Medical News

Mercoledì 21 novembre, all’Anteo Palazzo del Cinema (sala Rubino), ore 19.30, torna l’appuntamento mensile con Cinema senza Barriere, la rassegna cinematografica ideata da A.I.A.C.E Milano che consente la visione ai disabili sensoriali (ciechi, ipovedenti e sordi) assieme al normale pubblico, in un’ottica di integrazione e condivisione.

In programma “Notti Magiche”, il nuovo film diretto da Paolo Virzì presentato come evento speciale all’ultima Festa del Cinema di Roma, in cui il regista racconta l’avventura trepidante, nello splendore e nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa del Cinema Italiano, di tre giovani aspiranti sceneggiatori.
Durante i campionati del mondo di calcio Italia ’90, la notte in cui la Nazionale viene eliminata ai rigori dall’Argentina, Leandro Saponaro (Giancarlo Giannini), un noto produttore cinematografico, viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori: Antonino (Mauro Lamantia), metodico e rigoroso studente siciliano, Luciano (Giovanni Toscano), toscano vitale e festaiolo, ed Eugenia (Irene Vetere), figlia di una potente famiglia romana in perenne depressione. I tre sono chiamati a ripercorrere la loro versione al Comando dei Carabinieri.
Il progetto Cinema senza Barriere®, ideato nel 2005 da A.I.A.C.E Milano per la direzione di Eva Schwarzwald e Romano Fattorossi, ha lo scopo di promuovere concretamente il diritto di chiunque di andare al cinema, non udenti e non vedenti inclusi, godendo appieno di uno spettacolo nella stessa sala con persone normodotate.
Nato grazie alla collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi Onlus di Milano) e UIC (Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti), Cinema senza Barriere® è sostenuto da Fondazione Cariplo e dal mese di ottobre dai fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.
A.I.A.C.E Milano con Cinema senza Barriere® promuove l’utilizzo dei loghi che indicano l’accessibilità alle proiezioni per persone con disabilità della vista e dell’udito.

notti magiche film - Cast

Cast e scena film

Medical News

Azienda USL di Modena e l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, a nome delle propria comunità di professionisti impegnati nell’assistenza sanitaria contro le malattie infettive, nella promozione e nella pratica vaccinale, oltre che nel proprio ruolo istituzionale, stigmatizzano ogni forma di mistificazione e di propaganda antiscientifica come la campagna antivaccinista apparsa il 19 febbraio 2018 a firma di “Riprendiamoci il pianeta” e la proiezione del film ‘Vaxxed’ – il cui autore è stato radiato dall’Ordine dei Medici britannico.
La diffusione di tali contenuti, che fa leva su false informazioni in grado di disorientare immotivatamente i cittadini in un ambito di grande rilevanza per la sanità pubblica, non può che preoccupare fortemente chi si occupa della tutela della salute del singolo bambino e della collettività. Si tratta di contenuti ampiamente dimostrati falsi e artefatti, la cui diffusione rappresenta un pericolo per la salute delle nostre comunità, che Azienda USL e Azienda Ospedaliero Universitaria sono quotidianamente impegnate a contrastare con l’attività informativa svolta quotidianamente dal proprio personale in tutte le sedi e nelle forme che sono loro legittimamente proprie, in collaborazione con le altre Istituzioni.
L’applicazione di quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale in tema di prevenzione vaccinale, basata su inoppugnabili evidenze scientifiche e su milioni di vite salvate nel mondo, rappresenta un dovere etico e deontologico per le Aziende sanitarie che hanno nella tutela della salute pubblica il proprio mandato istituzionale, così come la corretta informazione scientifica in tutte le pratiche cliniche.
Tale informazione rivolta alle famiglie e alla comunità dai propri professionisti, rischia di essere resa meno efficace nei propri risultati da strumenti e campagne di disinformazione come quella presente nei manifesti e nella pellicola citata, che sono state già ampiamente censurate dal mondo scientifico internazionale, e che auspichiamo non trovino alcuno spazio in grado di amplificarne i messaggi antiscientifici e dannosi per l’intera comunità.

