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Sarà realizzato nella sede della RSA di Via Volta a Empoli un Centro residenziale di cure palliative, Hospice, che accoglierà 10 pazienti. La delibera della Giunta del Comune di Empoli ha individuato la struttura di via Volta come quella più idonea ad ospitare l’Hospice per rispondere ai bisogni del territorio integrandosi nella rete assistenziale per le cure palliative dell’AUSL Toscana Centro. La nuova struttura sarà operativa entro il 2018.
La sede della Residenza Sanitaria dovrà essere sottoposta a necessari interventi di adeguamento per rispondere ai requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie, in particolare a quelli strutturali, organizzativi e tecnologici specifici.
I Servizi Sociali dell’AUSL Toscana centro hanno incontrato le famiglie degli ospiti della RSA per informarli sul progetto e sulle modalità attraverso le quali si potrà concordare insieme l’inserimento degli anziani in altre strutture, facilitando il contesto familiare e le abitudini di vita in modo da rendere meno traumatico possibile il passaggio in altro ambiente. Gli spostamenti saranno effettuati gradualmente tenendo conto delle singole situazioni e dei bisogni assistenziali di ciascun ospite.
Giovedì 23 novembre, come ulteriore passaggio istituzionale, si è riunita in Municipio la 3a commissione consiliare ‘Scuola, cultura, politiche sociali’, a cui è stato spiegato il progetto e la novità: oltre ai vari consiglieri comunali era presente il sindaco Brenda Barnini insieme a Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale AUSL Toscana centro, e a Piero Morino, coordinatore Cure palliative.
L’Hospice avrà la disponibilità di 10 posti letto con camere dotate di privacy e comfort, riservate ad un solo paziente, con la possibilità di accogliere un ulteriore letto per il familiare, in modo da garantire il più possibile una vicinanza affettiva.
Si tratta di una struttura di accoglienza e ricovero per pazienti che hanno necessità di assistenza intensa quando, per una serie di condizioni cliniche o sociali, non è più possibile la permanenza al domicilio ed il ricovero ospedaliero non è appropriato.

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Sarà realizzato nella sede della RSA di Via Volta a Empoli un Centro residenziale di cure palliative, Hospice, che accoglierà 10 pazienti. La delibera della Giunta del Comune di Empoli ha individuato la struttura di via Volta come quella più idonea ad ospitare l’Hospice per rispondere ai bisogni del territorio integrandosi nella rete assistenziale per le cure palliative dell’AUSL Toscana Centro. La nuova struttura sarà operativa entro il 2018.
La sede della Residenza Sanitaria dovrà essere sottoposta a necessari interventi di adeguamento per rispondere ai requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie, in particolare a quelli strutturali, organizzativi e tecnologici specifici.
I Servizi Sociali dell’AUSL Toscana centro hanno incontrato le famiglie degli ospiti della RSA per informarli sul progetto e sulle modalità attraverso le quali si potrà concordare insieme l’inserimento degli anziani in altre strutture, facilitando il contesto familiare e le abitudini di vita in modo da rendere meno traumatico possibile il passaggio in altro ambiente. Gli spostamenti saranno effettuati gradualmente tenendo conto delle singole situazioni e dei bisogni assistenziali di ciascun ospite.
Giovedì 23 novembre, come ulteriore passaggio istituzionale, si è riunita in Municipio la 3a commissione consiliare ‘Scuola, cultura, politiche sociali’, a cui è stato spiegato il progetto e la novità: oltre ai vari consiglieri comunali era presente il sindaco Brenda Barnini insieme a Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale AUSL Toscana centro, e a Piero Morino, coordinatore Cure palliative.
L’Hospice avrà la disponibilità di 10 posti letto con camere dotate di privacy e comfort, riservate ad un solo paziente, con la possibilità di accogliere un ulteriore letto per il familiare, in modo da garantire il più possibile una vicinanza affettiva.
Si tratta di una struttura di accoglienza e ricovero per pazienti che hanno necessità di assistenza intensa quando, per una serie di condizioni cliniche o sociali, non è più possibile la permanenza al domicilio ed il ricovero ospedaliero non è appropriato. E’ una sorta di prolungamento ed integrazione della propria dimora per situazioni critiche, sia di tipo sanitario (aggravamento della patologia, scompenso del dolore e/o di altri sintomi) che sociale ( abitazione non idonea, assenza di rete di sostegno, esigenza di offrire aiuto alla famiglia quando non riesce più ad affrontare la complessità dei problemi).
L’assistenza sanitaria è personalizzata attraverso un equipe interdisciplinare (medici, assistenti sociali, psicologi, infermieri, fisioterapisti). Uno degli obiettivi dell’ Hospice, infatti, è proprio quello di porre particolare attenzione al dolore ed alla qualità della vita attraverso l’umanizzazione dell’assistenza in modo che il paziente possa sentirsi a proprio agio circondato dai suoi affetti.
“Il nuovo Hospice di Empoli, risponde ai bisogni della popolazione e si inserisce nella rete delle Cure Palliative aziendali, commenta il dottor Nedo Mennuti, direttore della rete territoriale AUSL Toscana centro. Il progetto fa parte del complessivo riassetto delle strutture territoriali e prevede, nel prossimo futuro, anche la realizzazione di ulteriori 12 posti letto al “Santa Verdiana” di Castelfiorentino che saranno ultimati nel 2020.”
“A Empoli, infatti sarà realizzata questa importante struttura finalizzata ad accogliere non solo pazienti oncologici ma anche persone con patologie croniche in fase avanzata, annuncia il dottor Piero Morino, coordinatore Cure palliative e le famiglie potranno così essere sostenute nell’assistenza dei loro congiunti.”
Il direttore dei servizi sociali, dottoressa Rossella Boldrini, ha assicurato che i servizi si faranno carico dell’accompagnamento delle famiglie degli anziani ospiti nella RSA, in modo da garantire la migliore continuità nell’assistenza ed individuare la struttura più idonea per rispondente ai bisogni della persona e della famiglia.
“Questo nuovo importante servizio si inserisce nella rete della sanità del nostro territorio – afferma il sindaco di Empoli Brenda Barnini –. Un passo importante che qualifica la nostra città e consente di rafforzare e sviluppare il sistema delle cure palliative. Il futuro della sanità passa da strutture come questa, dove davvero le persone vengono prese in carico non solo come pazienti, ma come esseri umani e accompagnati nei momenti più difficili della vita”.

