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Dieta aiuta a ridurre gravi reazioni allergiche

Una ciotola di crusca e frutta al mattino potrebbe aiutare a prevenire le allergie alimentari. Uno studio condotto su cavie pubblicato su Cell Reports mostra infatti che una dieta ricca di fibre cambia i batteri dell’intestino e aiuta a diminuire le reazioni gravi a cibi allergizzanti. Dal latte alle uova alla frutta secca: sono 600mila e in crescita, in Italia, i bambini colpiti da allergie alimentari. I ricercatori della Monash University di Melbourne, in Australia hanno ipotizzato che l’aumentata incidenza del problema verificatosi negli ultimi dieci anni, fosse collegato alla dieta. Hanno quindi indotto un’allergia alimentare alle arachidi in topi e poi li hanno divisi in due gruppi sottoponendoli sin dalla nascita a due diete diverse, una ricca di zuccheri e una di fibre. Hanno quindi visto che il primo gruppo mostrava più gravi reazioni allergiche alle arachidi rispetto al secondo.

Inoltre hanno visto che i batteri intestinali, in risposta all’assunzione di fibre, rilasciavano un acido grasso che impattava sulle risposte allergiche, modificando il sistema immunitario. Lo stesso effetto di diminuire la gravità della reazione allergica è stato poi notato anche immettendo artificialmente gli stessi acidi grassi attraverso un trapianto di batteri intestinali in topi che non avevano assunto fibre: la loro flora batterica era stata ‘rimodellata’. La scoperta richiede ulteriori approfondimenti ma secondo i ricercatori apre a potenziali nuove terapie per persone con gravi allergie.

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“Con la menopausa una donna su due va incontro ad un aumento di peso in media di 600 grammi l’anno. Ma i chili in più non si depositano in modo omogeneo sul corpo, bensì concentrati sul girovita, che cresce fino a 5,5 centimetri, provocando malattie cardiovascolari e diabete”. A mettere in guardia è Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, intervenuta all’incontro ‘Alimentazione e Menopausa’ organizzato dal Ministero della Salute presso il Padiglione Italia dell’Expo di Milano.

“Contro questi rischi, la dieta deve prevedere molte fibre, ma anche spezie come curcuma e salvia, ovvero ‘alimenti funzionali’ poiché agiscono anche sul metabolismo”, consiglia la Nappi.

Il problema che molte donne riscontrano appena entrate in menopausa è il senso di fame improvviso, sbalzi d’umore e una minore propensione all’attività fisica. Fattori, questi, che contribuiscono all’aumento di peso.

“Ma il grasso che va a costituire le maniglie dell’amore – spiega l’esperta – è grasso cattivo, androide. Quello che ne deriva non è un problema solo estetico, come denunciano molte, ma cardiovascolare. Provoca infatti insulinoresistenza, anticamera di diabete, infarto e ictus, ma anche tumori”.

“La dieta giusta”, continua ancora la Nappi, “si basa sull’assunzione, al posto di pasta e pane di grano duro, di cereali integrali. Grazie alle fibre, infatti, non solo si ha un apporto calorico ridotto, ma si modifica il modo in cui bruciamo grassi e zuccheri, diminuendo anche i picchi di insulina”.

Secondo la ginecologa, la giusta dieta, coadiuvata con le giuste spezie e le giuste sostanza, come la curcuma, il cacao, la salvia o il tofu, può arrivare a sostituire le terapie ormonali contro i sintomi da menopausa, sempre meno amate dalle donne.