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Studio in Gb per realizzare nuovi vaccini e capire come si trasmette il batterio

L’università di Southampton offre 4mila euro a chi voglia farsi infettare volontariamente con il batterio della pertosse, allo scopo di ottenere informazioni utili per progettare un migliore vaccino. Le ‘cavie’, riporta la Bbc, dovranno poi vivere in isolamento per 17 giorni.
I ricercatori cercano 35 giovani tra i 18 e i 45 anni sani a cui verrà ‘spalmato’ il batterio nel naso per verificare la reazione. In particolare, verranno ricercati i ‘portatori sani’, persone che pur non manifestando i sintomi sono comunque in grado di infettare altre persone, e i soggetti naturalmente immuni all’infezione. Capire i meccanismi di queste due reazioni ‘anomale’, spiegano gli autori, potrebbe essere utile per progettare nuovi vaccini più efficaci, mentre l’esperimento servirà anche a studiare le modalità di trasmissione del batterio. Oltre ad analizzare i fluidi nasali dei soggetti periodicamente, i ricercatori li faranno sostare anche in ‘stanze della tosse’ dove verrà chiesto loro di parlare, tossire e addirittura cantare per capire come il batterio si diffonde attraverso le goccioline di saliva che si emettono in questi casi. “l’esperimento è sicuro ed eticamente corretto – spiega il coordinatore Robert Read -, e i volontari potranno abbandonarlo in qualsiasi momento”.

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Altre ancora controllate male per abbandono vaccini

Il morbillo e’ forse la punta dell’iceberg ma sono molte le malattie che ritornano, quasi eradicate e per questo finite nel dimenticatoio delle paure dei genitori. L’allarme del Ministero della Salute arriva dopo numerosi alert sostanzialmente di tutti gli organismi sanitari nazionali e internazioni, a partire dall’Oms. Ecco cosa i medici e le istituzioni sanitarie temono, i sorvegliati speciali della salute pubblica.
– PERTOSSE. In paesi come l’Inghilterra, spiga Gianni Rezza infettivologo dell’Istituto Superiore di Sanita’, il problema e’ cosi’ sentito che c’e’ un programma di vaccinazione delle mamme.
In Europa nel 2014 ci sono stati oltre 40 mila casi riportati di pertosse secondo l’ultimo rapporto epidemiologico annuale ECDC (aggiornato al 7 luglio 2016). La vaccinazione per la pertosse in Italia è compresa nel vaccino esavalente per la fascia pediatrica fino ai 12 mesi, nei richiami successivi è prevalentemente in combinazione con difterite e tetano, spiega Rocco Russo, componente del tavolo tecnico sui vaccini della Societa’ Italiana di Pediatria. – DIFTERITE. La difterite è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Una volta entrato nel nostro organismo, questo agente infettivo rilascia una tossina che può danneggiare, o addirittura distruggere, organi e tessuti. Gli organi coinvolti variano a seconda del tipo di batterio: il più diffuso colpisce la gola, il naso e talvolta le tonsille, mentre un altro tipo, presente soprattutto nelle zone tropicali, provoca ulcere della pelle. Il vaccino e’ disponibile dal 1920 ma negli anni della seconda guerra mondiale e anche dopo fu una delle piaghe peggiori per la mortalita’ infantile. Ora ci sono focolai di difterite in Est Europa dove la copertura vaccinale e’ bassa. La Federazione degli ordini dei medici non esclude possano arrivare in Italia. – POLIO. La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Descritta per la prima volta da Michael Underwood, medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti.
La diffusione della polio ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21mila casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese è stato notificato nel 1982. Presente ancora in Medio Oriente e in Nigeria. E’ forse la piu’ tenuta a causa dei gravissimi danni che provoca. Ma oltre a questa secondo Rezza anche anche malattie sono ”mal controllate” come la varicella, l’epatite A e anche il vurus dell’Hpv, sempre a causa di una non sufficiente copertura vaccinale.

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Il calo delle vaccinazione, di cui abbiamo già parlato, sta favorendo il ritorno di malattie da tempo dimenticate. In Spagna, per esempio, stanno tornando la Difterite e la Pertosse.

Anche in Italia qualche allarmante segnale sta iniziando a vedersi. Il Morbillo ha iniziato a mietere qualche vittima tra i bambini.

L’Istituto Superiore di Sanità aveva già lanciato l’allarme e subito Aifa e Pediatri hanno risposto per lanciare campagne di sensibilizzazione e promuovere un Piano nazionale Vaccini.

“La copertura vaccinale nel nostro Paese – rileva Walter Ricciardi, neopresidente dell’Iss – è al limite della soglia di sicurezza e diventa ormai improcrastinabile l’approvazione del nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale proposto da Ministero della Salute, Consiglio Superiore di Sanità, Istituto Superiore di Sanità ed Agenzia Italiana del Farmaco al Tavolo di coordinamento per la prevenzione delle Regioni italiane”.

Il fenomeno, sottolinea la Società Italiana di Pediatria, è già in atto. “Stiamo assistendo al ritorno di malattie che credevamo debellate – afferma il presidente Giovanni Corsello -. Un esempio tra tutti è la morte di bambini per pertosse, malattia che sta avendo una recrudescenza nei bambini nei primi mesi di vita, proprio per il calo della copertura vaccinale”.