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Donati un albero e il presepe con il contributo dei dipendenti aziendali e di privati cittadini

Il Natale sarà festeggiato anche all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli. Questa mattina, 6 dicembre, un albero di Abete è stato posizionato lungo il viale di ingresso grazie alla collaborazione di “Fiori e Piante di Bagni Alessandra” di Ponte a Elsa e con il generoso contributo di alcuni dipendenti dell’Ausl Toscana Centro, che non hanno esitato a mobilitarsi perché anche in ospedale i degenti e i loro familiari possano vivere il clima di festa natalizio.
Come da tradizione le luci saranno accese l’8 dicembre in occasione della Festività dell’Immacolata Concezione.
I doni, però, non finiscono qui. Domani, 7 dicembre, all’ingresso dell’ospedale, nei pressi della reception, arriverà anche il Bambin Gesù, un pregiato manufatto artigianale donato e realizzato dall’empolese Alberto Niccoli, lo stesso Niccoli che nel 2011 ha donato alla ex Asl 11 di Empoli un bellissimo presepe con putti musicanti, allestito nella saletta retrostante l’ingresso dell’ospedale di via Boccaccio e oggi in mostra al primo piano del blocco A.
All’artista empolese, agli sponsor, ai dipendenti che spontaneamente hanno contribuito a ricreare il calore e l’atmosfera festosa del Natale al “San Giuseppe” va il sincero ringraziamento della direzione aziendale dell’Ausl Toscana Centro.

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Open day sulla salute mentale femminile e sui disturbi del comportamento alimentare

