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Si è svolta martedì 25 settembre presso il Centro di Salute di Castiglione del Lago, la conferenza stampa per la donazione di moderne strumentazioni oculistiche, da parte dell’Associazione “Azzurro per l’Ospedale” in collaborazione con Associazione Giacomo Sintini, Play for life, Bijoy Valori Sportivi. Erano presenti Andrea Casciari Direttore Generale della USL Umbria 1, Sergio Batino Sindaco di Castiglione del Lago, Maida Pippi Presidente di “Azzurro per l’Ospedale”, Jack Sintini presidente dell’omonima associazione, Simonetta Simonetti Direttore del Distretto SanitarioTrasimeno, Marco Brunori Responsabile del Centro di Salute e Claudia Daniele specialista oculista.
“Azzurro per l’Ospedale” collabora da molti anni le realtà sanitarie del territorio castiglionese e in questa occasione, insieme alle altre associazioni, ha deciso di donare un autorefrattometro computerizzato e un ottotipo a proiezione, contribuendo a incrementare la qualità del servizio reso ai cittadini. In particolare, l’Autorefrattometro è un apparecchio computerizzato che misura in maniera oggettiva e veloce il difetto visivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo). L’Ottotipo a proiezione, evoluzione di quello già presente, invece, consente di valutare l’acuità visiva e di verificare altri aspetti utili allo studio della vista. La stessa Associazione ha donato inoltre due condizionatori portatili, per le necessità dell’intero Centro di Salute.

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L’intervento prevede opere di tinteggiatura dei locali di Pronto Soccorso e dell’area delle Degenze mediche (Piano V)

Una donazione di circa 39.000 euro da parte di Sogepu S.p.A all’ospedale di Città di Castello. L’intervento consentirà il miglioramento strutturale del nosocomio tifernate, grazie ad opere di tinteggiatura dei locali di Pronto Soccorso e dell’area delle Degenze mediche (Piano V).
Martedì mattina si è tenuta la conferenza stampa nella sala riunioni “ex Direzione Generale”, con il direttore generale della USL Umbria 1 Andrea Casciari, il presidente di Sogepu Spa Cristian Goracci, il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e il direttore del Presidio Alto Tevere Silvio Pasqui.
“Esprimo un sentito ringraziamento a Sogepu – sottolinea Casciari – per l’interesse mostrato verso l’ospedale cittadino, su aspetti come il miglioramento del comfort alberghiero che contribuisce ad aumentare il benessere lavorativo degli operatori e a fornire maggior sollievo ai degenti. Quello di Sogepu è un altro esempio virtuoso. Voglio ricordare che il crono programma degli interventi sulle strutture dell’ospedale prosegue regolarmente, per cui contiamo di inaugurare entro settembre la nuova sala parto e l’endoscopia mentre per fine anno sarà sistemata l’area dei parcheggi esterni, per la quale siamo in attesa dei fondi ministeriali”.
“L’intervento che inizierà ad agosto – ha dichiarato Goracci – riguarderà sia le aree comuni che le camere di degenza e vuole essere la testimonianza della nostra gratitudine nei confronti degli operatori che prestano quotidianamente il lavoro nell’ospedale tifernate. Se necessario, proseguiremo i lavori anche nel 2019”. “La nostra amministrazione – ricorda Bacchetta – ha coordinato questo intervento insieme a Sogepu e ha già individuato altre risorse per un prossimo intervento di miglioramento del reparto di Oncologia”.

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“Donare il sangue è un’arte!”: è lo slogan scelto dal Comitato di Catania della Croce Rossa Italiana per la giornata di promozione della cultura della donazione e di raccolta sangue in programma lunedì 26 febbraio al Cus Catania.
Dalle 14,30 alle 18,30 l’autoemoteca stazionerà all’ingresso degli impianti sportivi del Cus Catania (via Santa Sofia 64) per accogliere quante più donazioni possibili e, in particolar modo, da parte degli studenti e del personale dell’Università di Catania che frequentano la struttura del centro sportivo universitario.
La giornata si inserisce nel fitto calendario di giornate di raccolte di sangue organizzate dalla Cri Catania, anche nei giorni infrasettimanali (sia di mattina, sia pomeriggio) proprio per favorire tutti i potenziali donatori.
Perché donare il sangue è un’arte, un gesto quasi impercettibile, un atto che contribuisce a migliorare in modo duraturo la salute di chi la compie e di chi la riceve.
La donazione pomeridiana non impedisce ai donatori di pranzare regolarmente. Unici accorgimenti: non bere alcool, non mangiare latticini, consumare un pasto leggero e pranzare almeno 3 ore prima del momento in cui si andrà a donare.

