Medical News

Dopo avere stazionato per più di un mese a Ballarò, da venerdì 20 aprile il camper delle dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo sarà a Piazza Sant’Anna, per raggiungere, in uno dei luoghi simbolo di aggregazione, i giovani consumatori di ‘sostanze’ ed alcol che, per diverse ragioni, non si rivolgono ai servizi sanitari.

Dalle ore 18.30 alle 23.30, a bordo dell’unità sanitaria mobile di strada lavoreranno un medico infettivologo, uno psichiatra, uno psicologo, una pedagogista, un’assistente sociale, un infermiere ed un educatore professionale. Il servizio verrà ripetuto, con stessi orari e modalità il 21, il 27 ed il 28 aprile.

“Ascolteremo e proveremo a decodificare i bisogni dei ragazzi – ha detto il commissario dell’asp di Palermo, Antonio Candelama faremo anche lo screening per la prevenzione dell’infezione HIV e forniremo informazioni sulle patologie connesse ai consumi di droghe”.

Il camper, costato 53 mila euro, riporta la scritta “Prenditi cura di te” in 15 lingue.
Il progetto grafico è stato curato dagli studenti dei licei artistici palermitani Damiano Almeyda e Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara.

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Da principale sostanza da sballo a terapia innovativa per lo stress post trauma

La Ketamina contro il disturbo bipolare, l’Lsd per combattere l’ansia, ora anche l’ecstasy che riceve lo status di ‘terapia rivoluzionaria’ per la sindrome da stress post traumatico nientemeno che dalla Food and Drug Administration statunitense. Sono sempre di più le sostanze da sempre in cima alla classifica dello ‘sballo’ che si stanno dimostrando utili, se usate correttamente e sotto il controllo dei medici.
Da principale ‘droga dello sballo’ a ‘breaktrough therapy’, definizione che indica quelle cure che potenzialmente possono cambiare il corso di una malattia, in questo caso il disturbo da stress post traumatico e’ la parabola è dell’ecstasy, a cui l’Fda ha appunto appena concesso lo status che velocizza l’approvazione per la messa in commercio.
L’agenzia, riferisce il sito di Science, ha anche approvato il progetto di due studi di fase 3 della sostanza che saranno finanziati dalla Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies (MAPS), un consorzio di ricercatori specializzati nelle applicazioni mediche di molecole proibite, e che sta finanziando anche sperimentazioni su altre sostanze come la ketamina, un’altra droga popolare nelle discoteche. Nei test condotti finora l’ecstasy, che viene usata insieme alla psicoterapia, si è dimostrata in grado di eliminare la connessione tra piccoli stimoli sensoriali, come un odore o un suono, e il ricordo traumatico, che scatena spesso le reazioni psicotiche. Assumendo piccole quantità della sostanza durante le sedute i soggetti possono rievocare e rielaborare il ricordo. “Fino a questo momento – spiega Rick Doblin, fondatore del consorzio – 107 persone che avevano sofferto in media per 17,8 anni sono state trattate in test di fase 2, e dei 90 ancora reperibili 12 mesi dopo il trattamento 61 non avevano più il disturbo”.