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Permette identificazione rapida, adottato da città di Iruma

Un ‘Qr Code’, l’evoluzione del codice a barre, da applicare con un adesivo su un’unghia degli anziani che soffrono di demenza per aiutarli nel caso si perdano. Ad adottarlo, riferisce il Japan Times, è il Comune di Iruma, nella provincia giapponese di Saitama, che dopo una fase di test ha dato l’avvio al progetto su larga scala.

 Lo sticker è un quadrato di un centimetro di lato, molto difficile da rimuovere nelle prime due settimane. Inquadrato con uno smartphone il codice rimanda a un numero di telefono del Comune da chiamare e a un codice unico assegnato all’anziano. Attraverso il codice il funzionario che riceve la chiamata può risalire all’identità e all’indirizzo dell’anziano, oltre ai numeri dei congiunti. Il sistema è stato rodato in un primo test tra il dicembre 2015 e il febbraio 2016 su 11 persone, di cui nove sono riuscite a tenere il codice senza problemi. Il problema degli anziani scomparsi è molto sentito nella città, riporta il quotidiano, che ha avuto 539 casi nel 2015, il triplo rispetto al 2012. “Speriamo – riferiscono fonti del Comune – che questa tecnologia permetta un’identificazione rapida, in modo da aiutare velocemente l’anziano e la sua famiglia”.

News del giorno

E’ già sul mercato come supplemento pubblicizzato proprio per presunte capacità ‘antietà’, ma finalmente uno studio scientifico cercherà di capire se veramente il nicotinammide mononucleotide (Nmn) può allungare la vita anche nell’uomo come fa nei topi. La prima sperimentazione clinica, riferisce il quotidiano Yomiuri Shimbun, sta per partire su dieci persone alla Keio University di Tokyo in collaborazione con la Washington University di Saint Louis.


A condurre l’esperimento, che dovrebbe iniziare il mese prossimo con il finanziamento del governo giapponese, sarà il gruppo del gerontologo Shinichiro Imai, della Washington University, che sui topi ha dimostrato che l’Nmn attiva un gene che codifica le sirtuine, una classe di proteine che hanno un effetto anti invecchiamento, migliorando alcuni aspetti del metabolismo e anche della vista. “Abbiamo confermato un effetto notevole sui topi – spiega l’esperto -, ma ancora non è chiaro quanto questo farmaco avrà effetto sull’uomo”.

Tra i vari supplementi in vendita che contengono derivati dell’Nmn c’è anche quello messo a punto dalla Elysium Health, una start up fondata da un docente del Mit di Boston con il supporto di cinque premi Nobel.