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La Otorinolaringoiatria dell’ASL TO3 è fra i 50 Centri italiani partecipanti alla Giornata nazionale del “Il mio naso ribelle” promossa dall’AICNA (Accademia Italiana di Citologia Nasale) per giovedì 16 novembre 2017. Obiettivo dell’iniziativa è quello di aumentare nell’opinione pubblica il livello di conoscenza delle opportunità di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie nasali fr-libido.com. La partecipazione alla giornata consisterà nell’effettuare giovedì 16 novembre, dalle ore 8,30 alle 11,30 un esame gratuito di citologia nasale, presso l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Pinerolo. La citologia nasale gratuita è solo un aspetto dell’iniziativa. L’iniziativa è dedicata in particolare a quei pazienti già indirizzati a questo esame da uno specialista e si propone di sensibilizzare i cittadini e pazienti sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle rinopatie; si rende infatti necessaria una maggiore presa di coscienza su alcune patologie nasali la cui incidenza in Italia raggiunge quasi il 20% della popolazione generale.

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Addio biopsie. D’ora in poi per rilevare la presenza del Papillomavirus (Hpv), basterà n semplice prelievo di materiale biologico con un tampone. Il patogeno è una  vera e propria spia dei tumori di testa e collo, al sesto posto nel mondo per diffusione.

Il nuovo test del Papillomavirus, potrebbe aprire la strada alla diagnosi precoce di queste forma tumorale. tecnica, La tecnica, descritta nel dettaglio sulla rivista Cancer, è stata messa a punto in Italia, presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena in collaborazione con l’ospedale San Gallicano di Roma.

Il test prevede un semplice tampone nella parte posteriore della gola, una procedura poco invasiva ma sufficiente per scoprire il rischio di un tumore della testa e del collo.

La ricerca, che ha coinvolto 164 persone, è stata e coordinata da Maria Benevolo, dell’Anatomia Patologica dell’Istituto Regina Elena e condotta in collaborazione con l’Otorinolaringoiatria dello stesso Istituto e la Dermatologia Infettiva del San Gallicano.

I risultati indicano che la presenza del Papillomavirus nel materiale biologico prelevato con il tampone è associata ad un rischio cinque volte superiore di anomalie nelle cellule. I risultati del test per il Papillomavirus condotti sulle cellule prelevate con il tampone concordano nel 90,4% dei casi con quelli ottenuti analizzando le biopsie.
Secondo Benevolo il risultato ”può contribuire a migliorare la diagnosi precoce e la pianificazione del trattamento dei tumori epiteliali della testa e del collo” e in futuro, se questi primi dati daranno ulteriormente confermati, ”il prelievo citologico potrebbe essere un utile strumento di screening su popolazioni a rischio”.