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Un bicchiere di vino rosso ogni sera può migliorare la salute cardiovascolare delle persone con diabete di tipo 2, aiutandole anche a gestire il colesterolo. Non solo, il vino sia bianco che rosso può migliorare il controllo degli zuccheri nel sangue, un fenomeno osservato però solo in chi metabolizza l’alcol lentamente.

E’ quanto emerge da uno studio guidato dall’Università Ben-Gurion del Negev, in Israele. Gli studiosi hanno analizzato 224 pazienti con diabete di età compresa tra 45 e 75 anni, che generalmente non bevevano alcol.

I pazienti, per due anni,sono stati divisi in maniera casuale in tre gruppi: uno a cui è stata data da bere acqua minerale (150 millilitri), un altro a cui e’ stato chiesto di bere la stessa quantità di vino rosso e l’ultimo a cui e” stato chiesto di bere invece vino bianco. Dai risultati e’ emerso, in particolare, che il consumo moderato di vino rosso ha portato a livelli di grassi nel sangue più sani, tra cui più colesterolo HDL che quello LDL e una riduzione del rischio cardiometabolico.

Non solo: in chi metabolizzava l’alcol più lentamente, sia in caso di vino rosso che di vino bianco, si e’ osservato un maggior controllo degli zuccheri nel sangue e sempre in entrambi questi gruppi una migliore qualità del sonno. “Il vino rosso e’ risultato superiore nel migliorare il profilo metabolico complessivo” spiegano però gli studiosi, secondo cui i maggiori benefici del vino rosso rispetto a quello bianco sarebbero legati non solo all’etanolo ma anche ad alcune componenti non alcoliche, come il resveratrolo

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GENOVA – Una novità farmacologica contro il diabete di tipo 2, disponibile fra qualche settimana in Italia, è stata presentata oggi a Genova al 20esimo congresso nazionale dell’Associazione medici diabetologi (Amd). Si tratta di una nuova molecola in grado di favorire l’eliminazione dello zucchero in eccesso attraverso le urine.

I dati sono sorprendenti: fino all’equivalente di 120 grammi al giorno, pari a 30 zollette. Il farmaco orale, della nuova classe degli inibitori Sglt-2 di Janseen, è una delle innovazioni terapeutiche che favorisce il controllo della glicemia agendo per la prima volta sull’eliminazione diretta degli zuccheri attraverso le urine.

“Il diabete – ha dichiarato Massimo Scaccabarozzi, presidente e amministratore delegato di Janssen Italia – rappresenta un’area dal grande impatto sociale e al tempo stesso di esigenze ancora inevase di terapie in grado di migliorare i risultati clinici. Janssen – ha aggiunto – entra oggi in una nuova area con un farmaco che non ha solo un meccanismo innovativo, ma che rappresenta un’opzione in grado di rispondere a specifiche esigenze concrete delle persone con diabete, del diabetologo attivamente coinvolto nella gestione della patologia e del sistema sanitario di cui siamo partner”.
“Con questa nuova classe di farmaci – ha dichiarato Stefano Genovese, consigliere d’amministrazione della Fondazione Amd – avvengono tre fenomeni positivi congiuntamente: la riduzione della glicemia, l’abbassamento delle calorie e la perdita di liquidi che portano ad un calo del peso e della pressione”.