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Popolare fra le celebrity, non ci sono benefici in piu’ dal consumo di 500 calorie a giorni alterni

Nata negli Stati Uniti ma popolarissima anche in Europa, la ‘dieta del digiuno a giorni alterni’- su cui molte celebrita’ giurano come la soluzione al grasso superfluo – produrrebbe risultati in realta’ simili a quelli delle diete piu’ convenzionali.
Lo studio condotto all’universita’ dell’Illinois a Chicago su un centinaio di obesi – divisi in due gruppi – ha osservato dopo un anno, un dimagrimento del 5.3% del peso corporeo, tra chi aveva seguito un regime alimentare tradizionale, ossia che limita quotidianamente il numero di calorie assunte .
Per chi aveva scelto la dieta del digiuno a giorni alterni – ossia un giorno si mangia normalmente mentre l’altro non piu’ di 500 calorie – il dimagrimento era stato pari al 6% del peso corporeo. Lievemente di piu’.
Ma il tasso di volontari che ha smesso questa dieta durante lo studio perche’ troppo dura e’ stato pari al 38%, contro il 29% degli ‘abbandoni’ tra chi ha seguito le diete piu’ comuni.
L’analisi e’ pubblicata su “Jama of Internal Medicine”.

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Sfatiamo un luogo comune: digiunare non fa dimagrire. Saltare i pasti mette in crisi il nostro metabolismo, portando ad un aumento di peso localizzato nella regione addominale. La cosa era già nota, ma i ricercatori della della Ohio State Univesity hanno voluto vederci chiaro e hanno condotto uno studio approfondito recentemente pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry.

Lo studio ha messo in evidenza come le cavie, costrette a saltare almeno un pasto al giorno, hanno mostrato una perdita di peso nel breve periodo e un accentuato accumulo di grasso addominale alla ripresa del peso.  Una forma di obesità spesso associata a insulino-resistenza, diabete di tipo 2 e malattie cardiache.

“Questo supporta l’idea che i piccoli pasti durante la giornata possano essere utili per la perdita di peso, anche se questo potrebbe non essere pratico per molte persone”, spiega Martha Belury, docente di nutrizione umana presso la Ohio State University e autrice dello studio , secondo cui “se si vogliono diminuire le calorie meglio non saltare i pasti perché ciò provoca grandi fluttuazioni di insulina e glucosio nell’organismo e potrebbe tradursi in un guadagno anziché una perdita di peso”.