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Aperto il bando per valorizzare due ricerche scientifiche innovative sui linfomi, promosso da Fondazione Italiana Linfomi e Fondazione Malattie del Sangue

Sono aperti da alcuni giorni i termini per la partecipazione al bando per l’assegnazione dei due premi annuali del valore complessivo di 10.000 euro, destinati a giovani ricercatori sotto i 40 anni, indetto in memoria del Dott. Ercole Brusamolino. Un bando giunto quest’anno alla quinta edizione.
I due premi (del valore di 5.000 euro ciascuno) sono messi a disposizione da Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e Fondazione Malattie del Sangue Onlus (FMS), con il patrocinio della Rete Ematologica Lombarda (REL), e hanno l’obiettivo di sostenere i giovani ricercatori che abbiano pubblicato rilevanti ricerche sulla biologia o clinica dei linfomi, un modo per incoraggiare e valorizzare i contributi originali ed innovativi nel settore. I vincitori infatti saranno scelti dal Comitato Tecnico Scientifico congiunto FIL-REL sulla base dell’importanza del lavoro pubblicato dal 2016 ad oggi, a primo nome, su una rivista scientifica internazionale, eventualmente anche in collaborazione con centri di ricerca, università o enti stranieri.
Oltre ad avere meno di 40 anni, i candidati poi devono aver svolto la loro attività di ricerca presso un ente pubblico o privato Italiano, ma non devono ancora essere assunti a tempo indeterminato in strutture pubbliche o private.
I premi sono dedicati al Dott. Ercole Brusamolino, ematologo, docente universitario e grande esperto di linfomi di Hodgkin, scomparso nel 2014: molto attivo nella ricerca scientifica, è stato responsabile della Commissione Scientifica “Linfoma di Hodgkin” della Fondazione Italiana Linfomi fino al 2013.
È possibile partecipare al Bando Premi Brusamolino 2018 fino a sabato 15 settembre 2018 e la premiazione si svolgerà lunedì 12 novembre a Rimini, durante l’Assemblea Plenaria annuale della Fondazione Italiana Linfomi. Il testo completo del Bando Premi Brusamolino 2018 è disponibile sul sito www.filinf.it. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione di Fondazione Italiana Linfomi alla mail comunicazione@filinf.it o al numero 0131 206132.
Diversi sono i bandi attivi promossi dallaFondazione Italiana Linfomi, che ha come mission proprio il sostegno dell’attività scientifica dei giovani ricercatori e la crescita di gruppi di ricerca all’interno dei centri italiani: FIL onlus nasce nel 2010 per sviluppare progetti di ricerca scientifica per la cura dei linfomi, migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti, creando una base scientifica comune. In meno di 10 anni, ha condotto oltre 70 studi clinici, coinvolgendo circa 153 centri in tutta Italia e collaborando con organismi internazionali con gli stessi obiettivi di ricerca.

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Il prestigioso riconoscimento assegnato grazie a una ricerca scientifica sui linfomi, in collaborazione tra FIL e Mayo Clinic

C’è anche la giovane ricercatrice Alessia Castellino, tra gli 11 italiani che saranno insigniti del “Merit Award”, assegnato nel corso del meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), in corso a Chicago fino al 5 giugno.
La ricerca di Alessia Castellino, che ha ottenuto questo riconoscimento di prestigio internazionale, è frutto di due studi clinici sui linfomi a grandi cellule, condotti in collaborazione con la Fondazione Italiana Linfomi e la Mayo Clinic di Rochester (Minnesota).
La dottoressa Castellino, trentenne, lavora a Torino, nel reparto di Ematologia dell’Ospedale Città della Salute e della Scienza, dove si occupa principalmente di linfomi. Attualmente sta conducendo un periodo di ricerca presso la clinica americana, grazie a una borsa di studio.
Il premio ASCO le è stato assegnato per uno studio che ha l’obiettivo di valutare le tossicità e l’efficacia a lungo termine di una terapia che combina la chemio-immunoterapia standard e un nuovo farmaco biologico, terapia applicabile nella cura dei linfomi a grandi cellule B di nuova diagnosi.
La ricerca della Castellino nasce anche grazie alla collaborazione con FIL – Fondazione Italiana Linfomi, la onlus nata nel 2010 per sviluppare progetti di ricerca scientifica no profit e indipendenti per la cura dei linfomi. In meno di 10 anni di attività, la Fondazione ha condotto oltre 50 studi clinici, coinvolgendo circa 150 centri in tutta Italia, collaborando con organismi internazionali con gli stessi obiettivi di ricerca.
La mission è migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti, creando una base scientifica, organizzativa e legale comune e condivisa tra tutti i centri impegnati nella ricerca contro i linfomi.
I linfomi sono patologie che in Italia colpiscono ogni anno circa 15.000 nuovi pazienti, che significa 40 nuovi casi al giorno, quasi 2 ogni ora. Il linfoma è la patologia onco-ematologica più diffusa in tutte le fasce d’età. Negli ultimi 20 anni la ricerca ha fatto grandi passi avanti, ma c’è ancora molto da fare: oggi guarisce circa l’80% dei Linfomi di Hodgkin e circa il 60% dei Non Hodgkin.
Solo grazie al sostegno di cittadini, aziende e istituzioni è possibile sviluppare nuovi studi clinici e raggiungere risultati promettenti.