Medical News

Relazione Min. Salute, continua ad aumentare l’eta delle donne che vi ricorrono

Sono 601 i bimbi nati in Italia nel 2015 con la fecondazione eterologa e sono sempre di più le donne con oltre 40 anni che fanno uso delle tecniche di fecondazione assistita. La maggior parte dei cicli di trattamento con l’eterologa ha utilizzato gameti importati, una quota significativa è effettuata con embrioni formati all’estero, generati con seme esportato dall’Italia e ovociti di centri esteri, e successivamente importati in Italia per il trasferimento in utero. Il 64% dei trattamenti avviene nei centri pubblici.
Ma parlando di fecondazione assistita eterologa c’e’ una dominanza dei centri privati. Nel 2015 l’attività di Inseminazione Semplice con donazione di gameti maschili è stata svolta da 52 centri, di cui 2 pubblici e 4 convenzionati e 46 privati, per un totale di 379 pazienti trattati e 513 cicli iniziati, di cui 57 in centri pubblici o convenzionati col SSN.
E’ stata trasmessa al Parlamento il 30 giugno 2017 la Relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 sulla Procreazione medicalmente assistita per il 2015 e sull’utilizzo dei finanziamenti nell’anno 2016. Il quadro offre poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente, ma per la prima volta sono presentati i dati sulla fecondazione eterologa.
L’età delle donne – Resta costante per quelle che utilizzano le tecniche omologhe a fresco, 36.68 anni (i dati più recenti pubblicati dal registro europeo danno per il 2012 un’età media di 34.7 anni).
Si conferma l’aumento progressivo delle donne con più di 40 anni che accedono a queste tecniche: sono il 33,7% nel 2015, erano 20,7% del 2005. Nella fecondazione eterologa l’età della donna è maggiore se la donazione è di ovociti (41,5 anni) e minore se la donazione è di seme (35,3). La maggiore età di chi accede alla “eterologa femminile” (rispetto all’omologa) sembra indicare che questa tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta appunto all’età della donna, e non patologica.
I centri – Si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati, pur essendo questi centri in numero inferiore ai centri privati. I Centri privati sono infatti il doppio, numericamente, di quelli pubblici, ma vi si effettuano meno cicli di trattamento. In particolare, il 31,1% dei centri è pubblico e vi si effettua il 38,6% dei cicli; il 6,6% è privato convenzionato e vi si effettua il 24,8% dei cicli; il 62,3% è privato e vi si effettua il 36,6% dei cicli. In totale il 63,4% dei cicli di trattamenti si effettua all’interno del SSN (in centri pubblici + privati convenzionati).
Fecondazione eterologa – I cicli di trattamento con fecondazione eterologa sono 2.800, pari al 2,9%, con 601 bambini nati vivi. La fecondazione eterologa è stata determinante per l’aumento dei nati dal 2014 al 2015. Solo con quella omologa, infatti, i nati vivi sarebbero diminuiti, essendo per l’omologa 12.235, cioè – 3,3% rispetto all’anno precedente.

Medical News

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato le nuove linee guida della legge sulla fecondazione assistita. Questo provvedimento è diretta conseguenza delle due sentenze della Corte costituzionale – n.151/2009 e n.162/2014 – che hanno eliminato rispettivamente il numero massimo di tre embrioni da trasferire in un unico e contemporaneo impianto, e il divieto di fecondazione eterologa.

Le nuove norme entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Tra le novità introdotte, la possibilità di doppia donazione sia di ovociti che di seme. Esclusa la selezione delle caratteristiche fisiche.

Ma la vera rivoluzione è il ritorno della fecondazione eterologa. Il ministero rilascerà nuove linee guida e indicazioni per la coppia che accede ai trattamenti di fecondazione assistita, mentre tutto ciò che riguarda i donatori di gameti (seme ed ovuli) sarà contenuto nel testo di un nuovo Regolamento, già approvato dal Consiglio Superiore di Sanità, che sta proseguendo il suo iter.

“Dopo l’istituzione del Registro nazionale dei donatori, questo è il secondo importante passo per l’aggiornamento dell’intero quadro normativo che regola la Procreazione Medicalmente assistita in Italia”: lo ha spiegato il ministro della salute Beatrice Lorenzin commentando le nuove linee guida della legge e annunciando l’inserimento delle fecondazione eterologa nei Lea. “Presto – ha aggiunto il ministro – arriveranno i decreti sul consenso informato e sui cosiddetti “embrioni abbandonati”, e il recepimento delle normative europee sulla donazione dei gameti”.