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Concorso pubblico, per titoli ed esame, per la copertura a tempo indeterminato di cinque posti di dirigente medico di gastroenterologia

In esecuzione della deliberazione del 18 gennaio 2018, n.33, e’ indetto concorso pubblico, per titoli ed esame, per la copertura a tempo indeterminato di cinque posti di dirigente medico gastroenterologia.
Il termine ultimo per l’inoltro delle domande e’ fissato improrogabilmente entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente estratto.
Il testo integrale del bando e’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.10 del 5 febbraio 2018 e sul sito internet aziendale http://www.aslnapoli1centro.it
Per chiarimenti rivolgersi alla U.O.C. risorse umane, via Comunale del Principe n.13/A – 80145 Napoli – telefono 081/2542494 – 2211 – 2390.

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Concorso pubblico, per titoli ed esame, per la copertura a tempo indeterminato di otto posti di dirigente medico di Patologia clinica

In esecuzione della deliberazione del 17 ottobre 2017, n. 599, e’ indetto concorso pubblico, per titoli ed esame, per la copertura a tempo indeterminato di otto posti di dirigente medico di Patologia clinica.
Il termine ultimo per l’inoltro delle domande e’ fissato improrogabilmente entro il trentesimo giorno dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente estratto.
Il testo integrale del bando e’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania n. 82 del 13 novembre 2017 e sul sito internet aziendale http://www.aslnapoli1centro.it
Per chiarimenti rivolgersi alla U.O.S. dotazione organica – concorsi e mobilita’ – via Comunale del Principe n. 13/A – 80145 Napoli – tel. 081/2542494 – 2211 – 2390.

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L’intervento clinico psicologico nei grandi sistemi viventi: Il caso di Napoli in Treatment all’Ordine degli Psicologi della Campania per la presentazione del volume che ne spiega le premesse teoriche e la realizzazione.

Venerdì 19 gennaio 2018, alle 18:30, presso la sede dell’Ordine degli Psicologi della Campania in Piazzetta Matilde Serao 7 a Napoli, si terrà la presentazione di “Verso una clinica delle macroecologie”, scritto da Giovanni Madonna, Psicologo Psicoterapeuta Didatta Responsabile della sede di Napoli dell’IIPR (Istituto Italiano di Psicoterapia Relazionale), e Roberta De Martino, la Psicologa Psicoterapeuta e Giornalista, Allieva didatta presso l’IIPR, che ha ideato il progetto Napoli in Treatment.
Nella prima parte del volume, Giovanni Madonna sostiene la possibilità/necessità di un’assunzione di responsabilità sociale da parte di psicologi e psicoterapeuti in relazione alle patologie relative alle macroecologie, analoghe a quelle che in patologia individuale portano a esiti definibili come “schizofrenia” e “psicopatia”. Inoltre descrive le caratteristiche dell’intervento clinico psicologico da rivolgere alle macroecologie.
Nella seconda parte del volume, Roberta De Martino illustra Napoli in Treatment (NIT), intervento rivolto a una macroecologia, la città di Napoli, realizzato con una “psicofiction” in cui la città si sottopone a psicoterapia, e ispirato alle idee esposte nella prima parte del testo.
La presentazione di “Verso una clinica delle macroecologie” rientra nel calendario eventi letterari organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Campania e denominato “Letture in Ordine”, pensato con l’obiettivo di mantenere la sede dell’Ordine come un luogo aperto alle novità letterarie, in particolare a quelle campane e ai libri di settore come questo, con cui contribuire all’applicazione dell’articolo 5 del codice deontologico, che invita lo psicologo a mantenere un livello adeguato di preparazione e aggiornamento professionale.
L’evento comincerà alle 18:30, con i saluti della Presidente dell’Ordine Psicologi Campania Antonella Bozzaotra. A introdurre e moderare gli interventi sarà la Vicepresidente dell’Ordine Psicologi Campania Lucia Sarno. Ne discuterà con gli autori Roberta Gaeta, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli.

