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Come da tradizione, anche quest’anno, l’Arnas Garibaldi ha festeggiato l’evento dell’otto marzo con un appuntamento di grande rilievo sociale, puntando l’attenzione su alcune tematiche particolarmente sentite, ottimamente concentrate all’interno di un dibattito dal titolo “Il cammino delle donne: identità sociale, lavoro, arte e dignità”.
Dopo i rituali saluti istituzionali, il Commissario dell’Arnas Garibaldi, dott. Giorgio Santonocito, ha introdotto i relatori dell’evento con un documento filmato dai toni accesi, con il preciso intento di invitare il pubblico intervenuto ad una attenta riflessione sul significato della giornata.
“Le riprese di una lapidazione – ha detto il Manager – forse non sono quelle più adatte per un festeggiamento, ma sicuramente invitano ad accendere l’attenzione sulla condizione della donna in alcune parti del mondo”.
Nel corso dell’incontro il Prefetto di Catania, dott.ssa Silvana Riccio, ha approfittato per consegnare all’Arnas Garibaldi, e più precisamente alla dott.ssa Giuseppina Padova, i tre Bollini Rosa del Progetto Onda, conquistati il mese scorso dall’azienda catanese per la particolare attenzione alle cure e all’assistenza nelle patologie femminili.
“I tre Bollini Rosa del Garibaldi rappresentano un motivo d’orgoglio di tutto il territorio. Spero che questo traguardo spinga in questa direzione anche altre realtà sanitarie”.
Tra i numerosi relatori hanno dato il proprio contributo anche la dott.ssa Anna Colombo, Responsabile dell’unità operativa Risk Management dell’Arnas Garibaldi, nonché organizzatrice dello stesso, la dott.ssa Pina Scandurra, Responsabile Servizio Prevenzione e protezione, e il dott. Michele Tuttobene, Presidente Aido di Catania.
L’incontro si è infine concluso sulle note del medico legale, dott. Antonio Chisari, sassofonista per l’occasione, il quale ha regalato ai presenti una speciale colonna sonora per la festa delle donne.

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Omar denuncia, solo la metà dei neonati ha accesso gratuito allo screening metabolico allargato gratuito

Per la Festa della mamma il miglior regalo è prendersi cura della salute del suo bene più prezioso.
L’Osservatorio malattie rare vuole donare un piccolo vademecum per aiutarle a tutelare i loro piccoli.
In Italia ogni anno nascono circa cinquecentomila neonati e altrettante nuove mamme. Secondo le stime, 1 bambino ogni 2.581 è affetto da fenilchetonuria o altra forma di iperfenilalaninemia, e questa è solo una delle tante malattie rare metaboliche esistenti che, se non immediatamente diagnosticate, possono comportare disabilità gravissima, secondo il Rapporto SIMMESN 2015. Per garantire la salute dei bambini e ridurre fino al 70% il rischio di malformazioni, fondamentale è la prevenzione primaria, il monitoraggio della gravidanza e la prevenzione secondaria con lo screening neonatale. Il test consiste nel prelievo di una goccia sangue dal tallone del neonato entro le prime 72 ore di vita, metodo che permette di individuare precocemente oltre 40 patologie metaboliche rare ed evitare le peggiori conseguenze.
“Grazie anche alla nostra battaglia – racconta Ilaria Ciancaleoni Bartoli, direttore di Omar – dal 2016 lo screening metabolico allargato gratuito per tutti i neonati è legge nazionale”. “Tuttavia – denuncia – questo diritto deve essere tradotto in pratica. Dall’approvazione della legge ad oggi nulla è cambiato nell’offerta delle regioni: solo la metà dei neonati ha accesso gratuito a questo test. Gli altri rischiano di non avere la diagnosi e patirne le conseguenze. Non si possono permettere altri ritardi, ognuno deve fare bene e velocemente la sua parte, dal Centro di coordinamento screening costituito presso l’ISS alle singole regioni”.