Medical News

Metodo coercitivo poco rispettoso, cittadini vanno informati

“Abbiamo ribadito la nostra posizione che non è di essere contro i vaccini. Confermiamo il ricorso sia sul decreto che sull’eventuale legge. Pensiamo che questo metodo coercitivo sia poco rispettoso anche per il fatto che i cittadini devono essere informati, e creerà qualche abbandono”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in merito al decreto sul l’obbligo vaccinale uscendo da un incontro con il ministro Lorenzin alla Conferenza delle Regioni.

Medical News

In arrivo l’ennesima ondata di tagli alla sanità. La sforbiciata prevista quest’anno sarà di 2,35 miliardi di euro.

Da mesi oramai la riforma del Sistema sanitario nazionale è al centro del dibattito e l’accordo raggiunto in questi giorni rappresenta un compromesso tra le richieste dei medici e le necessità imposte dalla spending review.

“L’accordo ci permetterà di compensare il mancato incremento sul fondo senza stravolgere l’impianto del patto della salute” ha dichiarato il Ministro Beatrice Lorenzin, “L’impianto dell’intesa è importante perché non consentirà uno stravolgimento delle leve, che andranno ad operare, a differenza del passato, quando si attuavano tagli lineari”. In base all’intesa siglata dalle regioni “da ora in poi si lavorerà sulla produttività – ha riferito ancora il ministro – e questo è un inizio molto importante. Tuttavia sono anche convinta che il patto vada aggiornato, verificando anche la sua piena attuazione. Avremo anche l’occasione di implementare i vari tavoli di lavoro aperti, compreso quello sulla spesa farmaceutica, sul quale ci sono meccanismi che possiamo rivedere e aggiornare dopo tanti anni al fine di rendere più fluido ed efficiente il sistema”

Tra le proposte di emendamento da parte delle Regioni, ha ricordato ancora Lorenzin, “ne è stata accolta una che prevede di rivedere l’aggiornamento del Patto e su questo aspetto specifico verrà attivato un tavolo di verifica e monitoraggio che per me va benissimo”. Per quanto riguarda infine il Fondo Innovativi «abbiamo rinviato a settembre la definizione del tetto di spesa territoriale per verificare se si può riassorbire in qualche modo”.

Unico no dal Veneto, di conseguenza il documento è stato approvato senza il voto della Regione governata da Luca Zaia, che ha espresso parere contrario a questi nuovi tagli alla sanità ma ha consentito di far approvare il documento. “Il Veneto è uscito – ha spiegato il ministro – ma ci ha permesso in questo modo di chiudere, quindi lo ringrazio”.

“Come regione Veneto abbiamo espresso il nostro no sia in Conferenza delle Regioni sia in Conferenza Salute. E anche oggi abbiamo formalizzato il nostro no”. Ha dichiarato l’assessore alla Sanità della regione Veneto Luca Coletto