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Succede al Cardarelli, ma l’ospedale precisa, era in medicheria riservata

Un uomo giunto in codice rosso dal pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli muore nel corridoio di un reparto e viene poi lasciato per alcune ore su una barella, in una medicheria, il cui bagno è solitamente utilizzato dai pazienti e dei loro parenti. E per usufruirne sono stati costretti a passare davanti alla salma e ai parenti in lacrime. Lo riferisce una testimone. Dopo alcune ore, poi, il cadavere è stato trasferito.

Cardarelli, salma mai ‘appoggiata’ in bagno ma in medicheria riservata

“La salma non è stata mai ‘appoggiata’ nel bagno, come incautamente riportato da alcune testate online né tantomeno per tre ore. Il paziente, come sempre accade al Cardarelli, ha ricevuto il massimo rispetto, nella malattia e, purtroppo, anche nella morte”. É quanto viene sottolineato, in un comunicato, dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli. “Dopo il decesso, – prosegue la nota – per permettere la composizione della salma ed evitare che restasse nell’area di degenza, come del resto da prassi, si è provveduto al trasferimento nella medicheria del reparto. L’area in questione è inibita ai degenti ed è riservata esclusivamente al personale. La salma è stata poi prelevata alle ore 10,50 e trasportata all’obitorio”. Nella nota, il Cardarelli, spiega l’accaduto, dall’arrivo del paziente nell’ospedale fino al momento del suo decesso. “Il paziente S.G., arrivato al pronto soccorso in codice giallo, alle ore 16,46 dello scorso 29 agosto, è stato ricoverato in chirurgia d’urgenza alle ore 20,30 della stessa serata”. Si è trattato, viene evidenziato nella nota dell’ospedale, di un paziente “già in condizioni disperate in quanto la sua patologia di base lo caratterizzava come ‘paziente in fase terminale'”. L’uomo – sottolinea ancora il comunicato – è deceduto alle ore 10 di questa mattina dopo assistenza medica e rianimatoria iniziata dalle ore 9″. “La direzione strategica provvederà ad intraprendere ogni azione necessaria al fine di evitare che la distorsione dei fatti possa causare un danno di immagine all’azienda ospedaliera”, conclude la nota.

Per i Nas è corretta la versione dell’ospedale

La correttezza della versione dell’ospedale Cardarelli su quanto avvenuto questa mattina e’ stata verificata dai Nas. L’ospedale ha riferito che dopo il decesso di un uomo giunto al pronto soccorso in codice rosso ”per permettere la composizione della salma ed evitare che restasse nell’area di degenza, come del resto da prassi, si è provveduto al trasferimento nella medicheria del reparto. L’area in questione è inibita ai degenti ed è riservata esclusivamente al personale”. Nell’area della medicheria in questione c’e’ un bagno. L’ospedale aveva contestato la versione di alcune testate online che avevano riferito che il corpo era stato lasciato proprio nel bagno.

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E’ accaduto all’ospedale Evangelico Betania

Operata al femore a 102 anni. E’ accaduto all’ospedale Evangelico Betania di Napoli dove solo dopo cinque giorni dall’intervento è stata dimessa.
La signora Olimpia Cito si è rotto il femore dopo essere caduta accidentalmente in casa. Giunta al Pronto Soccorso dell’Ospedale Evangelico Betania gli è stata diagnosticata una frattura diafisaria scomposta del femore. Subito trasferita nell’Unità di Ortopedia diretta dal dottor Giacomo Negri, dopo gli esami di routine e la valutazione anestesiologica, è stata operata d’urgenza a 6 ore dall’accesso in ospedale. Nonostante le preoccupazioni dei familiari sui rischi dell’operazione, legati all’età avanzata, è stata lei stessa a decidere di operarsi per “riprendere” al più presto le sue attività quotidiane, racconta lo staff dell’ospedale.
“Non è la prima volta – afferma il primario dottor Giacomo Negri – che qui all’Ospedale Evangelico Betania operiamo dei centenari, tanto che ogni anno annoveriamo diversi casi, e non solo in Ortopedia”.

