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Celebrato anche a Catania, presso l’Ospedale “San Marco”, l’Influ day, la giornata per la prevenzione vaccinale antinfluenzale, promossa, su tutto il territorio regionale, dall’Assessorato alla Salute, guidato dall’avv. Ruggero Razza, nell’ambito della Campagna antinfluenzale 2019-20.

Con l’Influ-day 2019 l’Asp Catania e le tre Aziende Ospedaliere della Città – “Garibaldi”, “Cannizzaro” e“Policlinico-Vittorio Emanuele” – hanno voluto promuovere la cultura vaccinale come cultura della prevenzione.

Testimonial dell’evento: il dott. Maurizio Lanza, direttore generale dell’Asp di Catania; il dr. Antonio Lazzara, direttore sanitario dell’AOU “Policlinico-Vittorio Emanuele”; la dr.ssa Diana Cinà, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera “Cannizzaro”, che hanno ricevuto il vaccino.

Presenti la dr.ssa Anna Rita Mattaliano, direttore medico dell’Ospedale “San Marco”; l’ing. Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania; il dr. Mario Cuccia, direttore del Servizio di Epidemiologia dell’Azienda sanitaria; il dr. Sebastiano De Maria, dirigente della Direzione medica dell’Ospedale “Garibaldi” centro; il dr. Domenico Grimaldi, segretario provinciale della Fimmg.

Sono, inoltre, intervenuti: l’assessore comunale alla Protezione civile, Alessandro Porto, in rappresentanza del sindaco Salvo Pogliese; e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Librino, Maurizio Prosperi.

La vaccinazione antinfluenzale è lo strumento più efficace per prevenire le forme gravi e complicate di influenza e ridurre la mortalità prematura nelle fasce più fragili della popolazione.

«Celebriamo quest’anno l’Influ day nella cornice dell’Ospedale “San Marco” – ha detto il dott. Lanza -, dove condividiamo l’obiettivo, d’intesa con la Direzione generale del Policlinico e la Direzione medica del Presidio, di attivare un ambulatorio di vaccinazione per offrire l’opportunità, ai pazienti ricoverati e agli operatori, di poter ricevere il vaccino direttamente in struttura. Vaccinandoci proteggiamo noi stessi e le persone che ci stanno vicine. Questo aspetto è molto importante soprattutto nei grandi contesti urbani e nei grandi ambienti di vita quotidiana. Ribadisco pertanto l’invito ai cittadini a rivolgersi, per la vaccinazione, ai loro medici di famiglia, ai quali rivolgo il mio ringraziamento per il loro prezioso lavoro che consente di raggiungere capillarmente la popolazione».

«Questa giornata – ha aggiunto il dr. Lazzara – si inserisce nella campagna di vaccinazione antinfluenzale come momento centrale per richiamare, con coerenza, costanza e forza,l’importanza della vaccinazione di tutto il personale delle nostre Aziende sanitarie. La copertura vaccinale è fondamentale per tutelare pazienti e operatori».

È ancora presto per dire quale sarà, quest’anno, l’andamento della diffusione dei virus influenzali.Bisognerà ancora attendere 3-4 settimane. In atto sono stati registrati 3 casi per ogni 1.000 assistiti, un indice al di sotto del cosiddetto livello basale. Nella scorsa stagione il picco fu raggiunto a febbraio, con ben 14 casi per ogni 1.000 assistiti.

«Anche quest’anno la Città di Catania si unisce all’invito alla vaccinazione che le Aziende sanitarie catanesi rivolgono alla popolazione, in particolare agli anziani e ai pazienti cronici – ha dichiarato l’assessore Porto -. La vaccinazione è un aspetto della protezione sociale e un metodo di prevenzione che adottiamo anche in Protezione civile. Testimoniamo, pertanto,anche noi la nostra attenzione e il nostro impegno in questa importante campagna di vaccinazione».

Per quanto riguarda la vaccinazione degli operatori sanitari e delle categorie a rischio, si registra quest’anno l’iniziativa dell’Azienda Ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” che, su disposizione del direttore generale dr. Salvatore Giuffrida, ha avviato un programma che prevede, da un lato, la vaccinazione dei dipendenti sanitari e amministrativi nell’ambulatorio dedicato dell’UOC di Malattie dell’Apparato Respiratorio, e dall’altro si rivolge in particolare ai pazienti fragili.

