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Un farmaco che ha come bersaglio precise mutazioni genetiche che provocano il Tumore alla prostata è riuscito a rallentare la crescita tumorale dell’88%. A rivelare quello che viene considerato un nuovo successo dell’oncologia è uno studio condotto dall’Institute of Cancer Research inglese e dall’Università di Cambridge su 49 uomini con cancro alla prostata in fase avanzata e resistente alle terapie.

Il farmaco olaparib, normalmente usato per tumori alle ovaie e alla mammella associati alla mutazione del gene BRCA, è risultato efficacie in 14 dei 16 uomini con tumore alla prostata dovuto a specifiche mutazioni del DNA. I risultati, definiti “pietra miliare” dagli scienziati britannici, sono stati pubblicati oggi sul New England Journal of Medicine.

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LONDRA – Le persone di bassa statura sono più a rischio di malattie cardiache. Basta una differenza di soli 6,5 centimetri di altezza per determinare un differenziale nel rischio di malattie cardiache del 13,5%. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università britannica di Leicester con uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Il campione ha esaminato 65mila soggetti con malattie cardiache e 128mila non affette da patologie al cuore. Il rapporto tra altezza e malattie cardiache è maggiore per gli uomini, “mentre è molto più attenuato nelle donne”, ha spiegato al The Guardian il direttore della ricerca, Nilesh Samani. Dunque la ricerca rivela i primi legami genetici tra i geni dei soggetti più bassi e quelli che incrementano i rischi di malattie cardiache. Gli “spilungoni” sono dunque più al sicuro e tra questi vi sono certamente gli olandesi che detengono il record dei più alti del mondo. Lo ipotizza uno studio britannico realizzato da Gert Stulp, specialista di salute delle popolazioni della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Una donna olandese misura in media un metro e 71 centimetri mentre un uomo 1,84 m. Alla base del record il mix tra condizioni ambientali e selezione naturale.