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Garantite cure a 660 mila pazienti. Lorenzin, il sistema italiano è un unicum nel panorama europeo, il cuore del funzionamento sono proprio i donatori

In Italia nel 2016 c’è stata una donazione di sangue ogni 10 secondi, che ha permesso di garantire le cure per 660mila pazienti. I numeri sono stati raccolti dal Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, e presentati durante un evento al ministero della Salute in occasione della giornata mondiale della donazione di sangue dell’Oms.
Lo scorso anno il sistema ha registrato oltre 3 milioni di donazioni di sangue e plasma, mentre i donatori sono stati un milione e 688mila, la cifra più bassa dal 2011. L’età dei donatori riflette l’invecchiamento della popolazione. Al momento prevale la fascia tra 46 e 55 anni, il 28% del totale, e il trend è di un aumento dei donatori in quelle più ‘vecchie’, mentre quella tra 18 e 25 è stabile e quelle sotto i 46 sono in diminuzione. Il Friuli Venezia Giulia è la regione con più donatori, 40,2 ogni 1000 abitanti, mentre la Calabria è quella che ne ha meno, 19,9, contro una media nazionale di 27,8.
In generale gli obiettivi di autosufficienza nazionale per il 2016 sono stati mantenuti per quanto riguarda il sangue, sottolinea Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del CNS, grazie al meccanismo di compensazione tra le regioni. “Il sistema è sostanzialmente in equilibrio, ma in alcune regioni periodicamente è necessario ricorrere alla compensazione – sottolinea Liumbruno -. E’ importante che tutte le Regioni cerchino di contribuire il più possibile al sistema di compensazione nazionale e che incrementino la raccolta Per questo si fa appello alla sensibilità delle Regioni affinché consentano alle strutture trasfusionali una maggiore flessibilità nei giorni e negli orari di apertura in modo da venire maggiormente incontro alle esigenze dei donatori”.

Lorenzin, sistema italiano sangue è unicum europeo

Il sistema italiano del sangue “è un unicum nel panorama europeo” grazie ai donatori. Lo ha affermato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aprendo l’evento al ministero in occasione del World Blood Donor Day, indicando nell’invecchiamento della popolazione e nel fenomeno della scadenza delle sacche di sangue le ‘ombre’ principali da correggere. “Il sistema italiano è un unicum nel panorama mondiale – ha affermato Lorenzin -. Il cuore del sistema sono proprio i donatori, non potremmo avere un sistema gratuito senza di loro, anche nell’emergenza sono sempre in prima linea. È un’enorme catena che ha dietro un patrimonio etico che va valorizzato e salvaguardato”. L’invecchiamento della popolazione, ha sottolineato Lorenzin, porta da una parte alla diminuzione dei donatori, che oltre una certa età non possono più donare, e dall’altra all’aumento delle necessità di sangue. Una ragione in più per una gestione che non preveda la distruzione di sacche di sangue. “Ci sono sacche di sangue che vengono buttate nel nostro paese perché scadute – ha sottolineato -, allora dico a chi le butta ‘regalatelo’ se non potete utilizzarlo. Credo che occorra maggiore attenzione su questo tema. Il mio impegno nei prossimi mesi consiste nel fare questo ulteriore passo avanti, dobbiamo trovare un modo diverso di gestire il sangue e fare in modo che non ci siano più casi”.

Ue, in Europa fornite 26milioni unità sangue l’anno

Nella giornata mondiale del Donatore di sangue il commissario Ue alla Salute Vitenys Andriukaitis invita gli europei “a continuare a mostrare compassione e spirito di solidarietà donando il proprio sangue”.
“Ogni anno – spiega Andriukaitis – grazie alle donazioni di sangue dei cittadini Ue vengono fornite circa 26 milioni di unità di sangue agli ospedali. E il mio ruolo è quello di contribuire ad assicurare che i 1400 centri ematologici dell’Unione adottino standard più alti di sicurezza”.
Andriukaitis ricorda inoltre che la Commissione Ue sta valutando l’adeguatezza della direttiva del 2002 sul sangue, e nel quadro di questo processo è in corso una consultazione pubblica di cittadini e stakeholders, che andrà avanti fino ad agosto.

