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Nonostante sono ancora considerate solo un’alternativa i farmaci, le onde d’urto si fanno largo anche in campo urologico. Un nuovo trattamento terapeutico per i soggetti con disfunzione erettile: non ha effetti collaterali, è indolore, è rapido.
A dimostrarlo sono i risultati del primo studio coordinato dalla SIA (Società Italiana di Andrologia) che lo ha testato su circa 100 pazienti. Nei pazienti con grado lieve/medio, i risultati sono stati positivi.
“I dati di follow up sono molto promettenti – spiega Alessandro Palmieri, Presidente Sia e coordinatore dello studio – Negli uomini con disfunzione erettile di grado lieve/medio, la terapia ha successo e garantisce un netto miglioramento nel 70% dei casi. Successo significa in questo caso possibile guarigione: i farmaci contro la disfunzione erettile hanno rivoluzionato le abitudini sessuali ma restano cure “on demand”, incapaci se non in rari casi di ripristinare la funzione erettiva. Le onde d’urto invece riescono a ristabilire il meccanismo dell’erezione, consentendo il ritorno a una sessualità naturale senza necessità di programmazione dei rapporti. Si tratta però di una tecnica ancora emergente e la ricerca ha il compito di approfondire i meccanismi di azione della metodica.
“Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia – spiega Nicola Mondaini, Consigliere SIA – Vengono applicate sul pene attraverso specifici dispositivi, in sedute che durano circa dieci minuti e che vanno ripetute per un totale di sei trattamenti complessivi. La terapia fisica viene così portata esattamente dove serve e agisce stimolando la circolazione peniena, attraverso la crescita graduale di nuovi vasi sanguigni ( neo-angiogenesi), restituendo al paziente l’erezione spontanea”.

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Sesso senza pensieri, pochi effetti collaterali e rapida azione

Una pillola italiana dell’amore “senza pensieri”: Avanafil è il principio attivo del farmaco per la disfunzione erettile con stessa efficacia ma meno effetti collaterali delle altre pillole dell’amore, come dimostra la revisione più aggiornata dei dati disponibili discussa in occasione del XII Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams), a Roma da domani al 3 dicembre. L’analisi, condotta sui dati di circa 2000 pazienti arruolati in cinque diverse sperimentazioni cliniche randomizzate e controllate, mostra che grazie al peculiare profilo farmacologico questa molecola ha una maggiore tollerabilità rispetto ai ben noti farmaci di prima generazione della stessa classe. Questa caratteristica può contribuire a evitare l’abbandono della terapia molto diffuso fra gli uomini con disfunzione erettile: fino al 60-70% dei pazienti smette di assumere i farmaci nel giro di un anno dalla prima prescrizione.
   
“Avanafil, principio attivo della pillola italiana dell’amore ‘senza pensieri’ può senza dubbio aiutare gli uomini con disfunzione erettile a vivere la sessualità senza preoccupazioni perche’ chi l’assume non deve preoccuparsi che faccia male, che non funzioni o inizi a funzionare troppo tardi – spiega Emmanuele A. Jannini, presidente Siams e coautore della revisione, appena pubblicata sulla rivista Expert Opinion on Drug Safety – In confronto con sildenafil, vardenafil e tadalafil, principi attivi con cui condivide il meccanismo d’azione, ha la stessa efficacia ma garantisce un minor carico di effetti collaterali come cefalea, congestione nasale, vampate, disturbi visivi, mal di schiena: inoltre anche al dosaggio più alto di 200mg, che si è dimostrato estremamente efficace, non c’è alcun rischio di aumento degli eventi avversi”.

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Maggior rischio,prevenzione il 18 maggio con’partita del cuore’

In tema di salute sesso e cuore sono legati a doppio filo. Perché quando sotto le lenzuola tutto funziona a dovere anche cuore e vasi sono in salute, mentre in caso di flop per lui è bene controllare anche l’apparato cardiocircolatorio: gli uomini over 50 con disfunzione erettile hanno infatti un maggior rischio di cardiopatie ed eventi cardiovascolari nell’arco dei successivi quattro anni. Lo dimostrano i dati di uno studio pubblicato su Heart a fine aprile, secondo cui è vero anche il contrario visto che i pazienti con problemi cardiovascolari hanno una probabilità del 46% più elevata di disturbi sessuali. La disfunzione erettile è perciò un importante campanello d’allarme per la salute del cuore. Ecco perché in occasione della 25a Partita del Cuore, mercoledì 18 maggio alle ore 20 allo Stadio Olimpico di Roma, i giocatori della Nazionale Cantanti scenderanno in campo con le Cinema Stars, indossando sulle maglie anche il logo della Società Italiana di Andrologia (SIA). Il match è infatti una delle sette tappe della campagna di sensibilizzazione “L’amore in gioco” di SIA con il sostegno di Menarini, che attraverso sette partite a scopo di beneficienza giocate in tutta Italia, vuole diffondere informazioni sulla salute sessuale della coppia. Gli andrologi della SIA saranno infatti disponibili per un “live counseling” al pubblico e per ricordare agli italiani l’importanza di non sottovalutare i sintomi dei disturbi sessuali e di parlarne allo specialista. “I disturbi sessuali maschili sono in aumento, minano il benessere di coppia e sono spesso correlati a malattie cardiovascolari, metaboliche e problemi urinari – spiega Giorgio Franco, presidente SIA – La difficoltà di erezione e’ una delle ‘spie’ più efficienti per capire se l’apparato cardiocircolatorio funziona a dovere ed è perciò un sintomo da non sottovalutare”.

