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Non fa tagli e usa l’enzima di una lampreda

Non più taglia-incolla del Dna: la tecnica che finora ha permesso di riscrivere il Dna fa un passo in avanti e, utilizzando l’enzima di una lampreda, si modifica in modo da non rendere più necessario tagliare la molecola della vita. La nuova versione della Crispr (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats), pubblicata sulla rivista Science, è stata messa a punto dal gruppo coordinato da Keiji Nishida, dell’università giapponese di Kobe.

La Crispr e’ una sorta di forbice naturale che permette di tagliare il Dna in punti specifici e nella sua versione tradizionale utilizza la proteina chiamata Cas9 endonucleasi, naturalmente presente nel sistema immunitario di un batterio e che viene guidata nel punto esatto del Dna da ‘tagliare’. La nuova versione della Crispr è invece più ‘morbida’ e non usa forbici molecolari perchè si ispira ad altre forme naturali di riscrittura genetica. Una di queste è l’enzima di una lampreda chiamato Aid (citidina deaminasi indotta dall’attivazione), che agisce provocando una mutazione su una sola delle due eliche del Dna. 

Modificata in questo modo, la tecnica della Crispr permette di intervenire sulla molecola della vita in modo ancora più preciso e ‘indolore’, senza alcun effetto indesiderato.