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GIOVEDI’ 10 OTTOBRE INCONTRO PER IL SUPERAMENTO DELLA CONTENZIONE IN PSICHIATRIA

L’incontro “Per il superamento della contenzione in Psichiatria” affronterà il tema della liceità di pratiche che esulano la Psichiatria in un percorso che affronta l’argomento della contenzione dalla lesione dei diritti umani, all’ambito sanitario, alla storia, alla normativa, e alle tecniche alternative. L’argomento verrà analizzato partendo dall’esperienza di gruppi che hanno già accettato l’eliminazione della contenzione nelle loro Strutture (Club degli SPDC No Restraint) che si confronteranno con i Servizi Astigiani e regionali. L’iniziativa ha riscosso ampia partecipazione e coinvolgimento di professionisti provenienti da differenti discipline, oltre che dagli Studenti dell’Università del Piemonte Orientale.

Partendo dai saluti delle Istituzioni, la giornata comprenderà relazioni al mattino e al pomeriggio e ampi spazi per discussioni aperti a tutti. Concluderà la giornata il Dr. Gianni Tognoni assieme alla Dr. Caterina Corbascio.

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Bra Day 2018 (Breast Reconstruction awareness) ovvero Giornata mondiale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria, grazie all’equipe di Chirurgia senologica dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, anche la nostra città ha ospitato l’appuntamento internazionale che coinvolge dal 2011 numerosi Paesi al mondo, Italia inclusa, e che ha rappresentato l’occasione per un momento di informazione e confronto tra medici, pazienti e cittadinanza.
Nel 2017 in provincia di Reggio Emilia il 70% delle donne sottoposte a mastectomia ha intrapreso un percorso di ricostruzione del seno. L’appuntamento che s’è svolto venerdì e ha visto la presenza del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e del direttore sanitario dell’Ausl Cristina Marchesi, ha avuto l’intento di diffondere ulteriormente una corretta e completa informazione su metodiche e procedure utilizzate nella ricostruzione del seno dopo un tumore.
Per molte donne l’evento è stato un momento per riflettere e per prendere coscienza di come si può continuare a riconoscersi come donna anche dopo una malattia. Oltre alle istituzioni pubbliche sono intervenuti il direttore della Chirurgia senologica dell’Ausl Guglielmo Ferrari, il chirurgo plastico Fabio Castagnetti e la dottoressa Monica Foroni che insieme agli altri chirurghi senologi dell’equipe hanno risposto alle tante domande del pubblico.
Oggi le tecniche sempre più all’avanguardia e il lavoro di squadra dell’equipe di Chirurgia senologica consentono il grande passo in avanti di potere proporre alle pazienti un percorso sempre più personalizzato. Tutto ciò è un valore aggiunto che tante pazienti presenti hanno apprezzato e testimoniato: la giornata è terminata con la sfilata di alcune di esse che con coraggio e gratitudine si sono messe in gioco oltre il percorso della malattia. Il defilé è stato reso possibile anche grazie alle associazioni di volontariato attive sul territorio, come Andos, Il Giorno dopo, Senonaltro e la Melagrana onlus.

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Il 21 ottobre in piazza S.Silvestro

Le malattie reumatiche colpiscono in Italia oltre 5 milioni di persone e possono essere fortemente invalidanti. Ancora per certi versi poco conosciute, non hanno età e riguardano anche i giovani e le persone nel pieno della vita lavorativa. Per sensibilizzare, informare e fare prevenzione Anmar Onlus, Associazione Nazionale Malati Reumatici, in occasione della giornata mondiale del malato reumatico organizza il 21 ottobre in piazza San Silvestro nel centro di Roma screening e consulenze mediche gratuite. Dalle 10 alle 17 in piazza saranno presenti presidi attivi con personale medico specializzato. Sarà possibile per tutti gratuitamente ricevere consulenze mediche ed effettuare esami di screening strumentali. Sei le patologie indagate – osteoporosi, fenomeno di Raynaud e sclerodermia, artrite reumatoide, artrite idiopatica giovanile, artrosi, spondiloartriti – sulle quali con l’ausilio di personale medico specialistico messo a disposizione dalle società scientifiche e dalle principali aziende Ospedaliere della regione Lazio, si potranno chiedere consulti in piazza ed essere informati. Alla Giornata Mondiale del Malato Reumatico 2018 hanno aderito il Policlinico Agostino Gemelli, Policlinico Umberto I, l’azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, l’Ospedale Santo Spirito in Saxia, il Campus Biomedico, il Policlinico Tor Vergata e l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Durante la mattinata in contemporanea agli screening vi sarà un focus sull’impatto delle malattie reumatiche sulla vita lavorativa dei pazienti e le ricadute sul contesto sociale. L’approfondimento – in forma di talk show – vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali nazionali e regionali.