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Immagine diffusa dal consigliere Borrelli, gravissime condizioni di degrado

In un letto di ospedale infestato da centinaia di formiche. E’ l’immagine diffusa dal consigliere regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli, di una degente ricoverata nell’ospedale San Paolo di Napoli. Lo stesso Borrelli afferma che si tratta di “un gravissimo caso di degrado e di mala sanità; una signora è ricoverata in Medicina Generale al quinto piano ed è immersa tra le formiche in un letto sporco. Un livello di sciatteria e mancanza di igiene che non possiamo accettare da parte del personale medico”.
Borrelli aggiunge, “sono anni che denunciamo la presenza di insetti compresi gli scarafaggi all’interno dell’ospedale e le rassicurazioni che ci hanno fornito fino ad oggi si sono rivelate inattendibili. Per questo chiediamo la rimozione immediata di tutti i responsabili e i membri del reparto che hanno permesso una simile vicenda. Il Direttore Sanitario inoltre dovrà dare serie spiegazioni anche in commissione sanità dove lo farò convocare per un’audizione e sulla cui azione amministrativa ho deciso di chiedere una inchiesta interna. Non possiamo accettare che i pazienti siano trattati in questo modo e non accettiamo giustificazioni superficiali. La signora va subito rimossa e sistemata in condizioni mediche, sanitarie e di decoro degne di questo nome. O si lavora in modo serio e con grande rispetto per i malati o per quanto ci riguarda si va a casa”.

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Decesso causato da pneumococco, forma non contagiosa

Un uomo di 36 anni è morto a causa della meningite la notte scorsa nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Lo si apprende dal direttore generale Ciro Verdoliva il quale fa sapere che l’uomo è giunto in pronto soccorso ”in stato di coma e in imminente pericolo di vita’. ”Non esiste nel Cardarelli alcuna emergenza a seguito di questo caso” ribadisce per non alimentare ”una psicosi ingiustificata”.
In via precauzionale è stata subito attivata la profilassi ma le successive analisi effettuate sul paziente deceduto all’ospedale Cardarelli di Napoli hanno evidenziato che si tratta di meningite fulminante da pneumococco. Come tale – si apprende dal personale medico del Cardarelli – si tratta di un ceppo di meningite che non si trasmette per contagio.

Meningite: due casi in Piemonte ma è forma non contagiosa

VERCELLI – Due casi di meningite in poche ore in Piemonte, ma entrambi sono di origine pneumococcica, la forma meno grave e non contagiosa. All’ospedale Sant’Andrea di Vercelli è stata ricoverata un’anziana donna, portata al Pronto Soccorso. “Vogliamo rassicurare la popolazione – interviene l’Asl di Vercelli – in quanto in questi casi non è necessaria alcun tipo di profilassi, né per i parenti, né per tutte le persone che eventualmente possano essere venute a contatto con la paziente”. Il secondo caso all’ospedale di Chivasso (Torino), dove è stata ricoverata una donna di 72 anni, che è in condizioni stabili dopo l’inizio della terapia, precisa l’Asl To4.

