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Oms,10% bimbi non vaccinato in 2016;domani riprende esame Senato

Il provvedimento che introduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola “sta perdendo pezzi” e, alla fine, “sta vincendo chi urla più forte”. In una lettera inviata oggi al presidente del Senato Pietro Grasso – alla vigilia della ripresa dell’esame del testo a Palazzo Madama, in programma per domani – Corinna Verniani, mamma di una bimba che non può essere vaccinata perché affetta da una malattia, richiama l’attenzione sull’importanza delle vaccinazioni e la lettera è stata già sottoscritta da migliaia di genitori ‘pro vax’.
Lo scorso anno, la donna denunciò che la figlia non poteva essere vaccinata, ma nella di prima elementare che frequentava ben 8 bambini su 19 non avevano fatto il richiamo contro morbillo, parotite e rosolia ed i medici le consigliarono quindi di allontanare la piccola dalla classe. Oggi, Corinna Verniani denuncia come il ddl che mira a garantire la “sicurezza” di tutti i piccoli sia a rischio: “Ogni giorno il ddl viene esautorato un po’, per compiacere una forma di comunicazione che non dovrebbe dettar legge; chi urla più forte oggi pare averla vinta”, scrive, ed in poche ore dopo la diffusione su Facebook, come segnala il sito IoVaccino, già 2500 persone avevano sottoscritto l’appello, compresi scienziati come l’epidemiologo Pierluigi Lopalco e il virologo Roberto Burioni. Infatti, incalza, “non consentiamo ad insegnanti e medici di dare il buon esempio, alleggeriamo le sanzioni fin quando al massimo non daremo un simpatico buffetto a chi non vaccina i propri figli senza motivo valido. Noi non siamo necessariamente per il rigore, ma i tentennamenti non sono ammessi, qualsiasi strada si scelga di intraprendere”. Sul decreto, avverte, “si sta tirando il freno a mano”. Ed in risposta ad un recente studio dei ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari, i quali hanno sostenuto la presenza di sostanze tossiche nei vaccini, interviene il direttore della divisione di Microbiologia e Immunologia allo Yerkes National Primate Research Center della Emory University di Atlanta, Guido Silvestri: “Le preparazioni vaccinali sono purissime”, afferma, definendo lo studio “di qualità scientifica pessima”. Sullo sfondo, i dati allarmanti pubblicati oggi da Oms e Unicef: nel mondo il tasso di vaccinazioni tra i bambini è in stallo dal 2010 e anche nel 2016 uno su 10, cioè 12,9 milioni di neonati, non ha ricevuto neppure le immunizzazioni di base, ricordano come i vaccini salvino ogni anno 2-3 milioni di vite. Ma anche in Europa “circa 650.000 bambini che nascono ogni anno non ricevono la serie completa delle tre dosi di vaccino contro difterite, tetano e pertosse nel primo anno”, sottolinea Flavia Bustreo, Vicedirettore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Causano pure diabete, pressione e colesterolo alti

Scoperto un gruppo di geni che predispone un individuo a presentare la forma del corpo ‘a mela’, col grasso in eccesso accumulato tutto sulla pancia.
Inoltre si è scoperto che, contemporaneamente, questi geni predispongono a diabete, colesterolo alto, ipertensione e quindi malattie cardiovascolari.
Lo studio è stato condotto da Sekar Kathiresan del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston e i risultati pubblicati sulla rivista Jama.
Già in passato si era osservata una relazione tra distribuzione del grasso sul corpo (pancia, fianchi, bacino, gambe) e rischio cardiovascolare, ma ad oggi mancava una prova certa dell’esistenza di un meccanismo di causa ed effetto, nonché i ‘diretti colpevoli’ in atto.
Gli esperti hanno usato un database genetico e cellulare di oltre 400 mila individui e visto che vi sono dei geni che predispongono alla forma a mela, quindi all’accumulo del grasso tutto sulla fascia addominale.
Di seguito i ricercatori hanno osservato che sono questi stessi geni a predisporre tali individui a rischio cardiovascolare (colesterolo alto, ipertensione, diabete).
Studiando più a fondo questi geni si potrà non solo trovare il bersaglio farmacologico contro la distribuzione addominale del grasso, ma anche un modo per prevenire tutte le gravi malattie associate.