Medical News

Saliti del 70% in pochi anni

Negli ultimi anni si fuma in meno film fra quelli al top del box office, ma in compenso sono aumentate di oltre il 70% le scene in cui sono coinvolte le sigarette nei film in cui appaiono. Lo afferma un rapporto pubblicato sull’ultimo numero del bollettino del Centers for disease control (Cdc) statunitense, che propone per le pellicole dove si fuma di vietare la visione ai minori non accompagnati.
Secondo lo studio tra i primi 143 film per spettatori negli Usa nel 2016 59 (il 41%) conteneva scene legate al fumo, in leggera discesa rispetto al 45% del 2010. Il numero assoluto di ‘tobacco incidents’, cioè di scene dove si mostra o si parla di sigarette e affini è però passato da 1,824 a 3,145, con un aumento del 72%. “La descrizione dell’uso di tabacco ormai è poco comune nei film per bambini – sottolineano gli autori – ma l’aumento del 43% dei ‘tobacco incidents’ in quelli vietati ai minori di 13 anni è particolarmente preoccupante da un punto di vista di salute pubblica, a causa della dimostrata relazione causale tra l’esposizione dei giovani al fumo nei film e la loro decisione di iniziare a fumare”.
Tra le soluzioni proposte ci sono il divieto di visione ai minori non accompagnati dei film dove appaiono le sigarette, la richiesta alle case produttrici di dichiarare se ricevono compensi dalle industrie del tabacco e il rifiuto dei sussidi ai film da parte degli enti locali per le pellicole con scene in cui si fuma.

Medical News

Stop a proiezione dopo la lettera del Ministro

“Abbiamo recentemente appreso che per il prossimo 9 febbraio è stata programmata a Bruxelles l’iniziativa ‘Vaccine – Safety in question’ presso il Parlamento Europeo. Da quanto riportato risulta prevista la proiezione della pellicola “Vaxxed – from cover-up to catastrophe”. Lo afferma il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che, in una lettera al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, chiede una sua “ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell’evento, allo scopo di ristabilire i corretti termini della situazione e di evidenziare i pericoli determinati dalla diffusione di messaggi di tale gravità”. La proiezione del film era stata bloccata al Senato italiano alcuni mesi fa, dopo le forti polemiche. “Ritengo l’iniziativa particolarmente dannosa poichè punta a guadagnare un ribalta Ue per posizioni settarie”, rileva.
Nella lettera al presidente del Parlamento europeo, Lorenzin afferma di ritenere l’iniziativa “particolarmente dannosa poiché punta a guadagnare un ribalta europea per posizioni settarie e destituite da ogni fondamento scientifico, che già sono state respinte energicamente a livello nazionale. I contenuti ideologici che saranno veicolati – rileva – rischiano altresì di essere altamente insidiosi per le politiche di sanità pubblica, con effetti potenzialmente molto negativi su componenti dell’opinione pubblica europea”. All’iniziativa, precisa il ministro, “prenderanno parte noti attivisti del fronte anti-vaccinazioni, sulla cui reputazione la comunità scientifica ha da tempo espresso una valutazione inequivocabile, accompagnata dall’adozione di provvedimenti formali da parte delle Autorità competenti”. Il Governo italiano, prosegue, “è particolarmente impegnato sul tema dei vaccini, che io stessa tratterò nel corso di un imminente incontro già programmato con il Commissario Europeo alla Salute”. “Le chiedo pertanto – conclude Lorenzin – una ferma e autorevole presa di posizione nei confronti dell’evento”.
A seguito della lettera del ministro, la proiezione del film é stata quindi spostata fuori dal Parlamento europeo ed in una data differente rispetto a quella prevista e coincidente con l’iniziativa ‘Vaccine – Safety in question’ in programma il 9 febbraio. Il Gabinetto del presidente Tajani, informa il ministero della Salute, ha infatti confermato che l’onorevole Michele Rivasi – promotore della proiezione della pellicola – ha accettato di spostare la data della proiezione del film-documentario ‘Vaxxed’ di due giorni e in una sede fuori dal Parlamento europeo.

