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Il 19 dicembre alla Casa della Salute, appuntamento con l’educazione sanitaria Un’iniziativa dell’AUSL di Parma Che fare quando al nostro bimbo non passa la tosse? Ne parliamo con il pediatra di libera scelta Giulio Attanasi. L’appuntamento è per giovedì 19 dicembre, con l’incontro di educazione “Il tè del giovedì”, alla Casa della Salute di San Secondo. A partire dalle ore 17, non mancheranno anche consigli per gli adulti. e utili raccomandazioni sull’importanza della vaccinazione contro l’influenza. Come d’abitudine sarà offerto il tè. E’ un’iniziativa dell’AUSL di Parma. L’ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare

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Dal 1 ottobre Milva Milli sarà in servizio a Poppi, Badia Prataglia e Stia. Ecco gli orari degli ambulatori

Dal 1 ottobre 2018 Milva Milli sarà la pediatra in servizio negli ambulatori di Poppi, Stia e Badia Prataglia. Milli ha infatti ottenuto la titolarità della convenzione in base alla graduatoria regionale di riferimento.
Ecco giorni, orari e sedi degli ambulatori (su appuntamento):
-Lunedì dalle 15 alle 18 a Stia (Piazza dell’ospedale 1 – sede Distretto), tel 0575 568388;
-Martedì dalle 10 alle 13 a Stia (Piazza dell’ospedale, 1 – sede Distretto), tel 0575 568388;
-Mercoledì dalle 15 alle 18 a Poppi (Via Nazario Sauro 8 – Casa della salute), tel 0575 568903
-Giovedì dalle 10 alle 13 a Poppi (Via Nazario Sauro 8 – Casa della salute), tel 0575 568903
-Giovedì dalle 13,30 alle 14,30 (ogni primo giovedì del mese) a Badia Prataglia (Piazza degli Artisti), tel 0575 559132
-Venerdì a Poppi (Via Nazario Sauro 8 – Casa della salute), tel 0575 568903 lekarna-slovenija.com.
L’Azienda ringrazia per l’ottimo lavoro svolto Martina Casucci che dall’aprile 2017 a settembre 2018 ha ricoperto un incarico provvisorio in attesa dell’arrivo del medico titolare della convenzione a seguito della pubblicazione di Zona Carente, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale e nazionale.

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Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di tre posti di dirigente medico di Pediatria

E’ indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di tre posti di dirigente medico di Pediatria.
Il termine per la presentazione delle domande, redatte su carta semplice e corredate dai documenti prescritti, scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Il bando integrale relativo ai suddetti concorsi risulta pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 21 del 25 maggio 2017.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a SC personale e sviluppo risorse umane – procedure assuntive e dotazione organica dell’azienda sanitaria locale AL, sede di Novi Ligure – via Edilio Raggio 12 – tel. 0143/332293-0143/332294, oppure consultare il sito internet www.aslal.it

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Il 12% degli adolescenti è tabagista, 1 su 5 vive in casa con adulti fumatori