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Dott. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della S.I.T.O.D., Senatore della ISMST, Medico Funzionario Tecnico presso il Dipartimento di Ortopedia, Traumatologia, Chirurgia d’Urgenza e Microchirurgia del Policlinico Universitario Federico II di Napoli
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Russo: “Indifferibile fare il punto in Italia e in Europa. Auspichiamo chiarezza legislativa e clinico scientifica”

NAPOLI (29 Settembre 2016) – E’ una tecnica considerata non invasiva e molto efficace su particolari tipi di patologie; si esegue in tempi relativamente ridotti e in poche sedute; è soggetta ad un progressivo ampliamento dello spettro di impiego terapeutico. La terapia ad Onde d’urto (ESWT) si applica in Ortopedia da poco più di venti anni e oggi, più che mai, si rende utile e improcrastinabile il confronto con le maggiori e più importanti Scuole di pensiero Europee. Per favorire questo momento di approfondimento, riflessione e condivisione, Napoli ospiterà il prossimo 13 e 14 Ottobre, con inizio alle 8.00, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto dal tema “Lo stato dell’arte nell’Unione Europea, metodiche a confronto”.
Promosso dalla Società Italiana Terapia con Onde D’urto (SITOD), supportato dall’International Society for Medical Shockwave Therapy (ISMST) e dalla ESwTS ed organizzato da Av Eventi e Formazione, l’evento si svolgerà al Centro Congressi dell’Università Federico II, di via Partenope 36 costituendo, in tal modo, la prima conferenza europea dedicata a questa terapia che garantisce percentuali molto alte di successo del trattamento.
Prologo della due giorni, inoltre, sarà il Corso di certificazione internazionale (ICC) SITOD-ISMST in programma il 12 Ottobre con inizio alle 9.00 che – dopo aver toccato importanti metropoli nel mondo – quest’anno farà tappa proprio a Napoli.
Oltre alla discussione dei problemi clinici e all’analisi degli scenari terapeutici, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto farà il punto, anche, sulla figura dell’operatore sanitario preposto all’esecuzione della terapia oltre che della diagnosi e del protocollo terapeutico partendo dall’importante presupposto che “in nessun caso è possibile delegare il trattamento”.
“In questi ultimi anni – avverte il prof. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della SITOD e Senatore della ISMST – abbiamo assistito, nel mondo, ad una proliferazione di apparecchiature non tutte classificabili come vere e proprie macchine ad onde d’urto. Se a questo aggiungiamo una carente legislazione, sia nazionale che internazionale, in merito alla figura dell’addetto all’uso di queste macchine, si arriva ad una totale confusione di termini il cui esito finale è rappresentato da una inadeguata terapia con conseguenti danni ai pazienti”.
Il risultato della terapia ad onde d’urto, infatti, è influenzato positivamente dall’esperienza del medico, dall’uso di un’apparecchiatura adeguata e dal chiaro e pertinente posizionamento della terapia stessa nella gamma delle esistenti procedure di trattamento del paziente.
Per fare chiarezza, ma anche per predisporre una piattaforma programmatica, al Congresso di Napoli relazioneranno alcuni tra i più rappresentativi esponenti della Società Internazionale ISMST. “Essi esporranno – prosegue il prof. Russo – i loro punti di vista con i quali potremo confrontarci e, inoltre, noi tutti, avremo anche modo di presentare quelle che sono le cosiddette “criticità” nei nostri rispettivi Paesi. È nostro auspicio che, da questo meeting congiunto, possa nascere, finalmente, anche una chiarezza legislativa oltre che clinico scientifica”.
La prima giornata di lavori, in programma il 13 Ottobre, si aprirà con il saluto delle autorità e la relazione introduttiva del prof. Russo su “Storia, fisica ed evoluzione della biologia delle ESWT”; seguiranno 6 sessioni dedicate all’interazione dell’uso delle Onde d’Urto (SW) in riferimento alle “Patologie scheletriche”, alla “Medicina Rigenerativa”, al Diabete e alle ulcere”, al “Dolore mio-fasciale”, alle “Patologie dei tessuti molli”, alla “Medicina Rigenerativa”. La prima giornata si concluderà con l’apertura dei seggi elettorali per il rinnovo delle cariche sociali e l’assemblea dei Soci e la proclamazione del nuovo Consiglio Direttivo della Sitod.
La lente di ingrandimento sulla tecnica delle Onde d’urto sarà ulteriormente abbassata il giorno seguente (14 Ottobre) quando, con le 5 sessioni previste, saranno approfonditi: l’utilizzo delle SW nella “Medicina dello sport”, le “Criticità nelle SW nel mondo: aspetti legislativi, rapporti con il Sistema Sanitario e con le Assicurazioni. Aspetti clinici e problematiche locali”, gli “Aspetti medico-legali”, le “Nuove esperienze e applicazioni cliniche” ed infine “La sperimentazione e le terapie innovative”.
Il 13° Congresso della Società Italiana Terapia a Onde d’urto – valido anche come corso ECM per 16 crediti formativi – si presenta, dunque, come un evento oltre che internazionale, anche multidisciplinare aperto a medici di Medicina generale e specialisti in Chirurgia, Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Diabetologia e Malattie del Ricambio, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Radiodiagnostica, Reumatologia, Urologia; Fisioterapisti.