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Alla bimba manca il cervello, mamma decide di condividere storia

La bimba potrà sopravvivere solo poche ore dopo la nascita, ma la mamma porterà a termine comunque la gravidanza per poter almeno donare gli organi della figlia. Arriva dagli Stati Uniti una storia di coraggio e altruismo, che ha per protagonista Keri Young, giovane donna che partorirà la figlia pur sapendo che è malata terminale. E’ affetta, infatti, da anencefalia, patologia congenita che comporta l’assenza dei centri nervosi che controllano numerose funzioni vegetative e movimenti volontari.
Intorno alla 20/ma settimana di gestazione, attraverso un’ecografia, la famiglia di Oklahoma City ha scoperto che la bimba, Eva, sarebbe nata senza la parte superiore del cervello e del cranio, condizione che causa la morte durante il parto o nei giorni immediatamente successivi. Ma messa davanti alla situazione, la mamma ha deciso di non abortire, così Eva potrà salvare la vita ad altri bimbi, grazie alla donazione degli organi. La bimba, quindi, verrà alla luce il 7 maggio e trascorrerà solo poche ore con i genitori prima di morire. Una storia che la coppia ha deciso di raccontare condividere su Facebook. “Questo è il perfetto cuore di nostra figlia. Ha piedi, mani, reni e fegato perfetti. Sfortunatamente non ha un cervello perfetto”, scriveva il 16 dicembre scorso Kery, allegando l’immagine dell’ecografia. “Non è stata una decisione facile. Per le prossime 20 settimane sentirò il sui calci, il singhiozzo”, si legge sul post, “come si può immaginare siamo devastati”, ma “stiamo provando a vedere gli aspetti positivi di questa situazione, amare il tempo che possiamo condividere con Eva, ed essere grati per l’impatto che avrà sul mondo”. L’anencefalia è una condizione dovuta a un difetto del tubo neurale, in parte evitabile con assunzione di acido folico nei primi mesi di gestazione e nei mesi che precedono la fecondazione.

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La Direzione della ASP di Ragusa comunica che, a seguito del tragico decesso della signora C.B., di anni 56 e di nazionalità maltese, in vacanza a Marina di Ragusa, avvenuto per danno cerebro-vascolare presso la Rianimazione dell’ospedale di Vittoria, grazie alla generosità dei familiari che hanno fornito il loro consenso, è stato possibile intraprendere il percorso di donazione degli organi.
In data 29-8-2016, alle ore 12,30, ha avuto inizio, presso la U.O.C. Rianimazione, diretta dal Dr. M. La Tona, la procedura di accertamento di morte cerebrale da parte della commissione composta dall’Anestesista Dr. Sebastiano Tiralongo, dal Neurologo Dr. Gabriele D’Asta, dal Medico legale Dr. Giuseppe Algieri, dal tecnico E.E.G. Sig. Latino. 
Alle ore 2,30 del 30-8-2016 una equipe dell’ISMETT di Palermo ha eseguito il prelievo multiorgano, con il supporto dei Dirigenti Medici della UOC di Anestesia e Rianimazione di Vittoria Dr. Luca La China e Dr.ssa Linda Lo Magno, dalle Ferriste Sig. Lorena Campagnolo e Concetta Amato e dall’infermiere di anestesia Sig. Salvatore Puccia.  
Gli organi espiantati sono quindi stati avviati ai centri clinici selezionati dalla commissione nazionale per il trapianto: il cuore è stato inviato tramite eliambulanza del 118 all’Ismett di  Palermo; il fegato, con un aereo privato decollato dall’aeroporto di Comiso, al Policlinico di Bari; un rene, con una squadra della CRI di Ragusa, al Policlinico di Catania; l’altro rene  viene inviato all’ISMETT tramite la stessa equipe di prelievo.  
Le operazioni di prelievo sono state coordinate con efficacemente dal referente locale trapianti Dr. Sebastiano Tiralongo, sotto la supervisione del Coordinatore aziendale per i trapianti d’organo, Dr. Luigi Rabito, Direttore della U.O.C. Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale di Ragusa. 
Il Direttore Generale Dr. Maurizio Aricò ed il Direttore Sanitario Dr. Pino Drago, che hanno seguito accuratamente tutte le fasi della procedura, a nome della Azienda esprimono la loro vicinanza alla famiglia per il lutto e La ringraziano, anche a nome dei pazienti che in queste ore ricevono gli organi trapiantati, per il gesto di grande umanità che restituisce una speranza di vita a numerosi altri pazienti.