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La malattia è tra le principali cause di perdita della vista

Verso un collirio contro la maculopatia, attualmente una delle principali cause di perdita della vista. E’ la promessa che arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Investigative Opthamology and Visual Science e condotta da Felicity de Cogan della University of Birmingham.
Complice l’invecchiamento della popolazione, la maculopatia è una malattia sempre più diffusa nei paesi occidentali. Ne esistono due tipi, di cui solo uno (cosiddetta forma di tipo umido) parzialmente curabile con delle iniezioni oculari periodiche. Le iniezioni, però, oltre ad essere fastidiose per il paziente, scoraggiandone l’aderenza alla terapia e quindi l’efficacia della stessa, sono anche di per se stesse legate a vari effetti avversi tra cui il rischio di infezione oculare.
I ricercatori di Birmingham hanno inventato un metodo per veicolare il farmaco sotto forma di collirio, usando una sostanza chiamata ”peptide di penetrazione cellulare” che nel giro di pochi minuti lascia penetrare il farmaco nelle cellule retiniche dove deve agire.
Un collirio potrebbe essere una soluzione molto più facile se non addirittura fai-da-te per i pazienti e potrebbe anche rappresentare un risparmio non indifferente per i sistemi sanitari.

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Sale disponibilità nuovi farmaci a lunga durata,pure per bambini

Il futuro nella cura dell’emofilia è rappresentato da cure sempre più su misura, tarate sulla risposta ai farmaci da parte del singolo paziente: le scelte terapeutiche saranno sempre di più orientate da “parametri farmacocinetici”, ovvero come si comporta il medicinale nel corpo del paziente, quanto tempo impiega a “dissolversi”, quanto resta in circolo. È la prospettiva tratteggiata da Massimo Morfini, Past President AICE (Associazione Italiana Centri Emofilia), che spiega: con i nuovi farmaci ad azione prolungata che si rendono via via disponibili il paziente (anche quello pediatrico) potrà fare la terapia preventiva (profilassi) contro le emorragie con un ridotto numero di iniezioni rispetto a quanto è necessario fare oggi con i farmaci tradizionali.
L’emofilia è una malattia rara di origine genetica che colpisce soprattutto i maschi. Nei pazienti è difettoso il processo di coagulazione del sangue a causa della carenza più o meno grave del fattore di coagulazione ‘VIII’ nell’emofilia A (che riguarda un caso ogni 10.000 maschi), del fattore IX nella B (un caso ogni 30.000 maschi). A causa di questo deficit gli emofilici sono facilmente soggetti a emorragie esterne o interne, anche gravi.
In Italia – secondo dati Fedemo (Federazione delle Associazioni Emofilici) – soffrono di emofilia oltre 4.300 persone, in Europa circa 31.000 persone.