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Preservare la salute degli occhi non solo con la cura ma anche con la prevenzione e riabilitazione visiva

Si celebra l’11 ottobre la Giornata mondiale della vista. È promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità insieme all’Unione mondiale dei ciechi. Si concentra sulla prevenzione di malattie oculari che, se non curate, possono pregiudicare la qualità visiva: circa l’80% dei casi di cecità sono considerati prevenibili. Secondo i dati diffusi sempre dall’OMS, a ottobre 2017 nel mondo vivevano 36 milioni di ciechi e 217 milioni d’ipovedenti, per un totale di 253 milioni di persone. Si tenga conto anche dell’età: l’81% di essi hanno un’età uguale o superiore ai 50 anni.
Le malattie oculari croniche sono la principale causa di perdita della vista. La cataratta non operata resta la principale causa di cecità nei Paesi a basso e medio reddito.
“L’obiettivo di questa Giornata – commenta il presidente dell’associazione Italiana ciechi di Arezzo Gianlorenzo Casini – è di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni: difendere un bene prezioso come la vista. ‘Guarda che è importante’ è lo slogan della giornata che mira a preservare la salute degli occhi, non solo con la cura ma anche con la prevenzione e la riabilitazione visiva”.
Nell’occasione, la Asl Toscana sud est offre ai cittadini visite gratuite e informazioni utili a preservare la propria vista.
“Nella nostra Azienda – spiega Andrea Romani, direttore della Rete oculistica aziendale – in tutti i presidi ospedalieri facciamo attività chirurgica e diagnostica. Quest’ultima viene fatta anche nei distretti. Sono circa 200000 le prestazioni annue effettuate nella nostra azienda.
Numerose sono le innovazioni tecnologiche, sia chirurgiche che parachirurgiche con i più avanzati sistemi laser. Siamo dotati di una
diagnostica strumentale di ultima generazione ad altissima risoluzione.
Questo è un appuntamento importante per ricordare ai cittadini la prevenzione. Per gli ipovedenti e non vedenti, abbiamo il supporto del Centro di ipovisione che prescrive i più sofisticati sistemi tecnologici”.
Da mercoledì 10 ottobre è quindi possibile fissare un appuntamento telefonando al CUPTEL in orario 8,00-17,30 (numero 800 575 800 da telefono fisso, 0575/379100 da cellulare). Non occorre la richiesta del medico ed è sufficiente, al momento della prenotazione, precisare all’operatore del Cuptel che si desidera prenotare la visita gratuita in occasione della Giornata mondiale della vista.
E’ necessario invece avere più di 40 anni di età, non avere una patologia oculare cronica già in trattamento e non aver eseguito una visita oculistica da almeno un anno. La visita può essere effettuata nell’ambulatorio distrettuale più vicino alla zona di residenza.
La Sezione Territoriale di Arezzo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti provvederà alla distribuzione di materiali informativi nei presidi ospedalieri.
Ecco alcuni numeri: nella provincia aretina si eseguono ogni anno 80.000 visite oculistiche e 15.000 prestazioni di pronto soccorso.
Interventi chirurgici: 5000 di cataratta, 200 per glaucoma, 600 di chirurgia refrattiva, 30 trapianti, 250 per distacco di retina, 550 di chirurgia palpebrale, 650 con laser, 3000 campi visivi e 600 visite di oftalmologia pediatrica e neonatologica; 1500 trattamenti per la maculopatia e 3500 esami per la diagnostica retinica e angiografie, 200 prestazioni di ipovisione per la rieducazione del paziente ipovedente.
“Dobbiamo ringraziare la Asl – conclude Franco Pagliucoli presidente provinciale IAPB- perché mette a disposizione un’attività concreta di prevenzione ormai da 20 anni. Chi non ha perso la vista non la considera un dono, noi sappiamo quanto è importante mantenerla e quindi puntiamo molto sulla prevenzione. Con il progetto che abbiamo promosso nelle scuole, abbiamo potuto constatare che almeno il 36% dei bambini non hanno mai fatto una visita oculistica pur avendo genitori con ridotta acutezza visiva.”

