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Emerge da uno studio dell’Università inglese di Warwick e di quella svizzera di Basilea

Il sonno dei bambini? È legato a quello delle loro mamme. I bimbi dormono peggio se le madri soffrono di sintomi di insonnia: si addormentano più tardi, dormono meno e trascorrono minor tempo nella fase profonda del sonno. Lo stesso non avviene se è il papà ad avere problemi di sonno ed-nederland.com. È quanto emerge da uno studio dell’Università inglese di Warwick e di quella svizzera di Basilea, pubblicato sulla rivista Sleep Medicine. Per arrivare a questa conclusione la ricerca ha preso in esame 200 bambini sani di età compresa tra i 7 e i 12 anni e i loro genitori. La misurazione del sonno dei bimbi è stata effettuata attraverso un’elettroencefalografia a casa nel corso di una notte, mentre i genitori hanno riferito sulla qualità e la quantità del loro sonno e di quello dei figli. Lo studio suggerisce che la ragione per cui il sonno dei bambini è più strettamente correlato a quello delle mamme piuttosto che dei papà è che il tempo trascorso insieme di solito è maggiore, quindi c’è più possibilità di influenzarsi reciprocamente. Diversi sono i meccanismi del legame tra il riposo dei piccoli e quello dei genitori. Intanto i bambini mutuano le abitudini, anche quelle sul sonno, da mamma e papà, poi è possibile che i genitori che soffrono di disturbi del sonno, per timore controllino troppo i figli e in ultimo può accadere che la predisposizione a dormire male sia genetica.

Fonte:www.ansa.it

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Infiammazioni collegate soprattutto a casi con ritardo mentale

Le disfunzioni del sistema immunitario durante la gravidanza sono collegate a un rischio maggiore di avere un bambino autistico con disabilità intellettiva. Lo hanno dimostrato ricercatori dell’Università della California in uno studio pubblicato online in Molecular Psychiatry.
La ricerca, condotta utilizzando il data base del Dipartimento di Salute Pubblica della California, mirava a individuare marcatori precoci dell’autismo. Nell’ambito della grande mole di dati disponibili, sono state individuate 184 mamme che avevano avuto figli con autismo unito a ritardo mentale, 201 con figli autistici senza disabilità intellettiva e 428 donne come gruppo di controllo. I ricercatori hanno esaminato a metà gestazione i livelli nel sangue di 22 citochine e chemochine, proteine del sistema immunitario legate alla presenza di un’infiammazione, tra queste GM-CSF, IL-1alpha, IL-6 e IFN-gamma.
“Nelle madri di bambini autistici con ritardo mentale, la presenza di infiammazione durante il secondo trimestre era molto maggiore rispetto a madri di bambini autistici senza disabilità intellettiva”, ha detto uno degli autori, Judy Van de Water, ricercatore del Mind Institute dell’Università della California. Gli autori ipotizzano che le alterazioni nel sistema immunitario durante la gravidanza possono portare ad alterazioni nello sviluppo neurologico del feto in via di sviluppo, che potrebbero in seguito causare il fenotipo alterato all’origine dell’autismo associato a ritardo mentale. “Questo studio aiuta a capire di più sulle fonti di variabilità all’interno del disturbo dello spettro autistico”, ha detto Leonard Abbeduto, direttore del Mind Institute.