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Asl, ‘grave violazione doveri’, campagna richiamo 500 pazienti

Un’infermiera è al centro di un procedimento disciplinare dell’Asl 2 di Treviso perchè sospettata di aver solo finto di vaccinare molti dei bambini portati al suo ambulatorio, buttando via le fiale dopo aver registrato la prestazione. I colleghi si erano insospettiti, perchè i bimbi non piangevano durante l’iniezione. Il caso era stato segnalato nel giugno 2016 a Nas e Procura. Ma a marzo 2016 il gip, su richiesta del pm, aveva archiviato. L’Asl ha avviato una campagna di richiamo che riguarderebbe 500 pazienti. La Procura della Repubblica di Treviso, come confermato dal Procuratore Michele Dalla Costa, sta valutando ora l’opportunità di riaprire o meno l’indagine a carico dell’assistente sanitaria, che nel frattempo – spiega l’Asl 2 di Treviso – “è stata trasferita ad altro incarico, al manifestarsi dei sospetti delle colleghe”. L’infermiera, spiega l’azienda sanitaria, aveva eseguito vaccinazioni soltanto per tre mesi. L’Asl ritiene che si sia configurata “una grave violazione dei doveri professionali e degli obblighi assistenziali”. Per questo ha contattato tutti i pazienti potenzialmente interessati, circa 500, tra adulti e bambini, per dare loro la possibilità di completare correttamente la vaccinazione. Le giornate vaccinali straordinarie e mirate per varie patologie sono state fissate nei giorni 24 e 28 aprile, e 2 e 6 maggio al dipartimento di prevenzione di Treviso.

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“Persona dell’anno’ Time. Marito, non soccorsa per paura virus

E’ sopravvissuta al virus Ebola, ma un taglio cesareo le è costato la vita. E’ morta l’infermiera liberiana Salome Karwah, nominata nel 2014 ‘Persona dell’anno’ dalla rivista Time per il suo straordinario lavoro in prima linea contro l’epidemia di Ebola in Africa. Il marito accusa i sanitari di non averla soccorsa tempestivamente per paura che fosse ancora infetta. La donna è deceduta a Monrovia, capitale della Liberia, il 21 febbraio scorso, dopo aver dato alla luce, il 17 febbraio, il suo quarto figlio, nato con taglio cesareo.
Dimessa dopo tre giorni, aveva avuto un malore, ma ritornata all’ospedale, secondo alcune testimonianze, non sarebbe stata assistita. Una morte su cui chiede di far luce il marito, James Harris, che accusa l’ospedale di negligenza e ha riferito alla BBC che gli operatori sanitari non avrebbero agito con urgenza “perché era una sopravvissuta ad Ebola e temevano che avrebbero potuto contrarre il virus”. I funzionari della sanità locale hanno confermato che il caso è oggetto di indagine. La Liberia è stato uno dei tre stati dell’Africa occidentale devastati dallo scoppio di Ebola nel 2014 e Salomè, ha raccontato il marito, aveva perso molti parenti a causa dell’epidemia, compresi i suoi genitori, ma era sopravvissuta e aveva beneficiato di un regime di vaccino. Tutti i test di controllo recentemente effettuati mostravano la negatività al virus.

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Rettore Anelli, nostra famiglia universitaria duramente colpita

Sarà dedicata alla memoria dell’infermiera del Policlinico Gemelli Valentina Cicioni, una delle vittime della slavina che ha travolto l’Hotel Rigopiano, una borsa di studio triennale in Infermieristica istituita dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Ad annunciarlo oggi, nel corso dell’inaugurazione dell’anno accademico 2016/2017 della sede di Roma dell’Università Cattolica, è stato il Rettore Franco Anelli.
“Essere comunità – ha detto il Rettore nel discorso inaugurale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – significa partecipare tutti delle gioie e dei dolori di ciascuno. Non posso dunque concludere questo discorso senza esprimere la profonda partecipazione dell’Ateneo alle sofferenze dei nostri fratelli flagellati dalle calamità che da tempo si stanno abbattendo sulle regioni dell’Italia centrale”. “Anche la nostra famiglia universitaria è stata duramente colpita”, ha poi sottolineato ricordando la dottoressa in scienze infermieristiche e strumentista di sala operatoria Valentina Cicioni. “La ricordiamo commossi – ha concluso – e in sua memoria sarà istituita una borsa di studio triennale per uno studente iscritto al corso di laurea in Infermieristica”.