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La bioelettronica contro le malattie, dall’infertilità al diabete

Emergenza caldo, anche quest’anno l’Azienda Usl Irccs, il Comune di Reggio Emilia, ASP Reggio Emilia – Città delle persone in collaborazione con altri enti e associazioni (Auser, Emmaus, Croce Verde, Croce Rossa, le Infermiere Volontarie CRI, il Coordinamento provinciale dei Centri Sociali, Azienda FCR di Reggio Emilia e i Comuni del Distretto di Reggio) hanno definito il piano di intervento per promuovere azioni volte ad alleviare, nel periodo estivo, la solitudine delle persone anziane e a soccorrerle in caso di bisogno.
Questo periodo dell’anno rappresenta un momento critico, perché i consueti riferimenti familiari e sociali si indeboliscono o vengono meno, mentre aumenta la sensazione di isolamento e il senso di insicurezza a fronte dei piccoli e grandi problemi che si possono presentare nella vita di tutti i giorni. Tale situazione può anche comportare conseguenze gravi, nel momento in cui l’anziano, in difficoltà, non sia in grado di attivarsi autonomamente per chiedere aiuto ai servizi specifici a sua disposizione. Il piano emergenza caldo è pensato per questo e consente di attivare tempestivamente i Servizi sanitari e/o i Servizi Sociali.
Per i cittadini del Distretto di Reggio Emilia, il piano prevede l’attivazione del centro di ascolto telefonico tel: 0522 320666, per aiutare le persone che rimangono in città nei giorni più caldi e che possono avere bisogno d’assistenza o anche solo di scambiare due parole al telefono. Il numero è attivo dal 4 giugno al 14 settembre 2018 dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18 da lunedì a venerdì; dalle ore 8 alle ore 18 il sabato e la domenica.

Le elevate temperature richiedono che le persone anziane adottino alcuni comportamenti utili a fronteggiare il caldo.

I medici ribadiscono l’invito a bere molto e spesso, acqua e the, succhi di frutta, anche in assenza di stimolo alla sete, evitando superalcolici, caffè e in generale le bevande ghiacciate;
consumare molta frutta e verdura, anche sotto forma di frullati e centrifugati. Frutta e verdura contengono una grande percentuale di acqua e sono fonte naturale di vitamine e sali minerali; evitare inoltre bevande e cibi troppo caldi o troppo freddi;
fare pasti leggeri e frequenti;
uscire di casa nelle ore meno calde, nelle prime ore del mattino e dopo le 19;
quando si esce è consigliabile coprirsi il capo e proteggere gli occhi con occhiali da sole; indossare abiti comodi e leggeri, chiari, non aderenti e di fibre naturali (cotone e lino), perché il materiale sintetico scalda e impedisce al corpo di disperdere il calore;
fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea;
se si usano ventilatori per far circolare l’aria, non rivolgerli direttamente sul corpo;
arieggiare la casa, in particolare durante le ore più fresche;
se si utilizzano climatizzatori, regolare la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto alla temperatura esterna.
Sul sito internet dell’Azienda USL www.ausl.re.it e Comune www.municipio.re.it è possibile consultare e scaricare opuscoli con informazioni utili per fronteggiare le ondate di calore.

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L’emergenza caldo che ha colpito il nostro paese, da nord a sud sta iniziando ad avere i primi effetti nefasti sulla popolazione. Dall’inizio di luglio a oggi  sta facendo registrare un aumento degli accessi nei pronto soccorso degli ospedali: nelle prime due settimane di luglio si rileva, infatti, un aumento di circa il 10% degli arrivi in pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo i dati forniti da SIMEU Società italiana di Medicina di emergenza urgenza, il picco di accessi si è avuto nelle grandi città, in Emilia Romagna e in Lazio. Al di sotto della media Piemonte e Veneto.

Oltre all’incremento delle patologie imputabili al caldo, come disidratazione, colpo di calore e sincope, l’emergenza caldo sta anche causando  un aumento di scompensi di patologie pre-esistenti (cardiopolmonari, renali e metaboliche).

In alcune regioni, come il Piemonte, si è avuto un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, in pazienti più fragili: anziani con varie patologie, malati cronici allettati e fasce più deboli per povertà e isolamento sociale.

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Il  Ministero della Salute ha attivato anche quest’anno il numero verde “1500” per la campagna “Estate sicura 2015”.

Il servizio sarà operativo dalle ore 9 alle ore 18, tutti i giorni, festivi e week end inclusi. Al telefono, i cittadini potranno chiedere consigli e assistenza a personale specializzato messo a disposizione dal Ministero.

“Il nostro obiettivo – spiega Francesca Zaffino, coordinatrice del servizio di primo e secondo livello del 1500, il numero verde del Ministero della Salute – è fornire consigli ed indicazioni per emergenze. Al telefono risponderanno 40 tecnici del ministero in grado di soddisfare le richieste di informazione di base. Le domande più complesse verranno girate ad un ‘pool’ di 60 dirigenti medici (dottori, farmacisti, chimici, biologi, psicologi, veterinari) e dirigenti sanitari”.

Tra le informazioni offerte ai cittadini i consigli su come difendersi dal caldo, le indicazioni su come prendere i farmaci, le informazioni sui servizi di assistenza sociale e sui numeri verdi attivati durante l’estate dalle Regioni e dai Comuni, e i bollettini giornalieri dei sistemi di previsione e allarme meteo. “Tra i soggetti a rischio – ricorda Zaffino – ci sono gli anziani, i bambini, le persone con patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiache e le donne in gravidanza”.

A chiamare il numero verde non sono solo le persone ‘sensibili’ agli effetti dal caldo, ma anche, conclude la coordinatrice, “parenti o badanti per sapere come fornire loro supporto”.