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Lorenzin, si fa differenza nella vita delle persone

Una mobilitazione di aziende da tutta Italia, circa 40 imprenditori anche dalle zone terremotate, per offrire prodotti locali e di qualità al pranzo di Natale dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp), ed anche la presenza del ministro della Salute Beatrice Lorenzin alla consegna dei doni ai più piccoli.
“Ringrazio in particolare gli operatori di questo meraviglioso istituto che fanno tantissimo, molte cose non sono conosciute ma io le ho viste con i miei occhi e fanno la differenza nella vita delle persone”, ha detto il ministro. Dall’olio dell’Arsial della Regione Lazio al pane dell’accoglienza dell’associazione panificatori di Roma CNA-Roma ad altri prodotti, come ad esempio la mozzarella di bufala campana o il miele, un modo per esprimere la vicinanza alle attività dell’Istituto, che nato nel 2007 e stabilizzato nel 2012, ha come focus quello di affrontare, all’interno del Servizio sanitario nazionale, le sfide sanitarie delle fasce di popolazione più vulnerabili, come i migranti o chi è sotto la soglia di povertà.
   
“Il senso di una giornata come quella di oggi è proprio quello dell’accoglienza. Ci occupiamo di salute, ma l’assistenza è a 360 gradi. I pazienti qui trovano una famiglia”, ha spiegato il direttore generale Inmp Concetta Mirisola.

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Progetto medicina sociale fino ottobre, 40% degli assistiti è italiano

Anziani, separati, famiglie numerose e monoreddito: sono i nuovi poveri dell’Italia che ha smesso di curarsi. Per queste persone in difficoltà, è ripresa e continuerà fino ad ottobre la distribuzione di occhiali, protesi acustiche e protesi dentali gratuite nell’ambito dei progetti di medicina sociale dell’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà (Inmp), anche noto come l”ospedale degli ultimi’ a Roma.

”A causa della crisi – afferma il direttore generale Inmp Concetta Mirisola – ormai circa il 40% dei nostri assistiti è italiano. Siamo un Ente del Servizio sanitario nazionale e le persone in difficoltà vengono da noi in quanto bisognose di cure e farmaci, ma anche di ascolto solidale”. All’Inmp, sottolinea, ”siamo tutti impegnati nella presa in carico della persona, con i suoi bisogni. Oltre agli ambulatori specialistici, che sono il centro della nostra attività di assistenza sanitaria, abbiamo attivato anche uno sportello degli ‘Avvocati di strada’ per chi ha perso il lavoro, e in seguito, la casa e la residenza, e non avrebbe diritto all’assistenza sanitaria”.

Negli ultimi tre anni, grazie a tali progetti, all’Inmp sono state eseguite 9.281 visite oculistiche e distribuiti 2241 occhiali; 8575 visite odontoiatriche e 1690 protesi dentali; 9305 visite audiologiche e 109 protesi acustiche. Attivi anche ulteriori progetti nel campo della ginecologia, gastroenterologia, dermatologie e malattie infettive. Sono oltre 330mila le prestazioni erogate su 90mila pazienti dal 2008 ad oggi nel poliambulatorio di Roma, e 5.000 le prestazioni nell’attività sanitaria svolta presso i centri di accoglienza per migranti di Trapani e Lampedusa.