Gli operatori delle unità operative Psichiatria e Neuropsichiatria infantile in collaborazione con psicologi e dietiste di Empoli organizzano un incontro aperto alla popolazione (non occorre prenotarsi) dal titolo “Sportello di ascolto per i disturbi del comportamento alimentare”, giovedì 13 ottobre, nella galleria commerciale del Centro*Empoli di via San Mamante (ore 9.00-17.00) e per colloqui riservati, visite ed esami nei locali della Casa della Salute “Sant’Andrea” (sempre all’interno del Centro Empoli, al terzo piano, stanze 320 e 321).
L’iniziativa del prossimo 13 ottobre fa seguito a quella promossa oggi, lunedì 10 ottobre, dai colleghi dell’unità operativa di Psicologia nell’ambito della terza edizione di “Open Day sulla salute mentale femminile – Non avere timore, chiedi aiuto”, cui ha aderito l’ospedale “San Giuseppe” di Empoli dell’Ausl Toscana Centro, insignito di Bollino Rosa.
I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna) attribuisce dal 2007 agli ospedali italiani ‘vicini alle donne’, ossia a quelle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa. In occasione di ricorrenze (mondiali e nazionali) dedicate a diverse problematiche nell’ambito della salute femminile, Onda promuove delle giornate a porte aperte negli ospedali con i Bollini Rosa, durante le quali vengono messi gratuitamente a disposizione della popolazione sia servizi clinico-diagnostici (incontri, visite, esami strumentali) che informativi (convegni, divulgazione materiale informativo, allestimento info point, visita dei reparti), con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione su una particolare patologia, avvicinando le pazienti alle cure.
 L’edizione di quest’anno, dedicata alla salute mentale femminile, si deve al fatto che i disturbi mentali rappresentano, per gravità e frequenza, un importante problema di sanità pubblica e le persone che ne soffrono sono spesso soggette ad isolamento sociale, qualità della vita insoddisfacente ed elevata mortalità. L’Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che nel mondo ci siano 450 milioni di persone che soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento e che la maggior parte di questi non siano correttamente diagnosticati e trattati. La depressione in particolare riguarda in Italia oltre 4 milioni di persone, in un rapporto 2:1 per il genere femminile.
Gli obiettivi di questa iniziativa, patrocinata dalla SIP (Società Italiana di Psichiatria) e dalla SINPF (Società Italiana di Neuropsicofarmacologia), sono sensibilizzare la popolazione sulle patologie mentali e sull’importanza della loro diagnosi precoce, favorire l’accesso alle cure e contribuire a superare pregiudizi, stigma e paure legati alle malattie psichiche.

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Ancora una volta è stata la profonda generosità dei familiari a consentire il prelievo degli organi del loro congiunto, un donatore di 81 anni residente nel Comune di Montelupo Fiorentino.
L’uomo (deceduto per emorragia cerebrale spontanea all’ospedale empolese) ha potuto donare il fegato per il quale è intervenuta un’équipe medica di Pisa.
Al buon esito del processo donativo, diretto dai professionisti empolesi del Coordinamento locale donazione di organi e tessuti dell’Ausl Toscana Centro, hanno collaborato con usuale impegno e professionalità il personale medico ed infermieristico ospedaliero, così come determinante per la riuscita di questi delicati interventi è stato il contributo del personale sanitario della rianimazione e della sala operatoria del “San Giuseppe”.
Nell’anno in corso, nel territorio Empolese Valdelsa e del Valdarno Inferiore sono stati eseguiti 6 prelievi multiorgano, 23 prelievi di tessuti corneali, per un totale di 45 tessuti prelevati, e 65 prelievi di tessuto osseo da donatore vivente presso il Centro Artoprotesico di Fucecchio.
Le associazioni dei donatori di organi AIDO (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule), ANED (Associazione Nazionale EmoDializzati), VITE (Volontariato Italiano Trapiantati Epatici) sono impegnate quotidianamente nel promuovere attività di informazione e di sensibilizzazione su questi delicati argomenti.
Per avere informazioni e sottoscrivere la propria dichiarazione di volontà alla donazione è anche possibile rivolgersi all’ospedale “San Giuseppe”, dalle ore 8.00 alle ore 18.00, contattando l’Urp oppure il personale del Coordinamento locale donazione organi e tessuti.

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NunaE’ arrivata su tutti i dispositivi mobile, Nuna , Nutritional Navigator, la nuova app per chi vuole dimagrire. Nuna servirà a trovare il negozio dove acquistare prodotti che permettano un’alimentazione appropriata e individuare più facilmente gli alimenti senza glutine o olio di palma direttamente da smartphone e tablet.

Sarà presentata durante la manifestazione Vetrina Farmacia il 23 e il 24 settembre alla Fortezza da Basso (Fi) Nuna, la app per la dieta mediterranea realizzata dallo spin off accademico Unifi Nunacode.

L’applicazione è frutto di cinque anni di lavoro e ricerche svolte da Alessandro Casini, associato di Scienze tecniche dietetiche applicate, e da Alessandro Tozzi, dirigente medico in Gastroenterologia dell’ Asl 11 di Empoli, sarà disponibile gratuitamente su Apple Store e su Google Play Store per dispositivi mobili iOS e Android.

Basata sul principio per cui una corretta educazione alimentare dipende dalla qualità della spesa, è stata pensata per consentire al consumatore di selezionare i prodotti alimentari fotografando il codice a barre, cliccando la voce all’interno di una lista già definita dal navigatore nutrizionale, o scrivendo il nome del prodotto nel campo ‘cerca’. Per ciascuna selezione Nuna, attraverso un algoritmo alla base del dispositivo, dà una risposta grazie a un apposito semaforo: se il colore è verde l’alimento risponde alle necessità nutrizionali del consumatore, giallo significa permesso con riserva, mentre con il rosso il cibo non è consigliato