Medical News

La Psichiatra Simonetta Magari: “Possibile grazie all’intelligenza emotiva”

Mercoledì 3 febbraio 2017 viene presentato il film “Ho amici in paradiso” del regista Fabrizio Maria Cortese e dove, fra gli attori professionisti, alcuni disabili interpretano il ruolo di diversamente abili nel film. Presenzia la proiezione LA MINISTRA DELLA SALUTE, ON. BEATRICE LORENZIN, assieme a Don Pino Venerito Direttore del Centro di Riabilitazione della Casa S. Giuseppe Opera Don Guanella di Roma, la Dottoressa Simonetta Magari DIRETTORE SANITARIO DELLO STESSO CENTRO e con operatori, gli attori del film.
IL FILM È NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE D’ITALIA DAL 2 FEBBRAIO.
Il film è prodotto da Golden Hour Films con Rai Cinema, in associazione con l’Opera don Guanella e DESI, in collaborazione con Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana e la Fondazione Ente dello Spettacolo. _
Il film “Ho amici in paradiso”, è l’opera prima del regista Fabrizio Maria Cortese, prodotto dalla Golden Hour Films con Rai Cinema, in associazione con l’Opera don Guanella e DESI, in collaborazione con Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana e la Fondazione Ente dello Spettacolo.
È stato presentato come “evento speciale” alla Festa del Cinema di Roma – sezione “Alice nella città” ed ha affascinato gli spettatori, che hanno a lungo applaudito, per la leggerezza e l’amabilità con cui presenta la disabilità mentale. Tra i protagonisti, infatti, accanto ad attori professionisti (Fabrizio Ferracane, Valentina Cervi, Antonio Catania, Antonio Folletto, Emanuela Garuccio, Enzo Salvi, Gabriele Dentoni, Erika Blanc) recitano Michele Iannaccone, Stefano Scarfini, Mariano Belvedere, Paolo e Giorgio Mazzarese, Rocco Keci, Daniela
Cotogni, ragazzi con disabilità mentale ospiti del Centro di riabilitazione don Guanella di Roma.
MOLTEPLICI I TEMI CHE IL FILM AFFRONTA: la bellezza della diversità, il servizio sociale come luogo di rinascita ai valori autentici della vita, l’amicizia come “anticipazione” del paradiso in terra, l’inclusione sociale delle persone con disabilità, il volontariato come via per riscoprire la bellezza del dono di sé agli altri.
COSÌ COMMENTA DON PINO VENERITO DIRETTORE DEL CENTRO DI RIABILITAZIONE DELLA CASA S. GIUSEPPE OPERA DON GUANELLA DI ROMA: “L’idea risale all’estate del 2014: eravamo alla ricerca di qualcosa che potesse sottolineare in modo significativo il 1° Centenario della morte del nostro padre fondatore, San Luigi Guanella, che avremmo celebrato l’anno successivo, il 24 ottobre 2015.
Non volevamo fare un film sulla vita sua, anche se si presta molto bene ad essere sceneggiata. Né volevamo fare un documentario sulle nostre attività.
VOLEVAMO SEMPLICEMENTE COGLIERE L’OCCASIONE PER FAR RIVIVERE DON GUANELLA OGGI E MOSTRARLO “VIVO”. Ecco l’idea di presentare uno spaccato della vita del nostro Centro di riabilitazione: la sua mission e la sua spiritualità. Parlando con il regista ci siamo trovati d’accordo sul fatto di pensare a qualcosa che potesse raggiungere il grande pubblico, di uscire dai nostri ambienti “religiosi”. Abbiamo individuato insieme la strada della commedia: far riflettere la gente divertendola. Qui è stata la fantasia di Fabrizio Maria Cortese a trovare il soggetto adatto. Dentro questa storia “inventata” scorre la vita del nostro Centro”.
Don Pino Venerito Direttore del Centro di Riabilitazione della Casa S. Giuseppe Opera Don Guanella di Roma
CONCLUDE DON PINO VENERITO:” Penso sia riuscito molto bene a rendere l’idea di quello che volevo e volevamo. Mi sembra che IL FILM, MENTRE CATTURA IL CUORE PER LA TRAMA DEL RACCONTO, NELLO STESSO TEMPO DA OCCASIONE DI SCOPRIRE LA BELLEZZA DEL NOSTRO MODO “TIPICO” DI STARE INSIEME AI RAGAZZI DISABILI: accoglienza, benevolenza, interessamento, sollecitudine, cura, pazienza… gioco di squadra. Certo non esaurisce tutta la ricchezza del nostro modo tipico di fare attività di riabilitazione, ma le linee essenziali ci sono. Vi è anche la ricchezza del valore del volontariato. Abbiamo trattato con garbo alcuni temi scottanti, come quello della morte. Sono contento. Certo si poteva fare di meglio, ma come ci ha insegnato a dire san Luigi Guanella, l’ottimo è nemico del bene. Mi auguro che il grande pubblico possa godere di questa “bellezza e “ricchezza”.
“Il film, una commedia, METTE IN GIOCO LE CAPACITÀ COMICHE E LE PERSONALITÀ ETEROGENEE DI QUESTE PERSONE CONSIDERATE “MENO ABILI”, MA CHE POSSONO TIRAR FUORI MOLTE COMPETENZE DI INTELLIGENZA EMOTIVA come dimostrano studi scientifici da molti anni”” come AFFERMA LA DOTTORESSA SIMONETTA MAGARI, Direttore sanitario del Centro di Riabilitazione San Giuseppe Opera Don Guanella e docente dei disturbi del linguaggio e psicopatologia della disabilità intellettiva presso l’Università del Sacro Cuore.
La Dottoressa Simonetta Magari, direttore sanitario del Centro di Riabilitazione San Giuseppe – Opera Don Guanella e docente dei disturbi del linguaggio e psicopatologia della disabilità intellettiva presso l’Università del Sacro Cuore.
LA TRAMA:
Felice Castriota, protagonista del film, è un commercialista salentino legato alla malavita; sembra spinto dal coraggio quando denuncia il nome del boss, per il quale ha riciclato denaro sporco, ma nella realtà è perché attratto dal facile guadagno. Pensa che dodici mesi di affidamento in prova al servizio sociale presso il don Guanella di Roma passeranno in fretta e potrà ritornare alla vita che ha sempre fatto: soldi, belle donne, divertimento… I suoi primi giorni al Centro don Guanella sono caratterizzati dal rifiuto della realtà: le persone con disabilità, che deve accudire, gli fanno schifo; poi, passo dopo passo, incomincia a farsi voler bene da loro e a rendersi consapevole della straordinaria ricchezza racchiusa in loro. Si appassiona alla loro condizione, si rende disponibile a realizzare con loro un progetto teatrale, incontra la loro amicizia. Cambia vita. Ma proprio sul più bello, quando sembra che la sua vicenda si incanali verso un lieto fine, si susseguono colpi di scena che rimescolano ulteriormente le carte e lo riportano a fare i conti con il suo passato. Saranno loro, i suoi amici disabili incontrati, conosciuti e amati al Centro don Guanella che gli salveranno la vita: in fondo, anche nella situazione di pericolo estremo di finire i suoi giorni, non si è lasciato mai travolgere dallo scoraggiamento perché sicuro: “Ho amici in paradiso”. Loro, i disabili incontrati al Don Guanella. Il film è divertente e nello stesso tempo commuove anche lo spettatore più indurito.

