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È salito a tre il numero delle vittime della legionella.
Sono di Bresso, Cormano, Cusano e Milanino, comuni del milanese, le oltre venti persone colpite dal batterio.
Della legionella pneumophila, presente negli ambienti acquatici, non vi è traccia nei 13 prelievi effettuati nell’acquedotto dei comuni coinvolti.
È stata aperta un’inchiesta dalla procura di Milano, ma nessuna emergenza; il sindaco di Bresso ha previsto una sanificazione degli impianti idrici nelle abitazioni delle persone che hanno contratto il batterio.

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Il numero totale dei casi positivi sale a 31

Non cala l’allerta per l’epidemia di legionella a Parma. Ieri si è registrato il secondo decesso di una paziente colpita: una donna di 77 anni è morta all’ospedale Maggiore, dove i casi sono saliti a 31. Lo riporta la stampa locale. L’anziana era stata ricoverata per grave difficoltà respiratoria e febbre alta: aveva patologie pregresse. Sempre ieri è stata confermata la positività per altre due persone già ricoverate al Maggiore.
Il numero totale dei casi positivi è appunto 31, e al momento i ricoverati da polmonite per legionella sono 16, di cui due in condizioni serie. Nei giorni scorsi era deceduta una paziente ultraottantenne, anche lei con gravi patologie pregresse. Per oggi è convocato un incontro tra i medici delle due Aziende sanitarie e della Regione Emilia-Romagna, con esperti dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel summit potrebbero venire avanzate le prime ipotesi sulle cause del contagio.
L’Unità di Crisi istituita dalla Regione Emilia-Romagna nelle riunione di oggi dovrebbe infatti rendere noti i dati del monitoraggio che Arpa ha effettuato in vari punti dell’Acquedotto di Parma. Le persone colpite risiedono tutte in una zona ben definita della città e la fonte più probabile del contagio resta la rete idrica dell’acqua potabile. Domani sera, alle 21, è invece in programma un’assemblea pubblica dove il sindaco Federico Pizzarotti informerà la cittadinanza sulla situazione dell’emergenza. Con lui ci saranno i dirigenti dell’Ausl di Parma e di Iren, l’azienda che amministra la rete idrica comunale.