LA SITOD
La SITOD, Società Italiana per Terapia con Onde D’urto, è stata fondata l’11 novembre 1999 su iniziativa del Prof. Ezio Maria Corrado che riunì a Napoli un gruppo di 20 utilizzatori della metodica che già da alcuni anni conducevano pionieristicamente in Italia ricerche sperimentali e studi clinici applicativi.
Fin dalla sua nascita la Società si è contraddistinta per la sua multidisciplinarietà comprendendo inizialmente Ortopedici, Fisiatri, Medici dello Sport, Radiologi e Veterinari e successivamente anche specialisti di altre branche mediche, tutti interessati alla diffusione della metodica in diverse condizioni patologiche di organi ed apparati.
Da allora ad oggi la SITOD, promuovendo annualmente Congressi e Corsi di Aggiornamento, costituisce un costante e preciso punto di riferimento per tutti coloro che Italia utilizzano le onde d’urto.

INFO CONGRESSO
Il Centro Congressi è situato di fronte al Castel dell’Ovo di Napoli e a pochi passi dal Borgo di Santa Lucia, Piazza Plebiscito e Via Chiatamone.
Essendo la sede congressuale situata in zona ZTL, è possibile lasciare la propria autovettura in uno dei parcheggi nell’area circostante.

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Dott. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della S.I.T.O.D., Senatore della ISMST, Medico Funzionario Tecnico presso il Dipartimento di Ortopedia, Traumatologia, Chirurgia d’Urgenza e Microchirurgia del Policlinico Universitario Federico II di Napoli
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Russo: “Indifferibile fare il punto in Italia e in Europa. Auspichiamo chiarezza legislativa e clinico scientifica”