«In linea con le indicazioni assessoriali – spiega il direttore sanitario, dr.ssa Cinà – abbiamo attivato un ambulatorio itinerante, curato dall’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive. L’adesione è stata alta, sia con la vaccinazione al letto del paziente alle gravide ricoverate in Ginecologia e Ostetricia, sia fra i pazienti dell’ambulatorio di Endocrinologia».

L’Asp di Catania ha acquistato, quest’anno, 200.000 vaccini, con un incremento di circa 25.000 dosi rispetto all’annata precedente. Per il 95% i vaccini saranno somministrati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che hanno aderito alla Campagna antinfluenzale. I vaccini sono inoltre disponibili presso gli ambulatori vaccinali dei Distretti sanitari dell’Asp di Catania.

«La vaccinazione è lo strumento più importante di cui disponiamo per combattere le malattie infettive, prevenirne i rischi e proteggere le fasce più deboli della popolazione – ha affermato il dr. Grimaldi -. Anche in questa campagna i medici di famiglia sono in prima linea per tutelare la salute dei cittadini e valorizzare questa grande opportunità di prevenzione».

Il vaccino è indicato a tutti i soggetti che desiderano evitare la malattia influenzale, in particolare la vaccinazione viene offerta attivamente e gratuitamente a:

– persone di età pari o superiore a 65 anni
– bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi ed adulti – affetti da patologie croniche e/o che aumentano il rischio di complicanze
– donne in attesa, anche a partire dal primo trimestre di gravidanza
– familiari e contatti di persone ad alto rischio.

La vaccinazione è, inoltre, raccomandata agli operatori che svolgono un ruolo strategico per il funzionamento dei servizi pubblici (operatori sanitari, forze dell’ordine e operatori scolastici).

La campagna si concluderà il 29 febbraio 2020.

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Dai primi giorni di novembre nella Usl Umbria 1 parte la campagna vaccinazione antinfluenzale 2019-2020. Dal 28 ottobre infatti inizia la distribuzione del vaccino ai Centri di Salute. Sebbene alcuni sintomi simil-influenzali abbiano già costretto a letto molti umbri e isolamenti di virus influenzali in Italia ci siano stati già da alcune settimane, è come sempre nel mese di dicembre che il vero virus dell’influenza epidemica stagionale inizierà a colpire in maniera significativa la popolazione, con un picco previsto tra metà gennaio e metà febbraio. E’ pertanto importante vaccinarsi per prevenire l’influenza e ridurre le complicanze nonché per contenere la circolazione dei virus influenzali. La vaccinazione è raccomandata ai soggetti di età superiore a 65 anni, alle persone a rischio per patologia o per motivi professionali.

Il vaccino contro l’influenza  – ricorda il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della USL Umbria1 – è gratuito, garantisce una buona protezione ed è assolutamente sicuro.

Oltre alle persone ultrasessantacinquenni, la vaccinazione è altamente raccomandata nei soggetti con patologie a rischio di tutte le età (cardiopatie e broncopatie croniche, diabete, linfomi e neoplasie, condizioni di immunodeficienza, epatopatie e nefropatie croniche), nei contatti familiari di persone ad alto rischio, nelle donne nel 2°-3° trimestre di gravidanza, nei lavoratori addetti a servizi essenziali di primario interesse pubblico (personale sanitario, forze di polizia, vigili del fuoco, personale della scuola ecc.), nei veterinari e allevatori  e  nei donatori di sangue, come indicato dalla circolare ministeriale.