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Il 31 maggio si svolgerà la “Giornata mondiale senza tabacco”, promossa dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, una ricorrenza il cui scopo è quello di incoraggiare le persone ad astenersi per almeno 24 ore dal consumo di tabacco con l’intento di indurle a smettere definitivamente.
Anche la Asl Toscana sud est aderisce alla Giornata con iniziative per i cittadini sul territorio.
A Grosseto, sarà organizzato un incontro aperto con gli esperti, venerdì 1 giugno, presso il SerD in via Don Minzoni, dalle 18 alle 19.30. L’iniziativa è diretta in particolare alle persone che hanno partecipato ai gruppi antifumo della Asl e che hanno smesso di fumare, ma anche a coloro che ancora stanno seguendo un percorso e alle persone che hanno deciso di provare a dare un taglio a questa cattiva abitudine; sarà un momento di condivisione di opinioni e scambio di esperienze con il supporto professionale degli esperti.
Secondo l’OMS il fumo rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile. L’abitudine al fumo (tabagismo) è uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati OMS, quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo.
“Già da alcuni anni – afferma Paola Valenziano, sociologa dell’Unità funzionale dipendenze dell’Area Grossetana – presso gli ambulatori dell’Unità funzionale Dipendenze, diretta da Fabio Falorni, in collaborazione con il Centro antifumo aziendale, abbiamo attivato cicli di dieci incontri periodici per dire basta al fumo o, almeno, per intraprendere un percorso per smettere di fumare. Al momento abbiamo 34 utenti che stiamo seguendo e supportando nelle varie tappe per arrivare ad eliminare definitivamente il tabacco dalla loro vita”.
L’Unità funzionale Dipendenze dell’Area Grossetana collabora con il Centro antifumo (il cui sportello informativo si trova all’ospedale di Grosseto, agli ambulatori di Area medica), strutturato all’interno dell’UOC Pneumologia e predispone progetti di prevenzione, soprattutto per i giovani, insieme all’Educazione alla salute, come il progetto europeo “Unplugged”, progetto internazionale promosso dalla Regione, sulla prevenzione dell’uso di tutte le sostanze che provocano dipendenza e danneggiano fortemente la salute (fumo, alcol e sostanze), portato avanti nelle scuole medie cittadine.
“Uno dei nostro compiti – conclude Fabio Falorni – è realizzare attività di sensibilizzazione per promuovere la prevenzione al fumo. E’ importante intervenire prima del primo contatto con il tabacco, la prevenzione all’uso deve essere considerata una strategia prioritaria di contrasto rispetto alla cessazione, da realizzare il più precocemente possibile, in particolare nei confronti di ragazzi nella fascia di età in cui è più probabile iniziare”.
Per informazioni sulle attività del Centro Antifumo del Misericordia chiamare il numero 0564.483344 dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 email centroantifumo@usl9.toscana.it.
Lo sportello informativo del Centro antifumo è aperto al pubblico dal mercoledì al venerdì, dalle 9 alle 13. Per conoscere i servizi invece attivi presso l’Unità funzionale Dipendenze di via Don Minzioni, telefonare al numero 0564/483741, dalle 8.30 alle 13.