NAPOLI (29 Settembre 2016) – E’ una tecnica considerata non invasiva e molto efficace su particolari tipi di patologie; si esegue in tempi relativamente ridotti e in poche sedute; è soggetta ad un progressivo ampliamento dello spettro di impiego terapeutico. La terapia ad Onde d’urto (ESWT) si applica in Ortopedia da poco più di venti anni e oggi, più che mai, si rende utile e improcrastinabile il confronto con le maggiori e più importanti Scuole di pensiero Europee. Per favorire questo momento di approfondimento, riflessione e condivisione, Napoli ospiterà il prossimo 13 e 14 Ottobre, con inizio alle 8.00, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto dal tema “Lo stato dell’arte nell’Unione Europea, metodiche a confronto”.
Promosso dalla Società Italiana Terapia con Onde D’urto (SITOD), supportato dall’International Society for Medical Shockwave Therapy (ISMST) e dalla ESwTS ed organizzato da Av Eventi e Formazione, l’evento si svolgerà al Centro Congressi dell’Università Federico II, di via Partenope 36 costituendo, in tal modo, la prima conferenza europea dedicata a questa terapia che garantisce percentuali molto alte di successo del trattamento.
Prologo della due giorni, inoltre, sarà il Corso di certificazione internazionale (ICC) SITOD-ISMST in programma il 12 Ottobre con inizio alle 9.00 che – dopo aver toccato importanti metropoli nel mondo – quest’anno farà tappa proprio a Napoli.
Oltre alla discussione dei problemi clinici e all’analisi degli scenari terapeutici, il 13° Congresso della Società Italiana di Terapia ad Onde d’urto farà il punto, anche, sulla figura dell’operatore sanitario preposto all’esecuzione della terapia oltre che della diagnosi e del protocollo terapeutico partendo dall’importante presupposto che “in nessun caso è possibile delegare il trattamento”.
“In questi ultimi anni – avverte il prof. Sergio Russo, Presidente del Congresso, Consigliere della SITOD e Senatore della ISMST – abbiamo assistito, nel mondo, ad una proliferazione di apparecchiature non tutte classificabili come vere e proprie macchine ad onde d’urto. Se a questo aggiungiamo una carente legislazione, sia nazionale che internazionale, in merito alla figura dell’addetto all’uso di queste macchine, si arriva ad una totale confusione di termini il cui esito finale è rappresentato da una inadeguata terapia con conseguenti danni ai pazienti”.
Il risultato della terapia ad onde d’urto, infatti, è influenzato positivamente dall’esperienza del medico, dall’uso di un’apparecchiatura adeguata e dal chiaro e pertinente posizionamento della terapia stessa nella gamma delle esistenti procedure di trattamento del paziente.
Per fare chiarezza, ma anche per predisporre una piattaforma programmatica, al Congresso di Napoli relazioneranno alcuni tra i più rappresentativi esponenti della Società Internazionale ISMST. “Essi esporranno – prosegue il prof. Russo – i loro punti di vista con i quali potremo confrontarci e, inoltre, noi tutti, avremo anche modo di presentare quelle che sono le cosiddette “criticità” nei nostri rispettivi Paesi. È nostro auspicio che, da questo meeting congiunto, possa nascere, finalmente, anche una chiarezza legislativa oltre che clinico scientifica”.
La prima giornata di lavori, in programma il 13 Ottobre, si aprirà con il saluto delle autorità e la relazione introduttiva del prof. Russo su “Storia, fisica ed evoluzione della biologia delle ESWT”; seguiranno 6 sessioni dedicate all’interazione dell’uso delle Onde d’Urto (SW) in riferimento alle “Patologie scheletriche”, alla “Medicina Rigenerativa”, al Diabete e alle ulcere”, al “Dolore mio-fasciale”, alle “Patologie dei tessuti molli”, alla “Medicina Rigenerativa”. La prima giornata si concluderà con l’apertura dei seggi elettorali per il rinnovo delle cariche sociali e l’assemblea dei Soci e la proclamazione del nuovo Consiglio Direttivo della Sitod.
La lente di ingrandimento sulla tecnica delle Onde d’urto sarà ulteriormente abbassata il giorno seguente (14 Ottobre) quando, con le 5 sessioni previste, saranno approfonditi: l’utilizzo delle SW nella “Medicina dello sport”, le “Criticità nelle SW nel mondo: aspetti legislativi, rapporti con il Sistema Sanitario e con le Assicurazioni. Aspetti clinici e problematiche locali”, gli “Aspetti medico-legali”, le “Nuove esperienze e applicazioni cliniche” ed infine “La sperimentazione e le terapie innovative”.
Il 13° Congresso della Società Italiana Terapia a Onde d’urto – valido anche come corso ECM per 16 crediti formativi – si presenta, dunque, come un evento oltre che internazionale, anche multidisciplinare aperto a medici di Medicina generale e specialisti in Chirurgia, Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Diabetologia e Malattie del Ricambio, Medicina dello Sport, Medicina Fisica e Riabilitazione, Ortopedia e Traumatologia, Radiodiagnostica, Reumatologia, Urologia; Fisioterapisti.