Il pediatra per smettere di fumare.
E’ l’idea di varie società scientifiche (Fimp, Simri e Aipo), che si sono ‘alleate’ per migliorare la preparazione dei medici che devono convincere giovani e genitori a smettere per sempre con le sigarette. In Italia, infatti, un bimbo su 5 cresce in una casa in cui gli adulti fumano regolarmente e il 12% degli adolescenti è già tabagista.
Convincere i genitori di bambini con malattie respiratorie a smettere per sempre di fumare e, al tempo stesso, aiutare gli adolescenti a buttare via il pacchetto di sigarette prima che sia troppo tardi. Si tratta di due interventi di prevenzione strettamente correlati. In Italia infatti, ricordano gli esperti, un bambino su cinque cresce in una casa in cui è consentito fumare e questo aumenta il rischio di acquisire uno stato di dipendenza da grandi ma anche di sviluppare precocemente una malattia fumo correlata. Il pediatra può però svolgere un ruolo educativo importante. Per questo motivo, al fine di fornire una corretta preparazione ai professionisti, la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), la Società di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) e l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) danno il via a un progetto educazionale dal titolo “Il pediatria come facilitatore di smoking cessation”. Dopo il primo corso che si è svolto a Salerno, le attività formative si sposteranno a Roma, Torino e Firenze.
Obiettivo dei corsi, condotti con modalità interattiva, è quello di fornire strumenti adeguati ad affinare le competenze del pediatra per stimolare, orientare e gestire il problema del tabagismo nei genitori (comprese le donne in gravidanza) e nei più giovani. “Vogliamo porre le basi di una rete che metta in relazione gli interventi di primo livello messi in atto dal pediatra con quelli di secondo livello effettuati nei centri antifumo pneumologici – afferma Renato Cutrera, presidente Simri -. Il fumo, sia attivo che passivo, è infatti uno dei principali fattori di rischio per le malattie respiratorie infantili come l’asma”.
Gli interventi non sono però rivolti solo ai pazienti ma soprattutto ai cittadini non sintomatici ancora giovani per orientarli nell’ottica di una strategia di prevenzione dei danni da fumo di tabacco. Il “12% degli adolescenti italiani fuma regolarmente, aggiunge Giampietro Chiamenti, presidente FIMP – e otto tabagisti su dieci hanno iniziato a fumare prima di aver compiuto 20 anni. Stiamo dunque parlando di un comportamento estremamente pericoloso e che interessa anche i giovani. Il pediatra può e deve fare di più per educare sia i ragazzi che i genitori. Con questa iniziativa itinerante vogliamo migliorare la preparazione degli specialisti su un tema di salute pubblica sempre più importante”. “E’ la prima volta – afferma Paola Martucci dell’AIPO – che due Società Scientifiche di Medicina Respiratoria, una dell’età pediatrica e l’altra dell’età adulta, si incontrano su un tema condiviso di prevenzione delle malattie respiratorie. I tempi sono maturi perché si attuino azioni sinergiche per la lotta contro il fumo, condividendo percorsi diagnostico e terapeutici comuni adattati alle varie fasi della vita”.

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Cure, alimentazione e farmaci, come affrontarle

L’aumento dei casi di morbillo negli ultimi tre mesi, dovuto soprattutto – spiegano gli specialisti – alla riduzione delle vaccinazioni, fa scendere in campo i pediatri con un vademecum.
Tra le patologie infettive più frequenti oltre al morbillo, rosolia, varicella e scarlattina si caratterizzano per la comparsa di un’eruzione cutanea che può manifestarsi con puntini rossi, macchioline o vescicole. A queste se ne aggiungono altre due, prive di esantema: la parotite – che porta un ingrossamento delle ghiandole salivari sotto i padiglioni auricolari – e la pertosse, causata da un batterio che provoca un’infezione alle vie respiratorie. Sono molto contagiose e spesso accompagnate da febbre più o meno elevata, tosse, prurito e talvolta dolore.
Il primo consiglio è quello di rivolgersi al pediatra per stabilire la diagnosi corretta e avere le indicazioni per affrontare il decorso della patologia, evitando le cure “fai da te” con i prodotti da banco. “Ad eccezione della scarlattina, si tratta di malattie prevenibili con la vaccinazione, che rimane in assoluto la migliore arma di difesa”, dichiara Maurizio de Martino, dell’Università di Firenze. E spiega: “Non essendoci una cura specifica per le malattie esantematiche, il medico prescriverà farmaci per attenuare i sintomi. Innanzitutto è bene sapere che, se la temperatura corporea si alza, non c’è da allarmarsi, poiché si tratta di un meccanismo di difesa dell’organismo. In presenza di febbre associata a malessere generale e dolore, si può somministrare del paracetamolo, che è l’antipiretico e antidolorifico di prima scelta in età pediatrica: il dosaggio raccomandato è di 15 mg per kg per singola somministrazione, ripetibile a intervalli di 6 ore per un totale di 60 mg per kg al giorno. Nel caso di varicella, per alleviare il prurito è utile l’uso di un antistaminico, così come è opportuno disinfettare le vescicole e mantenere sempre corte le unghie del bambino, per evitare che, grattandosi, possa procurarsi piccole abrasioni”. Poi il capito pertosse, “Una tosse secca e stizzosa può essere calmata con uno sciroppo sedativo. Attenzione all’uso corretto dell’antibiotico: è utile soltanto in caso di scarlattina e pertosse, provocate da un batterio, ma controindicato per tutte le altre malattie infettive, di origine virale”. Importante anche l’alimentazione, “Per aiutare i piccoli pazienti a sentirsi meglio, bisogna prestare attenzione all’alimentazione evitando di allarmarsi se sono inappetenti: non bisogna costringerli a mangiare ma cercare di prediligere un’alimentazione leggera, a base di cibi liquidi, farli bere e tenerli a riposo”. E ancora, per gli specialisti, ma anche con un po’ di buon senso, “anche quando il rush cutaneo scompare, ‘è bene tenere il bimbo a casa per alcuni giorni invece di mandarlo subito a scuola poichè l’organismo è debilitato e il sistema immunitario può funzionare meno, esponendo il piccolo al rischio di contrarre qualche altra malattia”.