“Quest’anno – spiega Massimo Gigli, responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica della Usl Umbria 1 – si prevede che l’influenza epidemica stagionale colpirà almeno 6 milioni di persone in Italia  (in Umbria  100-150 mila persone). I virus influenzali in circolazione saranno quattro: due di tipo A (A-H1N1 e A-H3N2) e due di tipo B (il B Colorado e il B Phuket). E’ previsto anche quest’anno l’utilizzo di un vaccino quadrivalente, contenente anche la  variante del ceppo B/Phuket. Questo vaccino è da prediligere nei bambini e nei soggetti più giovani, ma può comunque essere tranquillamente somministrato anche nelle persone ultrasessantacinquenni.”
Per informazioni ci si può rivolgere al proprio Medico di famiglia o Pediatra oppure al Servizio di Igiene e Sanità pubblica o al Centro di Salute territorialmente competente.

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Nell’ultima settimana dal 12 al 18 novembre ci sono stati 112mila nuovi casi di influenza, per un totale da inizio stagione di circa 373mila casi. L’attività dei virus influenzali è comunque ancora ai livelli di base e il picco è atteso per dicembre. A segnalarlo è l’ultimo bollettino Influnet dell’Istituto superiore di sanità (Iss). L’incidenza totale è leggermente aumentata arrivando a 1,86 casi per mille assistiti, rispetto alla settimana precedente, in cui era stata di l,71. Valori comunque ancora sotto la soglia base di 2,74 casi per mille assistiti. I più colpiti sono stati i bambini tra 0 e 4 anni con 4,32 casi per mille assistiti, mentre i valori sono stati più bassi nelle altre fasce d’età: 1,69 casi tra 5 e 14 anni, 1,96 tra 15 e 64 anni, e 1,15 casi negli over 65enni. Le regioni dove i medici sentinella hanno segnalato più casi sono Abruzzo, Piemonte, Umbria, Sicilia e Toscana, anche se, precisa l’Iss, l’incidenza osservata in alcune regioni è fortemente influenzata dal ristretto numero di medici e pediatri che hanno inviato, al momento, i loro dati. La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall’Iss con il sostegno del Ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni.

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Giornalisti, sportivi e il direttore generale della Asl si sono dati appuntamento al Centro Vaccinazioni per sensibilizzare la popolazione

AREZZO – Ci hanno messo la faccia per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale. I “testimonial” sono i giornalisti Sergio Rossi, Mattia Cialini, Francesca Muzzi, Luigi Alberti, Michele Francalanci, Edoardo Carrai, il fotografo Alessandro Falsetti, il direttore sportivo della SS Arezzo Emiliano Testini, l’addetto stampa della SS Arezzo Luigi Alberto Dini e il direttore della Asl Toscana sud est Enrico Desideri. Questa mattina, con ritrovo al Polo unico per le vaccinazioni di viale Cittadini (vicino al Consultorio e all’asilo Bucaneve), si sono dunque sottoposti a vaccinazione per promuovere questa opportunità e per sottolinearne l’importanza.

“Ci ha fatto piacere aderire a questa iniziativa perché possiamo veicolare un messaggio positivo e di esempio tra la popolazione – hanno dichiarato i partecipanti – Ringraziamo il personale della Asl per la disponibilità e la professionalità con cui ci hanno accolti e invitiamo gli aretini a sottoporsi a vaccinazione contro l’influenza, soprattutto coloro che appartengono alle categorie a rischio”.
Il picco massimo di influenza è previsto a inizio gennaio, quindi è consigliato immunizzarsi tra novembre e dicembre. Vaccinarsi è un segnale di tutela della propria salute ma anche di rispetto nei confronti di chi è vicino, dato che può essere contagiato a sua volta. L’influenza può avere inoltre esiti potenzialmente funesti, come nel caso delle persone “fragili”, anziani o con patologie croniche.
Si ricorda che la vaccinazione è raccomandata e viene offerta gratuitamente alle persone di età pari o superiore ai 65 anni e a persone affette da patologie che possono aumentare il pericolo di complicanze da influenza (donne in gravidanza, diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari, respiratorie croniche, metaboliche, oncologiche).
E’ gratuita anche per gli addetti al pubblico servizio, bambini in età pediatrica con patologie a rischio, personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali fonte d’infezione virale, familiari a contatto di soggetti ad alto rischio e da quest’anno i donatori di sangue.
Si ricorda che nella stagione 2017-2018 in Toscana sono stati diagnosticati 63 casi gravi in soggetti ricoverati in terapia intensiva, e ben 15 decessi. Per vaccinarsi contro l’influenza, è necessario fare riferimento a pediatri e medici di famiglia.