LA SITOD
La SITOD, Società Italiana per Terapia con Onde D’urto, è stata fondata l’11 novembre 1999 su iniziativa del Prof. Ezio Maria Corrado che riunì a Napoli un gruppo di 20 utilizzatori della metodica che già da alcuni anni conducevano pionieristicamente in Italia ricerche sperimentali e studi clinici applicativi.
Fin dalla sua nascita la Società si è contraddistinta per la sua multidisciplinarietà comprendendo inizialmente Ortopedici, Fisiatri, Medici dello Sport, Radiologi e Veterinari e successivamente anche specialisti di altre branche mediche, tutti interessati alla diffusione della metodica in diverse condizioni patologiche di organi ed apparati.
Da allora ad oggi la SITOD, promuovendo annualmente Congressi e Corsi di Aggiornamento, costituisce un costante e preciso punto di riferimento per tutti coloro che Italia utilizzano le onde d’urto.

INFO CONGRESSO
Il Centro Congressi è situato di fronte al Castel dell’Ovo di Napoli e a pochi passi dal Borgo di Santa Lucia, Piazza Plebiscito e Via Chiatamone.
Essendo la sede congressuale situata in zona ZTL, è possibile lasciare la propria autovettura in uno dei parcheggi nell’area circostante.

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Il tumore alla prostata colpisce con maggiore frequenza soprattutto gli over-70, eppure 8 anziani su 10 non sanno che si può prevenire anche attraverso i corretti stili di vita.

Per questo è ai nastri di partenza il primo tour nazionale contro i tumori degli anziani: promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) farà tappa nei Centri anziani comunali di varie città, dal nord al sud, per parlare direttamente agli over-70 e promuovere stili di vita sani nella terza età.

Un italiano su 2 (49%), rileva l’Aiom, ignora che corretti stili di vita possono prevenire l’insorgenza di un tumore.
Mentre il 79% degli over-65 ritiene che modificare le proprie abitudini sbagliate da anziani non serva a molto.

Col risultato che nel nostro paese abbiamo il 46,4% degli anziani in sovrappeso, il 16% obesi, il 21% fumatori, che consumano nel 40% alcool in quantità rilevante mentre solo quattro su dieci svolgono attività fisica con regolarità.

Una situazione ”preoccupante, frutto di molti miti sbagliati – spiega Carmine Pinto, presidente Aiom -. Per questo abbiamo deciso di partire con il primo tour contro i tumori negli anziani. Perché a tutte le età modificare in meglio il proprio stile di vita è opportuno: no al fumo e all’abuso di alcol, attività fisica costante e dieta corretta sono i messaggi chiave della prevenzione oncologica”.

Una vera e propria campagna di sensibilizzazione che porta gli oncologi in tour in dieci città italiane.

“Intercettare una fascia della popolazione per la quale non esistono finora programmi di informazione e prevenzione adeguati – prosegue Pinto -. Abbandonare comportamenti a rischio come il fumo o la sedentarietà presenta enormi vantaggi anche se in un’età matura. Negli anziani, il rischio di cancro è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelle di 45-65 anni. Stili di vita sani, non solo hanno effetti preventivi, ma quando si è colpiti dalla malattia, aiutano a rispondere meglio alle terapie e ad abbassare il rischio di recidiva”.

Gli incontri si focalizzeranno soprattutto sulle neoplasie che interessano maggiormente la terza età, in primo luogo il tumore alla prostata, per spiegare che si deve prevenire, ma anche che quando colpisce, può essere vinto e si può tornare ad una vita normale.

Il tour è partito il 20 luglio da Torino, approdando poi a Catania, e ora proseguirà nelle città di Firenze (13 ottobre), Napoli (20 ottobre), Milano e Trieste (27 ottobre), per sbarcare poi a Roma, Reggio Emilia, e ancora ad Ancona e Genova. L’intero progetto è realizzato con il sostegno incondizionato di Janssen.