Medical News

Continue immagini di fumatori, rischio emulazione rimane

James Bond ‘ha smesso di fumare’ nel 2002, ma è ancora esposto al fumo passivo, e soprattutto anche negli ultimi film gli spettatori sono esposti a troppe immagini di ‘bionde’. Lo afferma uno studio della University of Otago (Nuova Zelanda) pubblicata sulla rivista Tobacco Control.
I ricercatori hanno analizzato tutti e 24 i film di James Bond dalle origini, verificando che negli anni ’60 c’è stato il picco di scene di fumo, con la prima sigaretta che veniva accesa in media entro i primi 20 minuti di film. L’ultima sigaretta fumata da Bond risale al 2002, nel film ‘Die another day’, ma continuano a fumare gli altri personaggi, compreso il 20% delle amanti della spia nei film, con una conseguente esposizione al fumo passivo. “Ad esempio nell’episodio più recente, ‘Spectre’, diversi personaggi minori fumano – si legge – creando solo per il pubblico americano tra 10 e 29 anni 261 milioni di ‘tobacco impressions’. Questa cifra si ottiene moltiplicando le scene di fumo per il numero di spettatori. L’immagine del fumo nei film rimane un problema da una prospettiva di salute pubblica, soprattutto per l’estrema popolarità di cui gode la serie”.