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Il 17 maggio 2018 si celebra la XIV Giornata Mondiale contro I’Ipertensione Arteriosa promossa nel mondo dalla World Hypertension League, ed in Italia dalla  S.I.I.A.. 
La Società desidera promuovere la conoscenza sulla Ipertensione Arteriosa e sugli stili di vita atti a contrastarla.
Presso it P.T.A di Conversano e’ attivo un Ambulatorio accreditato SIIA the aderisce all’iniziativa ed ha programmato alcune attività promozionali il 17 maggio 2018:
1) accesso libero degli utenti nella giornata di giovedì dalle 09.00 alle 17.00 per una valutazione clinica e misurazione della pressione arteriosa;
2) un incontro che si terrà la mattina alle 09.00 e verrà ripetuto alle 11.00 e alle 15.30 presso la Sala Convegni del P.T.A. “F.]aia” di Conversano;
A), della durata di 45-60 minuti circa, nel Corso dei quali verranno affrontati alcuni argomenti, con un approccio interattivo e con l’ausilio di diapositive:
1) significato dell’ Ipertensione Arteriosa, della corretta misurazione della pressione e degli obiettivi terapeutici;
2) i corretti stili di vita: fumo, dieta mediterranea, it sale e le acque, attivita fisica, esercizio fisico, ecc
3) i miti sulla ipertensione e malattie metaboliche: it caffè, la liquirizia ecc.

La partecipazione e’ libera.

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L’AUSL di Modena aderisce alla campagna dell’OMS, promuovendola con materiali e operatori dedicati

Ogni anno, il 5 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità celebra la giornata mondiale dell’igiene delle mani con lo slogan “SAVE LIVES: Clean Your Hands”. Quest’anno con il messaggio “IT’S IN YOUR HANDS – PREVENT SEPSIS IN HEALTH CARE” si evidenzia come l’igiene delle mani sia fondamentale per la prevenzione della sepsi correlata all’assistenza sanitaria.


L’igiene delle mani è una delle misure più efficaci per proteggere dal rischio di contrarre un’infezione correlata all’assistenza, un rischio che interessa ogni anno milioni di persone in tutto il mondo con un impatto importante in termini di sofferenza, morbosità e mortalità.

Ogni operatore sanitario ha la responsabilità professionale e il dovere etico-deontologico di lavarsi correttamente le mani ogni volta che è necessario nella sua attività di lavoro, ma l’igiene delle mani è il gesto più semplice che tutti – assistiti, parenti, visitatori e caregiver – possiamo effettuare per rendere più sicuri i contesti assistenziali.


L’Azienda USL di Modena aderisce alla Giornata diffondendo materiali informativi che invitano a lavarsi le mani e a ricordare a tutti di farlo. Le mattine del 4 e 7 maggio, nelle aree di ingresso degli ospedali di Carpi, Mirandola, Pavullo e Vignola, saranno presenti operatori formati nella gestione del rischio infettivo che inviteranno tutti ad effettuare l’igiene delle mani con il gel alcolico, mostrando come utilizzarlo.
”L’iniziativa – spiega Teresa Pesi, Direttore della Struttura Complessa di Igiene Ospedaliera e Infezioni Correlate all’Assistenza – si aggiunge alle attività avviate nella nostra Azienda sin dal 2014, con la campagna mani pulite, sane e sicure, per migliorare l’adesione all’igiene delle mani in tutti i contesti assistenziali, verificata attraverso il monitoraggio del consumo di gel alcolico e l’osservazione diretta del personale sanitario”.

Se l’obiettivo assegnato alle Aziende sanitarie dall’Agenzia Sanitaria e Sociale della regione Emilia Romagna è un consumo di almeno 20 litri di prodotti idroalcolici per 1.000 giornate di degenza ordinaria (standard indicato dall’OMS), nel 2017 il consumo medio negli ospedali dell’AUSL di Modena (Carpi, Mirandola, Vignola, Pavullo) è stato di 17,2 litri per 1.000 giornate di degenza ordinaria, con un grado medio di adesione del 71% (il 10% in più rispetto al 2016) e una notevole variabilità tra le diverse Unità Operative
I dati confermano il trend in aumento registrato negli ultimi anni: “L’obiettivo – conclude Pesi – è arrivare presto a un’adesione del 100%. Questo tema interessa tutti, e tutti hanno un ruolo importante nell’assicurarsi che una buona igiene delle mani venga praticata in tutto l’ospedale”.