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Spazzolino hi-tech analizza alito per monitorare salute orale

Per i genitori più tecnologici c’è una piattaforma virtuale per monitorare la crescita dei bebè e fornire consigli se necessario. Il ‘pediatra virtuale’ è una delle novità in campo di salute presentate al Ces, la più grande rassegna sull’elettronica al mondo che si tiene a Las Vegas fino all’8 gennaio.
La piattaforma ‘uGrow’, messa a punto da Philips, per ottimizzare il monitoraggio dei neonati unisce i dati del termometro a infrarossi, del biberon ‘smart’ che tiene conto di quantità e temperatura del latte a quelli forniti dai genitori su sonno e poppate, elaborando un profilo personalizzato e dando anche consigli in caso di problemi. Sempre dall’azienda olandese a Las Vegas sono state presentate una app che dà indicazioni su come ridurre il rischio cardiovascolare e uno spazzolino ‘smart’, che sulla base dei dati dei sensori interni dà consigli sulla tecnica con cui si lavano i denti a analizza l’alito per monitorare la salute orale.
La rassegna, come ormai abitudine, presenta anche una serie di nuovi smartwatch e fitness tracker, in grado ormai non solo di monitorare l’attività fisica ma anche di fare l’elettrocardiogramma e determinare alcuni parametri corporei come la massa grassa.
Un’altra novità nel campo della salute è l’arrivo dei sensori Scio, dei veri e propri mini spettrometri a infrarossi in grado di analizzare gli alimenti. Tra i dispositivi presentati al Ces sono presenti in una bilancia ‘smart’ di Terraillon e in uno smartphone di Changhong.

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Ricoverato a Burlo Garofolo. Condizioni non preoccupano i medici

Un bambino è stato scoperto affetto dalla Tbc nel corso degli accertamenti avviati a Trieste dopo la scoperta della malattia in una pediatra addetta alle vaccinazioni in un Distretto sanitario della città. Il piccolo è ora ricoverato nell’ospedale infantile Burlo Garofolo e – si apprende da fonti dello stesso ospedale – le sue condizioni non destano preoccupazione. Il piccolo è uno dei 3.490 bambini sottoposti a controlli dopo la scoperta della Tbc nella pediatra. 
Il bambino – si apprende sempre al Burlo Garofolo – è stato sottoposto ai test e alle cure previste dal protocollo definito al momento della scoperta della malattia nella pediatra triestina.
Il piccolo – si apprende da fonti sanitarie – non è nella fase contagiosa della malattia e quindi – spiegano al Burlo Garofolo – al momento si escludono situazioni di potenziali e ulteriori contagi.
Del piccolo non si conosce l’età anche – si è saputo – dovrebbe essere molto piccolo.