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Vaccino gratuito ad anziani e malati ma anche a donatori sangue

Sta per cominciare la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale: la vaccinazione, secondo la circolare del ministero della Salute, si potrà effettuare dalla metà di ottobre alla fine di dicembre, e sono già numerose le prenotazioni per effettuare la vaccinazione presso gli studi medici. A sottolinearlo è Tommasa Maio, responsabile dell’area vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg).
La vaccinazione, afferma l’esperta, “é raccomandata soprattutto alle categorie a rischio, come anziani e malati cronici, per le quali è gratuita. Va però ricordato che la vaccinazione antinfluenzale è gratuita anche per altre categorie sensibili quali, ad esempio, i familiari di soggetti fragili o immunodepressi”. Il vaccino sarà dunque disponibile nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia.
“La scorsa stagione è stata la peggiore degli ultimi 15 anni.
I dati riportano 8 milioni e 677mila casi. Purtroppo anche i casi di decessi, 160, sono triplicati rispetto all’anno 2016-2017 – afferma Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano -. La prossima stagione dovrebbe essere di intensità media, 4-5 milioni di casi oltre agli 8-10 milioni dovuti a forme derivanti da altri virus respiratori”.
L’influenza e la polmonite sono classificate tra le prime 10 principali cause di morte in Italia, e per questo motivo raggiungere la copertura vaccinale della popolazione fissato al 75% dal Ministero della Salute rimane un obiettivo prioritario.
Per quanto riguarda i bambini, rileva l’esperto, “la decisione può essere condivisa con il pediatra. Non si deve però dimenticare che, vivendo spesso in comunità differenti, la vaccinazione rappresenta non solo uno strumento di protezione ma una barriera contro la diffusione del virus influenzale”.
Da quest’anno, inoltre, la vaccinazione sarà offerta gratuitamente anche ai donatori di sangue.

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Influenza e morti, soprattutto tra i bambini. Secondo il bollettino settimanale Flunews, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), da settembre ad oggi, ben 11 bambini sotto i 14 anni, sono morti a causa del virus. Mentre considerando anche gli adulti, sono state ben 112 le persone decedute e 588 i casi gravi che hanno previsto il ricovero in terapia intensiva. Fra questi ci sono stati anche due donne in gravidanza decedute.
Sarebbero tutti casi evitabili attraverso la vaccinazione, secondo gli esperti dell’Iss, perché seppure il vaccino non sempre evita l’influenza, ne previene le forme più severe.
Diversamente dallo scorso anno, i livelli di mortalità negli ultrasessantacinquenni sono invece al di sotto dell’atteso. Sono però, precisano gli esperti, numeri sottostimati perché riguardano solo i casi in cui l’influenza è stata confermata da esame di laboratorio. Spesso sottovalutata, l’influenza uccide principalmente perché può provocare una polmonite virale primaria, quando il virus influenzale arriva direttamente ai polmoni e può essere letale, soprattutto per persone con condizioni di rischio preesistenti, come malattie cardiache e malattie respiratorie croniche. Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, indebolendo l’organismo e rendendolo più esposto a infezioni batteriche, come la ‘classica’ polmonite da pneumococco.

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L’efficacia del virus anti influenza potrebbe essere causata dalle mutazioni legate al metodo di produzione dove i virus si incubano e vengono fatti crescere all’interno di uova. Questo è quanto emerge dai dati dello scorso anno, dove si è verificata una mutazione del 43% dei casi. Di diversi pareri i due istituti di ricerca in materia: i ricercatori dell’University of Pennsylvania affermano che la mutazione emersa nel virus A H3N2 è stato causa delle mutazioni del virus; mentre i ricercatori dello ScrippsResearchInstitute adducono la causa della mutazione genetica ad altri fattori che riguardano la zona più importante per il riconoscimento da parte del sistema immunitario.
Nella previsione di un investimento di maggiori risorse nella ricerca delle cause di mutazione genetica del virus, i ricercatori degli istituti e i medici dei presidi sanitari assicurano che la somministrazione del vaccino anti influenzale rappresenta comunquela migliore forma di protezione ad oggi.