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Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna che si celebra il 22 aprile, organizza la terza edizione dell’(H) Open Week con l’obiettivo di promuovere l’informazione e i servizi per la prevenzione e la cura delle principali malattie femminili. Nella settimana dal 16 al 22 aprile attraverso oltre 180 ospedali del Network Bollini Rosa che hanno aderito all’iniziativa saranno offerti gratuitamente alle donne visite gratuite, esami strumentali, consulti ed eventi informativi negli ospedali italiani a “misura di donna”.
I servizi offerti sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it con indicazioni su date, orari e modalità di prenotazione. È possibile selezionare la Regione e la Provincia di interesse per visualizzare l’elenco degli ospedali che hanno aderito e consultare il tipo di servizio offerto.
“Questa iniziativa, nata in occasione dell’istituzione della Giornata nazionale sulla salute della donna da parte del Ministro Lorenzin, è giunta alla terza edizione e rappresenta uno degli appuntamenti che mi stanno più a cuore tra quelli promossi da Onda nel corso dell’anno”, dichiara Francesca Merzagora, Presidente Onda. “Hanno aderito oltre 180 ospedali in tutte le regioni italiane mettendo a disposizione molteplici servizi gratuiti – visite, esami diagnostici, consulenze, convegni, distribuzione di materiale informativo – che coinvolgono 15 specialità cliniche. Un software creato ad hoc consente agli ospedali Bollini Rosa aderenti di inserire i servizi erogati e alla popolazione di trovare agilmente la struttura più vicina e appropriata. L’(H) Open week offre alle donne la possibilità di pensare alla propria salute e a prendersene cura in modo più consapevole”.
A questa iniziativa, promossa da Onda con il patrocinio di 24 Società scientifiche, aderisce anche l’Azienda Sanitaria Locale VCO offrendo cinque giorni di eventi dedicati alla salute della donna: 3 giorni saranno dedicati ad incontri con l’utenza femminile, dove si affronteranno tematiche specifiche, 2 giorni saranno dedicati a visite ginecologiche ed ecografie transvaginali gratuite (non è richiesta impegnativa medica).

Queste le date per gli incontri informativi/educativi:
16 aprile ore 15 incontro su “prevenzione e PAP test “, presso la sala riunioni della SOC Pediatria, Ospedale Castelli, Verbania
18 aprile ore 15 incontro su ” menopausa” e
20 aprile ore 15 incontro su “contraccezione” presso l’aula di formazione dietro il DEA dell’Ospedale Castelli di Verbania

Il 17 aprile e il 19 aprile 2018 sarà possibile effettuare visite ginecologiche ed ecografia transvaginale, con 7 appuntamenti, uno ogni 30 minuti, primo appuntamento alle ore 14,30 ultimo alle ore 17,30, nell’ambulatorio divisionale al 1 piano adiacente alla SOC Ostetricia Ginecologia dell’Ospedale Castelli.
La prenotazione telefonica è obbligatoria, contattando il numero 0323-541625 (studio coordinatore infermieristico) dalle ore 9.00 alle ore 13.00 dal 9 aprile 2018 al 11 aprile 2018.
Il Direttore Generale ringrazia il personale per la disponibilità dimostrata nell’offrire prestazioni aggiuntive rispetto alla normale attività, per permettere alle donne di beneficiare di un’attività di prevenzione utile per contrastare l’insorgere delle malattie.

