Medical News

Con malattia che accelera invecchiamento

Un kit di istruzioni molecolare aiuta a ringiovanire le cellule umane. Finora è stato sperimentato in laboratorio e solo su cellule prelevate da bambini colpiti dalla progeria, la malattia genetica che accelera il processo di invecchiamento, ma ha indubbiamente aperto una strada. Il risultato, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology, è stato ottenuto negli Stati Uniti, presso l’Istituto di ricerca biomedica Houston Methodist.

Coordinato da John P. Cooke, l’esperimento è stato condotto nel dipartimento di Scienze cardiovascolari dell’istituto. Le cellule, prelevate da bambini precocemente invecchiati e che a causa della malattia difficilmente riescono a superare l’adolescenza, sono state considerate un modello ideale per capire la malattia e per evitare le tante morti per infarto all’età di 13 o 15 anni, ma anche per studiare molti aspetti dell’invecchiamento ancora sconosciuti.

I ricercatori hanno deciso di ripristinare, nelle cellule, le estremità dei cromosomi (chiamate telomeri) che inevitabilmente si riducono con l’età e nei bambini malati di progeria si accorciano con un ritmo rapidissimo. “Abbiamo visto che quando facciamo regredire il processo di riduzione dei telomeri regrediscono anche molti problemi associati all’invecchiamento”.

I ricercatori hanno quindi utilizzato frammenti della molecola braccio destro del Dna, l’Rna, per ‘insegnare’ alle cellule a produrre la proteina chiamata telomerasi, capace di evitare l’accorciamento dei telomeri: una volta ricevute le informazioni giuste, la cellula ha cominciato a produrre la proteina. I risultati, hanno rilevato i ricercatori, sono stati davvero incoraggianti. Adesso si tratta di lavorare per trasformarli in una terapia: un processo che richiederà ancora alcuni anni.

Medical News

Indispensabile rimedio per gastroenteriti

I farmaci prescritti dal medico per eventuali patologie in corso, ma anche un antibiotico, antidolorifici, medicine per la tosse. Una vacanza sicura, ricorda il sito del Cdc americano, passa anche per un kit di pronto soccorso ‘smart’, che permetta di affrontare i piccoli inconvenienti.
“Prima di partire – affermano gli esperti americani – bisogna fare mente locale su dove si sta andando, e se nel posto si avrà accesso a forniture mediche”.
Alcuni prodotti, sottolinea la scheda degli esperti americani, sono indicati per qualsiasi destinazione. Fanno parte di questa categoria i più comuni farmaci da banco, da quelli antidiarrea, il problema più frequente durante le vacanze, ai decongestionanti agli antidolorifici e antipiretici per arrivare agli antiacido e a una crema antibatterica. A questi si aggiungono cerotti, garze, un termometro e anche un antibiotico orale, prescritto dal medico, che può servire in caso di gastroenteriti più gravi. In circostanze particolari, devono poi essere portati crema solare, repellente per insetti, farmaci per prevenire i problemi dovuti all’altitudine o tavolette per purificare l’acqua.
Per prepararsi a possibili problemi più gravi, sottolinea il ministero della Salute, meglio informarsi su come ottenere assistenza sanitaria all’estero. Proprio sul sito del ministero c’è il portale ‘se parto per..’ con tutte le informazioni.
Inoltre, Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, ricorda, in 7 consigli, che sbalzi di temperatura e umidità sono pericolosi per la conservazione dei farmaci e che col caldo estivo vanno preferite le formulazioni solide rispetto a quelle liquide perché meno sensibili alle alte temperature. Occhio infine agli spray in spiaggia: vanno tenuti in una borsa all’ombra e in luogo areato.