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E’ partita il 6 novembre e durerà fino a dicembre

L’influenza costituisce un importante problema di salute a causa del numero di persone che ogni anno ne vengono interessate e delle possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio, come gli anziani e i portatori di patologie croniche. È una delle poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza, indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. È frequente motivo di consultazione medica e di ricovero ospedaliero ed è un’importante causa di assenza dal lavoro, con forti ripercussioni sanitarie ed economiche sia sul singolo individuo che sulla collettività. In Europa, l’influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale.   I casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte. Le epidemie influenzali annuali sono associate a elevata morbosità e mortalità. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie stima che in media circa 40.000 persone muoiano prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell’UE. Il 90% dei decessi si verifica in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con condizioni cliniche croniche di base. Che cos’è? L’influenza è una malattia respiratoria acuta. I sintomi dell’influenza sono febbre oltre i 38°C, mal di gola, tosse, secrezioni nasali abbondanti e possono essere provocati, oltre che dai virus influenzali, anche da molti altri virus che provocano affezioni del tutto indistinguibili, dal punto di vista clinico, dall’influenza (Adenovirus, Rhinovirus, virus respiratorio sinciziale, ecc.). Per questo si parla spesso di sindromi influenzali (ILI=Influenza Like Illness), mentre per definire l’influenza vera e propria occorre che la presenza del virus sia confermata da test di laboratorio. Come prevenirla? Misure di igiene e protezione individuale La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
Le 4 regole importanti per limitare la diffusione dell’influenza sono:
1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici)
2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)
3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale
4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali ambulatori, etc.) Un gesto semplice ed economico, come il lavarsi spesso le mani, in particolare dopo essersi soffiati il naso o aver tossito o starnutito, costituisce un rimedio utile per ridurre la diffusione dei virus influenzali, così come di altri agenti infettivi. Tale gesto sottovalutato rappresenta sicuramente l’intervento preventivo di prima scelta, ed è pratica, riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra le più efficaci per il controllo della diffusione delle infezioni anche negli ospedali.
La vaccinazione antinfluenzale
Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono:  
• riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte
• riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità
La campagna di vaccinazione antinfluenzale inizierà il prossimo 6 novembre e durerà fino alla fine di dicembre. Lo scorso anno solo il 47% degli ultrasessantacinquenni Piemontesi si è vaccinato contro l’influenza e di contro anche se l’epidemia è stata di media entità la Regione Piemonte è stata una delle più colpite dall’influenza. La vaccinazione è offerta attivamente alle persone di superiore a 64 anni, a coloro che sono in stretto contatto con soggetti ad alto rischio, nonché a tutte le persone a rischio di complicazioni secondarie perché affetti da patologie croniche a carico dell’apparato respiratorio, dell’apparato cardiocircolatorio, epatopatie croniche, diabete e altre malattie metaboliche inclusi gli obesi (con BMI > 30), insufficienza renale e surrenale cronica, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale, neoplasie, deficit immunitari, HIV e ai soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. La vaccinazione è raccomandata alle donne che all’inizio della stagione influenzale si trovano al secondo e al terzo trimestre di gravidanza. Infine la vaccinazione è raccomandata per tutti coloro che svolgono funzioni lavorative di primario interesse collettivo e per coloro che, per motivi di lavoro sono a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. La protezione conferita dal vaccino comincia due settimane dopo l’inoculazione e perdura per un periodo di sei‐otto mesi, poi tende a declinare. Per tale motivo, e perché possono cambiare i ceppi in circolazione, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale. Nell’Asl TO5 la vaccinazione antinfluenzale viene offerta gratuitamente e in modo attivo a tutti i soggetti a rischio di età adulta tramite i medici di medicina generale. I soggetti di età pediatrica, che rientrano nelle condizioni di rischio sopraelencate, possono vaccinarsi rivolgendosi ai servizi vaccinali dell’Asl.