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L’Associazione Genitori Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” onlus di Lecce, giovedì 15 febbraio 2018 ha celebrato, a livello locale, la XVI Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, organizzata ogni anno a livello nazionale da FIAGOP (Federazione Nazionale delle Associazioni Genitori per I’Onco-Ematologia Pediatrica) in collaborazione con AIEOP (Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica).
La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day ICCD), ideata da Childhood Cancer International (CCI), rete mondiale di 181 associazioni locali e nazionali, guidate da genitori, provenienti da 90 paesi e 5 continenti, rappresenta un’importante occasione per riaffermare l’impegno dei genitori italiani nella lotta contro i tumori infantili, nello sviluppo della cultura della prevenzione e della tutela dei diritti del bambino e dell’adolescente colpito da questa malattia.
Alle ore 11 nel piazzale del Polo Oncologico “Giovanni Paolo II”, bambini e ragazzi hanno lanciato palloncini in contemporanea alle altre città d’Italia dove sono presenti le Associazioni federate a FIAGOP.
La Direzione Generale ASL Lecce esprime profondo apprezzamento per l’iniziativa dell’Associazione di genitori “Per un sorriso in più” onlus, utile non solo per ricordare quanto sia importante la battaglia quotidiana contro la malattia combattuta da piccoli pazienti e familiari, ma anche per affermare quanto siano forti e vivi il legame e l’impegno comune tra volontariato e strutture sanitarie. «L’associazione “Per un sorriso in più” onlus – dice il Direttore Generale Ottavio Narracci – è impegnata da anni al fianco del reparto di Onco-Ematologia Pediatrica del Polo Oncologico e ne ha accompagnato l’attività e i successivi sviluppi con grande attenzione, in un rapporto di stretta collaborazione che ha prodotto – e continuerà a farlo – riflessi positivi sul mondo della Sanità leccese e sulle persone, pazienti, familiari e operatori sanitari, che vi entrano in contatto».

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La giornata dedicata alla prematurità si celebra il 17 novembre in oltre 60 Paesi del mondo. E’ il World Prematurity Day, che dal 2008 ha l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della prematurità e coinvolgere i genitori dei bambini che hanno avuto fretta di nascere e quindi in particolari condizioni di rischio e difficoltà. Nel mondo, un neonato su dieci nasce prematuro. La giornata è sostenuta dalla European Fondation for the care of newborns infants (Fondazione Europea per l’Assistenza dei neonati) insieme ad altre Organizzazioni nazionali.
Il colore che contraddistingue la giornata è il viola ed in molte città italiane il 17 novembre sono illuminati monumenti, edifici e piazze. A Prato, anche per quest’anno, sarà illuminato di viola il Castello dell’Imperatore grazie all’impegno dell’ Assessorato alla cultura del Comune di Prato per testimoniare l’attenzione al fenomeno delle nascite premature. “ Siamo orgogliosi di questa iniziativa, commenta Ilaria Santi, presidente del Consiglio Comunale di Prato, è importante che la nostra città manifesti l’attenzione alla prematurità, questo è il terzo anno ed è nostro auspicio mantenere l’ impegno anche in futuro.”
L’Azienda USL Toscana Centro ha aderito alla giornata mondiale insieme alla Fondazione Ami, all’Associazione Piccino Picciò ed agli operatori di neonatologia e Pediatria dell’Ospedale di Prato proponendo una iniziativa aperta ai cittadini, ai genitori ed ai nonni dei bambini nati prematuri. Ecco il programma di sabato 18 novembre dalle ore 16.00 alle 19.00 nella Sala delle vele – piazza dell’ospedale 5 a Prato: il pomeriggio sarà allietato dalla Big Band di Santa Lucia, da Marvel Cosplay con animazione e travestimenti da super eroi nella magica atmosfera di palloncini colorati e bolle di sapone. Sarà allestito uno spazio per il Truccabimbi e per la dimostrazione, a cura di Ellena Chianucci dell’Associazione Piccoli Passi, di come indossare la fascia porta bebè. Il Caffè Leonardo, il Bar la Scala e Conad di via VII Marzo offriranno una merenda a tutti i partecipanti.
Nei primi dieci mesi di quest’anno all’ospedale Santo Stefano di Prato sono già 157 i bambini prematuri su un totale di 2091 nati. Nel 2016 su un totale di 2495 nati, i bambini prematuri sono stati 210. la Terapia Intensiva del Santo Stefano assiste neonati al di sopra della ventottesima settimana e di peso superiore od uguale a 1000 grammi. I genitori possono accudire e restare con il proprio bambino 24 ore su 24 in modo da facilitare il contatto e la vicinanza durante il periodo del ricovero.