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Iniettate nel pene le staminali prese dal grasso degli uomini

Una ‘liposuzione’ contro l’impotenza: è la possibilità che si intravede grazie a un primo studio pilota su 21 pazienti con disfunzione erettile a seguito della chirurgia prostatica.
   
Diretto da Martha Haahr del policlinico Universitario di Odense in Danimarca, lo studio mostra che facendo una liposuzione del grasso addominale e poi iniettando le cellule staminali così ottenute direttamente i corrispondenza dei corpi cavernosi (le strutture del pene che consentono l’erezione riempiendosi di sangue) si risolve il problema di impotenza.
   
Lo studio è stato presentato a Londra alla conferenza della Associazione Europea di Urologia.
   
In pratica i ricercatori danese hanno isolato le staminali dal grasso addominale prese dal singolo paziente e le hanno poi iniettate nel pene. Questo ha consentito a otto dei 21 pazienti trattati di risolvere – senza farmaci o altre terapie – il proprio problema di impotenza.
   
L’efficacia della terapia è perdurata per tutto il periodo di osservazione dei pazienti, ovvero circa un anno dopo il trattamento. L’idea è ora di fare delle sperimentazioni cliniche più ampie per confermare efficacia e sicurezza di questa procedura.

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Sono stati oltre 20 milioni gli interventi di chirurgia estetica in tutto il mondo nel 2014. Tra le procedure più gettonate, le plastiche al seno, liposuzioni e blefaroplastiche. Per quanto riguarda i ritocchi non chirurgici a farla da padrone è il botulino.

I dati derivano da questionari inviati a 35mila chirurghi in tutto il mondo e sono stati resi noti sul sito dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps).  Secondo il rapporto gli uomini costituiscono il 13,7% dei clienti dei chirurghi estetici, e il loro trattamento preferito è appunto la chirurgia della palpebra, o blefaroplastica, seguita da rinoplastica e liposuzione.

Per le donne invece l’intervento di chirurgia estetica più comune è l’aumento del seno, seguito da liposuzione e blefaroplastica.

“La tossina botulinica rimane il principale trattamento cosmetico sia per gli uomini che per le donne – spiegano gli esperti dell’Isaps – mentre i paesi che più fanno ricorso alle tecniche, chirurgiche e non, sono Usa, dove si fanno il 20,1% degli interventi, Brasile (10,2%), Giappone (6,2%) e Corea del Sud (4,8%)”.

L’Italia, dopo essere stata a lungo nella ‘top five’ per molti interventi, ora è scesa di molto nelle classifiche, scavalcata dai paesi asiatici. La prima europea è la Germania, al sesto posto con il 2,6% degli interventi chirurgici e non.