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Iniettate nel pene le staminali prese dal grasso degli uomini

Una ‘liposuzione’ contro l’impotenza: è la possibilità che si intravede grazie a un primo studio pilota su 21 pazienti con disfunzione erettile a seguito della chirurgia prostatica.
   
Diretto da Martha Haahr del policlinico Universitario di Odense in Danimarca, lo studio mostra che facendo una liposuzione del grasso addominale e poi iniettando le cellule staminali così ottenute direttamente i corrispondenza dei corpi cavernosi (le strutture del pene che consentono l’erezione riempiendosi di sangue) si risolve il problema di impotenza.
   
Lo studio è stato presentato a Londra alla conferenza della Associazione Europea di Urologia.
   
In pratica i ricercatori danese hanno isolato le staminali dal grasso addominale prese dal singolo paziente e le hanno poi iniettate nel pene. Questo ha consentito a otto dei 21 pazienti trattati di risolvere – senza farmaci o altre terapie – il proprio problema di impotenza.
   
L’efficacia della terapia è perdurata per tutto il periodo di osservazione dei pazienti, ovvero circa un anno dopo il trattamento. L’idea è ora di fare delle sperimentazioni cliniche più ampie per confermare efficacia e sicurezza di questa procedura.

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Equitazione e ciclismo tra sport piu’ rischiosi

Troppa palestra, il culturismo in particolare, così come l’atletica leggera, ma anche l’equitazione e il ciclismo praticati a livello professionale, fanno male alla sfera sessuale maschile e femminile. L’allarme arriva direttamente dagli urologi riuniti oggi a Roma per il Congresso “Qualità di Vita in Urologia e Andrologia” promosso e organizzato da Francesco Sasso specialista in Urologia e Andrologia presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma – Fondazione Gemelli, con il patrocinio della Società Italiana di Urologia.

Tra le cause della disfunzione erettile, un disturbo che nel mondo colpisce 100 milioni di uomini, nel nostro Paese il 13% della popolazione maschile che aumenta con l’età: dopo i 50 anni quasi il 50% degli uomini ne soffre, troviamo l’eccessivo sforzo fisico e l’uso di sostanze dopanti. “Nell’uomo – spiega Sasso – l’uso della bicicletta determina una compressione della zona perineale che provoca un mancato afflusso di sangue, e di conseguenza la perdita di elasticità”. Sotto accusa anche la corsa prolungata, l’overtraining, meglio nota come l’atletica leggera che superi i 100 chilometri alla settimana. Giovani e meno giovani, nessuno può ritenersi fuori”. Alla luce di queste osservazioni, il consiglio degli esperti non e’ quello di smettere di fare sport, anzi, l’attivita’ fisica va fatta e’ consigliata perche’ “l’esercizio fisico ben condotto migliora la salute sessuale”.