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Farebbe salire il colesterolo buono

Buone notizie: il formaggio grasso e stagionato, proprio il tipo indicato per decenni quale nemico della buona salute, ‘killer’ saporito delle arterie, farebbe in realta’ bene. E proprio al colesterolo buono del sangue, HDL, ritenuto grande alleato della salute cardiovascolare.

Lo sostiene un nuovo studio pubblicato sull ‘American Journal of Clinical Nutrition’ e realizzato all’universita’ di Copenaghen, dove sono stati analizzati 139 volontari divisi in tre gruppi hop over to here. Un gruppo ha mangiato due porzioni e mezza (circa 80 grammi) al giorno di formaggio stagionato e grasso, un altro l’equivalente ma di formaggio piu’ soffice ed a magro, il terzo nessun formaggio ed ha seguito una dieta molto ricca di carboidrati, almeno 90 grammi al di’.

Al termine delle 12 settimane della sperimentazione, gli scienziati hanno analizzato i livelli di colesterolo,di zuccheri, dei trigliceridi, dell’insulina dei volontari e persino la circonferenza della vita.

Ecco i dati: nessuno nel gruppo dei ‘mangiatori’ di formaggi grassi come di quelli che avevano assunto formaggi magri o carboidrati ha evidenziato alcun aumento del giro vita, degli zuccheri o del colesterolo cattivo LDL. E sorpresa: solo i volontari che si erano deliziati con formaggi stagionati hanno addirittura visto un incremento del loro colesterolo buono HDL.

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Si chiama Resveratrolo ed è una delle sostanze del momento. E’ uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura e si trova nella buccia degli acini delle vite, ma non solo. Frutti di bosco, mele e naturalmente l’uva sono le principali fonti naturali di questa sostanza.

Il Resveratrolo è conosciuto fin dagli anni 70 quando, le sue capacità antiossidative divennero oggetto di studio per spiegare la bassa incidenza delle malattie cardiovascolari nella popolazione della Francia meridionale.

Nell’ultimo numero dell’International Journal of Obesity, una ricerca della Washington State University, mette in luce un’altra caratteristica di questa sostanza. L’equivalente di due o tre porzioni al giorno di frutti di bosco come fragole, mirtilli e lamponi, oltre che uva e mele, possono aiutare a trasformare il grasso in eccesso in ‘grasso beige’, una terzo tipo di grasso, in grado di bruciare calorie.

I ricercatori hanno svolto degli esperimenti su topi di laboratorio, somministrando ad alcuni di loro l’equivalente di resveratrolo di quello assunto con circa 340 grammi di frutta. Nonostante i topi avessero seguito una dieta ricca di grassi, hanno acquisito il 40 per cento di peso in meno rispetto a quelli che non avevano assunto il resveratrolo. Lo studio ha dimostrato che i topi a cui e’ stata data la sostanza sono stati in grado di convertire il “grasso bianco” in eccesso in “grasso beige”, che brucia le calorie, convertendo il grasso il calore e riducendo, così, l’aumento di peso.

“Il resveratrolo promuove la conversione del grasso bianco in grasso beige e, determinando un’elevata attivazione del processo di ‘browning’, può aiutare a prevenire l’obesità – spiega Min Du , che ha guidato la ricerca -. I polifenoli come il resveratrolo aumentano l’ossidazione dei grassi, ostacolandone l’immagazzinamento. L’eccesso viene quindi bruciato sotto forma di calore”. “In realtà, è più importante il contenuto totale di polifenoli – osserva Du -. Pensiamo che sia possibile aumentare l’assunzione totale di composti polifenoli, aumentando direttamente il consumo di frutta”.