutelare la salute pubblica, perché solo per loro lo stipendio sarebbe incrementato del 2,9% mentre tutto il restante personale della pubblica amministrazione avrebbe un aumento del 3,48%.
La dignità professionale è strettamente legata alla dignità stipendiale complessiva ed alla assenza di ogni discriminazione. Dopo 9 anni: non ci provate!
Nessuna delle Organizzazione Sindacali è disposta a sottoscrivere un contratto in perdita fin dall’avvio, e la questione va al di là del tema strettamente economico per assumere una valenza politica storica sulla quale non saremo disposti a mediazioni.
Siamo pronti a un confronto costruttivo per un nuovo CCNL che apra una stagione di collaborazione e soddisfazione nei luoghi di lavoro, ma nel rispetto di principi basilari da parte del datore di lavoro. In caso contrario non rimarremo a guardare, a partire dal 1 marzo.

Il comunicato è firmato da:

ANAAO ASSOMED – CIMO – AAROI-EMAC – FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SSN – FVM Federazione Veterinari e Medici – FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR) – CISL MEDICI – FESMED – ANPO-ASCOTI-FIALS MEDICI–UIL FPL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AREE CONTRATTUALI MEDICA, VETERINARIA SANITARIA

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Palermo – Martedì 12 dicembre tutta Italia sarà unita a sostegno delle categorie professionali mediche. Tutte le organizzazioni sindacali della dirigenza medica e sanitaria hanno indetto uno sciopero nazionale di 24 ore a sostegno della vertenza/trattativa sul rinnovo del Contratto nazionale. In Sicilia è stato organizzato un SIT IN che si terrà dalle ore 10.00 in Piazza Ottavio Ziino, di fronte la sede dell’assessorato regionale alla Salute.
Molte e profonde le motivazioni che testimoniano il grave malessere della categoria. Il 12 dicembre – si legge in un comunicato – si lotta per sostenere il Diritto dei cittadini italiani ad essere curati e per il diritto dei medici ad assicurare le cure migliori; per una civile e forte difesa della Professione, come riconoscimento della sua autonomia, dei livelli retributivi e del ruolo di tutela per i cittadini; per la fine del PRECARIATO in tutti i settori della Sanità Pubblica, per la creazione di nuova occupazione e per l’aumento dei contratti di FORMAZIONE SPECIALISTICA per i giovani laureati; si manifesta anche contro il progressivo e costante DEFINANZIAMENTO del Servizio Sanitario Nazionale, figlio di una politica governativa miope e inconcludente.
“A livello regionale – spiega Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Sicilia – alle motivazioni nazionali, si aggiungono problemi peculiari”.
Tanto che le organizzazioni sindacali della dirigenza medica hanno formalmente avanzato al neo assessore regionale Ruggero Razza, un incontro urgente per affrontare i tempi più caldi: Rielaborazione della Rete ospedaliera che necessita di urgente revisione; una completa, omogenea e razionale definizione delle procedure di reclutamento del personale e stabilizzazione di tutti i dirigenti precari; percorso condiviso per la definizione delle piante organiche negli ospedali e nel territorio; rapporto tra Università e servizio sanitario della Regione Sicilia. L’ANAAO-ASSOMED regione Sicilia chiede a tutti i medici dirigenti la massima adesione alla giornata di sciopero e alla manifestazione di Palermo perché il momento politico e sindacale è veramente difficile e in presenza di adesioni non sufficienti, il rischio è la sconfitta per tutta la PROFESSIONE.