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Da mercoledì 25 ottobre sarà possibile prenotare il vaccino in tutti gli ambulatori di Igiene Pubblica della Ats-Assl Oristano

Da domani, mercoledì 25 ottobre, in tutti gli ambulatori di Igiene Pubblica della provincia di Oristano sarà possibile prenotare per sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza stagionale, vaccinazione che sarà avviata il prossimo lunedì 13 novembre dall’Ats-Assl Oristano.
Gli ambulatori di Igiene Pubblica di Oristano (via Carducci, 35, 1° piano) saranno aperti per le prenotazioni dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.00. I residenti negli altri centri della provincia potranno invece recarsi presso l’ambulatorio di Igiene pubblica del proprio comune e in quello più vicino per conoscere giorni e orari in cui si effettua il servizio.
La vaccinazione rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per contrastare la diffusione dell’influenza, un’epidemia che, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, causa circa 8.000 decessi all’anno in Italia e, secondo il Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), 40.000 in Europa.
Più esposte al rischio di gravi complicanze sono le persone più fragili: il 90% dei decessi si verifica in persone sopra i 65 anni, soprattutto se affette da altre malattie. Ma l’influenza ha anche dei costi sociali elevati dal momento che, a causa del virus stagionale, aumentano esponenzialmente la richiesta di assistenza sanitaria e di farmaci e le assenze dal posto di lavoro o dalla scuola, nel caso dei bambini.

Per questo la Ats-Assl Oristano, in linea con le indicazioni del Ministero della Salute e dell’Organizzazione mondiale della sanità, raccomanda e offre gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a:

– bambini sopra i sei mesi;
– ragazzi e adulti con patologie croniche (problemi respiratori o cardiovascolari, diabete, malattie renali);
– persone che hanno compiuto i 65 anni d’età;
– donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
– individui ricoverati presso strutture per lungodegenti;
– medici e personale sanitario di assistenza;
– familiari di soggetti ad alto rischio;
– addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (polizia, vigili del fuoco, insegnanti ecc);
– soggetti che operano a contatto con animali, possibile fonte di infezione virale.

Le persone che non rientrano nelle categorie a rischio possono comunque immunizzarsi, acquistando il vaccino in farmacia.
Dopo aver raccolto le prenotazioni, dal 13 novembre negli ambulatori di Igiene Pubblica saranno effettuate le vaccinazioni. L’avvio della campagna antinfluenzale in autunno consente di raggiungere una immunizzazione dalla malattia in corrispondenza del picco epidemico stagionale, che in Sardegna si registra generalmente tra gennaio e marzo, in leggero ritardo rispetto alla Penisola.
Ma come prevenire l’influenza? «Per proteggersi e per proteggere gli altri – ricordano i medici – è consigliabile lavarsi spesso le mani; coprire con fazzoletti monouso bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce; se affetti da malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale, stare a casa per evitare il contagio di altri soggetti; in presenza di sintomi influenzali, utilizzare mascherine quando ci si trova in ospedali o strutture sanitarie.

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Nel Regno Unito si sta testando un nuovo vaccino universale contro l’influenza su 500 volontari.
Il vaccino, secondo le stime dei ricercatori, dovrebbe immunizzare contro le forme più gravi della malattia.
Il Jenner Institute dell’università di Oxford si sta occupando del progetto innovativo. In particolare la fascia di popolazione sopra i 65 anni d’età del Berkshire e Oxfordshire sarà quella presa in esame per i test.
In sostanza i ricercatori vogliono testare le nuove scoperte sulla popolazione più soggetto ai ceppi influenzali. La sicurezza del vaccino è uno degli obiettivi della ricerca, insieme alla sua efficacia.
I vaccini odierni stimolano il sistema immunitario attraverso la produzione di proteine sulla superficie del virus. Tuttavia quest’ultimo muta ogni anno. Il nuovo invece va a colpire le proteine del nucleo del virus, che restano gli stessi in tutti i ceppi di tipo A.
Secondo Sarah Gilbert: “In futuro il vaccino potrebbe essere fatto ogni 5 anni, anzichè ogni anno, ma prima dobbiamo completare i test”.