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 “I farmaci contro la disfunzione erettile acquistati sul mercato clandestino non hanno effetti, perché spesso non contengono neanche una percentuale minima del principio attivo e portano effetti collaterali non controllati”. Questo l’allarme lanciato da Paolo Verze, responsabile scientifico del Simposio “Keeping men healthy”, che si è svolto a Napoli la settimana scorsa.

Verze ha commentato i dati forniti dall’AIFA che vedono un preoccupante aumento, in Italia, del mercato dei farmaci illegali venduti in rete. In testa, le cosiddette “pillole dell’amore” contro la disfunzione erettile, Cialis, Viagra ai primi posti, seguiti da oscuri preparati di origine asiatica e statunitense.

“Nel mercato della terapia erettile – spiega Verze – c’è sempre stato il problema dell’autoprescrizione, anche perché molti uomini vivono in modo ludico questi prodotti. A questo si è aggiunto un mercato illegale di contrabbando, come testimoniano i dati di molte polizie europee che spiegano come il traffico clandestino che prima era solo di sostanze stupefacenti o sigarette è stato in buona parte sostituito da quello dei farmaci per la disfunzione erettile”.

Il pericolo riguarda anche altri farmaci da banco e di più facile reperibilità, come alcuni antibiotici in composizione con l’acido clavulanico, che spesso vengono visti come soluzione “legale” e “anonima” alle “pillole dell’amore”.

 “Chi acquista questi farmaci – conclude Verze – lo fa per un risparmio economico e per by-passare l’acquisto in farmacia che crea un imbarazzo o addirittura un blocco psicologico per l’uomo. Ma acquistarli al mercato nero o online è un rischio molto forte”.

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L’ avanafil è il farmaco del momento. Se n’è parlato al XXXI Congresso Nazionale della Società italiana di Andrologia che si è svolto a Napoli da 5 al 8 giugno. L’avanafil spicca per la sicurezza, ma soprattutto per la sua efficacia anche su pazienti difficili, in particolare diabetici e che hanno subito l’asportazione della prostata.

“Solo il 30 per cento dei pazienti che hanno subito la prostatectomia riesce poi ad avere una vita sessuale normale”, ha spiegato Dimitrios Hatzichristu, professore di urologia presso l’Università di Salonicco.

Il farmaco, prima di essere messo in commercio, aveva dimostrato le sue potenzialità in fase di sperimentazione.  In 298 pazienti prostatectomizzati trattati con avanifil, la molecola ha determinato degli incrementi significativi delle percentuali di tentativi di rapporto sessuale andati a buon fine e anche un miglioramento del grado di gravità della disfunzione erettile.

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Caffeina contro Viagra? Il confronto non è così campato per aria. Una tazzina di caffè si candida ad essere un ottimo concorrente naturale della nota pillola blu.

Secondo uno studio condotto dall’Università del Texas e pubblicata sulla rivista Plos One  chi consuma tra 85mg e 170 mg, più o meno l’equivalente di una-due tazzine al giorno, ha il 42 per cento in meno possibilità di andare incontro a disfunzione erettile rispetto a chi non ne assume per nulla. L’effetto, però, tende a diminuire all’aumentare della dose, infatti, chi assume tra 171 e 303mg di caffeina ha il 39 per cento in meno di probabilità di incappare nell’imbarazzante patologia.

“Abbiamo visto una riduzione della prevalenza di disfunzione erettile negli uomini obesi , in sovrappeso o ipertesi, ma ciò non e’ accaduto in chi invece era affetto da diabete. Il diabete è uno dei più forti fattori di rischio per la disfunzione erettile , quindi questo non è sorprendente ” , spiega il dottor David S. Lopez , autore dello studio.